Borsa Italiana in rialzo. Bene Avio e Fincantieri, male INWIT
pubblicato:I mercati azionari italiani ed europei chiudono una seduta all'insegna dell'ottimismo su una mediazione tra Stati Uniti e Iran nella quale potrebbero giocare un ruolo rilevante il Pakistan o la Turchia. Non mancano le indicazioni contraddittorie sul caso, mentre continuano gli attacchi.
Gli Stati Uniti hanno inviato un piano in 15 punti, ma l'Iran ha ribadito la diffidenza su un negoziato con un Paese che – sostiene – gli ha fatto guerra due volte in due anni a trattative in corso. Teheran potrebbe richiedere un nuovo team USA di negoziatori, forse il vicepresidente JD Vance, ma soprattutto pone condizioni ancora difficili da rispettare, come il risarcimento dei danni e la sovranità sullo Stretto di Hormuz.
Secondo alcune ricostruzioni Israele sarebbe disponibile ad accettare una tregua, mentre l'Arabia Saudita insisterebbe sulla necessità di ulteriori pressioni.
Il Pentagono ha mobilitato 3 mila paracadutisti: potrebbero essere l'ennesima arma negoziale o il primo passo per un attacco di terra.
Gli indici azionari americani sono positivi: S&P 500 +0,72%; NASDAQ +0,93%; Dow Jones +0,73%.
Sono in rialzo anche i maggiori mercati azionari europei: EURO STOXX 50 +1,29%; Londra (FTSE 100) +1,42%; Francoforte (DAX) +1,34%; Parigi (CAC 40) +1,33%; Madrid (IBEX 35) +1,54%.
Bene anche Piazza Affari: FTSE MIB +1,48%, FTSE Italia All-Share +1,54%, FTSE Italia Mid Cap +2,27%, FTSE Italia STAR +2,01%.
Ripiega di nuovo l'euro sul dollaro: EUR/USD segna 1,1572 (-0,31%) in una seduta positiva per il biglietto verde.
Gli acquisti premiano invece oggi i titoli di Stato europei: il rendimento del BTP decennale segna un calo di 9 punti base al 3,83%, lo spread sul Bund si pone a 88 pb (dati MTS). Oggi hanno destato l'attenzione della presidente della BCE Christine Lagarde che ha dichiarato che la banca centrale è pronta a reagire allo shock energetico: se ci fossero segnalidi trasmissione dell'inflazione energetica alla struttura generale dei prezzi, la BCE potrebbe intervenire.
Oggi il Tesoro ha collocato BTP€I 5 anni per 1 miliardo di euro con rendimento allo 0,97%, BTP €I 10 anni per 1 miliardo con rendimento lordo all'1,78% e BTP Short Term per 2 miliardi con rendimento in crescita al 2,89%
Il credito veicola ancora una volta l'ottimismo degli operatori: l'indice FTSE Italia Banche segna +1,85%. Bene anche Banca MPS (+3,31%) dopo che il cda ha indicato Fabrizio Palermo quale candidato unico alla carica di a.d. della lista per il rinnovo del board nell'assemblea in agenda il 15 aprile.
Male invece INWIT (-2,83%) dopo che Swisscom (controllante di Fastweb+Vodafone) ha notificato la disdetta del Master Service Agreement (MSA) "nel pieno rispetto delle disposizioni contrattuali [...] compreso il diritto di recedere dall'accordo con un preavviso di due anni". Il contratto di servizio terminerà formalmente alla fine di marzo 2028. Fastweb+Vodafone ha promosso un'azione legale dopo aver chiesto invano un negoziato sulle condizioni economiche di uso delle torri. Ieri INWIT era scattata in avanti sulle indiscrezioni de Il Sole 24 Ore secondo cui Ardian, che indirettamente controlla il 30,8% del gruppo delle torri di trasmissione, starebbe lavorando insieme a Brookfield ad una offerta pubblica di acquisto finalizzata al delisting.
Acquisti premiano invece le utility con il Ftse Italia Utenze in rialzo dell'1,16%
Si segnala la buona performance di Hera (+1,91%): il gruppo ha chiuso il 2025 con ricavi in calo dello 0,6% a 12,81 miliardi e un utile netto dei soci in rialzo del 3,9% a 464,3 milioni di euro. Proposto un dividendo in crescita del 6,7% a 16 centesimi di euro. Nel 2025 il gruppo ha investito la cifra record di oltre un miliardo di euro in aumento del 20%
In giornata la flessione delle quotazioni del petrolio greggio conseguente all'approccio positivo dei mercati alla questione iraniana. Il future sul Brent segna 101,2 dollari al barile (-3,11%). A Milano arretra Tenaris (-0,72%), ma guadagnano Saipem (+0,47%) ed Eni (+0,91% a € 23,18), su cui Morgan Stanley ha alzato il prezzo obiettivo da 17,20 a 25,30 euro (equal weight).
Bel progresso per Prysmian (+3,8% a 98,42 euro): HSBC ha incrementato il prezzo obiettivo da 105 a 115 euro.
Brilla Fincantieri (+5,58%) nel giorno dei risultati 2025. Il gruppo ha registrato ricavi da € 9,19 mld (+13,1%, consensus raccolto dalla stessa società a € 9 mld); EBITDA da 681 milioni (+33,9%, consensus 659 mln), utile netto rettificato a 143 milioni di euro contro attese ferme 129 milioni e indebitamento netto a 1,3 miliardi.
Molto bene anche Avio (+5,14%) e Leonardo (+1,79%).
Tra i minori fa molto bene Maire (+6,09%) dopo il report di Kepler Cheuvreux che la promuove da hold a buy sostenendo che il titolo ha perso troppo terreno dopo gli attacchi in Iran. In gruppo ha anche annunciato un contratto del valore di 50 milioni di dollari per lo studio di riqualificazione della raffineria di Guaracara, a Trinidad e Tobago.
In rialzo le quotazioni dell'oro che torna a 4.550 dollari l'oncia (+3,4%).
GD - www.ftaonline.com