Diasorin affossata da rischio revisioni al ribasso della guidance
pubblicato:L'esercizio 2025 va in archivio con risultati in linea con quanto previsto a novembre ma le già deboli prospettive 2026 sembrano destinate a peggiorare

Diasorin (-14% a 54,90 euro) affonda sui minimi dal 2016 dopo risultati 2025 in linea con la guidance. A preoccupare è la guidance 2026: sotto le attese e a rischio di revisione al ribasso a causa del Medio Oriente.
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Risultati 2025 in linea con la guidance
Diasorin manda in archivio il 2025 con ricavi in crescita del 4% a cambi costanti (+1% a cambi correnti), con ricavi ex Covid a +5% (+2%). Il margine EBITDA adjusted è in frazionale ribasso a 33%, mentre l'utile netto adjusted scende a 223 milioni di euro da 236 nel 2024 (quello contabile passa da 187 a 150 milioni). Proposto un dividendo di 1,3 euro per azione da 1,2 l'anno scorso. L'indebitamento netto scende a 580 milioni da 618 a fine 2024.
I risultati sono in linea con la guidance rivista al ribasso a inizio novembre (il titolo perse circa il 20% in due sedute): a cambi costanti ricavi ex COVID in crescita di circa +5%, circa +4% considerando anche le vendite COVID, dalla precedente a da circa +8%, circa +7% considerando anche le vendite COVID e margine EBITDA adjusted a circa 33% da circa 34%.
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Guidance 2026 sotto le attese senza tener conto del Medio Oriente
La guidance fornita per il 2026 vede a cambi costanti ricavi in crescita tra il +5% ed il +6% (consensus +6%), EBITDA adjusted margin al 32%-33% (consensus 33,4%). Previsioni sotto le attese quindi anche se non in misura rilevante. Come si spiega quindi il crollo del titolo?
La motivazione è nelle parole che seguono la guidance dove si precisa che la stessa "non tiene conto dei potenziali impatti negativi derivanti dall’attuale conflitto militare nell’area del Medio Oriente, che potrebbero riflettersi sulle vendite del Gruppo nella regione. Esclude, inoltre, le possibili ricadute indirette del conflitto stesso, incluse maggiori difficoltà logistiche e distributive, anche verso l’area Asia-Pacifico, nonché potenziali effetti inflattivi su costi e supply chain connessi all’attuale contesto geopolitico".
Revisioni al ribasso probabili, analisti peggiorano valutazioni
Per riassumere: lo scenario per l'attuale esercizio è debole e potrebbe poi essere oggetto di revisioni al ribasso in caso di evoluzione sfavorevole della situazione mediorientale: al momento attuale le possibilità che si vada in questa direzione sono molto alte, ecco il motivo dell'ondata di vendite che sta colpendo il titolo. Equita stamattina è uscita con un report: peggiorata la raccomandazione sul titolo da buy a hold e prezzo obiettivo ridotto del 25% a 70 euro. Banca Akros ha tagliato il target da 90 a 76 euro.