Anticipazioni Lo Stato delle Cose del 23 marzo 2026, dal piccolo Domenico al caso Garlasco

di Luca Mastinu pubblicato:
3 min

A Lo Stato delle Cose si dibatte sul referendum e si ritorna sui casi di cronaca nera: tutte le anticipazioni

Anticipazioni Lo Stato delle Cose del 23 marzo 2026, dal piccolo Domenico al caso Garlasco

La nuova puntata de Lo Stato delle Cose arriva in uno dei momenti più caldi della settimana: oggi, 23 marzo 2026, è l'ultimo giorno per recarsi ai seggi per esprimere il voto sul referendum per la giustizia. L'argomento sarà trattato in apertura, poche ore dopo la chiusura definitiva dei seggi elettorali. Lo spazio di Massimo Giletti sarà dedicato anche alle novità sul delitto di Garlasco e agli ultimi aggiornamenti sulla morte del piccolo Domenico Caliendo.

A Lo Stato delle Cose il dibattito sul referendum

Come anticipato, la nuova puntata de Lo Stato delle Cose si aprirà con un dibattito sul Referendum sulla Giustizia. Alle 15 di lunedì 23 marzo si chiudono i seggi. Gli aventi diritto dovranno rispondere Sì o No al seguente quesito:

Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo ‘Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare’?

La campagna elettorale non è stata immune da polemiche, dalla violazione del silenzio elettorale esercitata da Matteo Salvini, che sui social ha postato un gigantesco Sì dopo la mezzanotte di venerdì 20 marzo, all'ospitata di Giorgia Meloni a Pulp Podcast, il format web condotto da Fedez e Davide Marra.

Altre polemiche sono arrivate dagli aventi diritto fuori sede, impossibilitato ad esercitare il loro diritto al di fuori della loro residenza. Massimo Giletti dibatterà in studio con la copertina di Michele Santoro.

Garlasco, quando è stata uccisa Chiara Poggi

Nessun dubbio sulla data - 13 agosto 2007 - ma le ombre sull'orario dell'omicidio di Chiara Poggi non si sono mai dissipate. Ora, con le nuove indiscrezioni sulla consulenza depositata dall'anatomopatologa Cristina Cattaneo, l'attenzione è tutta su quella forbice temporale: il Tg1, durante il weekend, ha lanciato l'ipotesi che la ragazza sia stata uccisa mezz'ora dopo la colazione.

Recentemente, inoltre, è stato detto che Chiara Poggi potrebbe aver lottato con vigore contro il suo aggressore, come dimostrerebbero le lesioni presenti su braccia, mani e gambe.

La tragedia del piccolo Domenico Caliendo

Il 28 aprile, presso l'Istituto di Medicina Legale di Bari, si terrà un secondo ciclo di analisi per ricostruire quanto successo al piccolo Domenico Caliendo dopo l'intervento del 23 dicembre. Una delle piste attualmente in esplorazione da parte degli inquirenti è la ricerca di una possibile soluzione alternativa valutata dal team che seguiva il caso, specialmente dopo il trapianto del "cuore bruciato".

In questi giorni si è parlato tanto del Berlin Heart, un dispositivo utilizzabile nei pazienti pediatrici con patologie cardiache gravi. Il gip Mariano Sorrentino ha chiesto al gruppo di esperti di accertare se i medici del Monaldi di Napoli abbiano valutato "eventuali condotte alternative" all'Ecmo dopo il trapianto fallito.