Borsa Italiana in rialzo. Bene la difesa e Banca MPS

di FTA Online News pubblicato:
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Indici azionari italiani in complessivo rialzo in una seduta prevalentemente in calo per i mercati europei, ma positiva per Wall Street.
Mentre la tensione in Medioriente torna a crescere dopo alcuni attacchi statunitensi, finisce all'attenzione degli osservatori il dato sull'inflazione PCE di aprile, il più osservato dalla Federal Reserve: su base annua è cresciuto dal 3,5% al 3,8% come da attese, su base mensile è invece passato dallo 0,7% allo 0,5% ponendosi sotto il consensus, ma confermando un livello generale dei prezzi in crescita che rischia di avere un impatto sull'economia USA. A New York intanto prosegue la pubblicazione di importanti trimestrali.

Positivi in queste ore i maggiori indici azionari degli Stati Uniti: S&P 500 +0,51%; NASDAQ +0,65%; Dow Jones Industrial +0,04%.

Per lo più in calo invece i mercati azionari europei: EURO STOXX 50 -0,27%; Londra (FTSE 100) -0,74%; Francoforte (DAX) -0,51%; Parigi (CAC 40) -0,23%; Madrid (IBEX 35) -0,53%.

Positiva invece Piazza Affari: FTSE MIB +0,5%, FTSE Italia All-Share +0,5%, FTSE Italia Mid Cap +0,51%, FTSE Italia STAR +0,3%.

In rialzo di nuovo l'euro sul dollaro: EUR/USD segna 1,1653 (+0,3%).

Qualche cauto acquisto premia i titoli di Stato europei: il rendimento del BTP decennale segna un calo di 1 punto base al 3,68%, lo spread sul Bund si pone a 72 pb (dati MTS).

La crescita delle tensioni geopolitiche in Medioriente contribuisce sicuramente alle buone performance odierne dei titoli italiani della difesa. Avio chiude un'altra seduta in forte rialzo (+5,1%) ed estende il rally recente approfittando anche della spinta fornita dalla prossima mega-IPO di SpaceX al settore spaziale in cui opera.
Positivi anche gli altri titoli della difesa Leonardo (+5,36%) e Fincantieri (+2,9%) dopo gli attacchi USA all'Iran e la risposta di Teheran che afferma di aver colpito una base aere americana.

Bancari deboli: l'indice FTSE Italia Banche segna -0,24% e mostra performance contrastanti con le big Intesa Sanpaolo (-0,71%) e Unicredit (-0,25%) sotto pressione mentre gli acquisti premiano Banca MPS (+2,56%) e la sua controllata Mediobanca (+2,86%).
Il Corriere della Sera ha riportato che Rocca Salimbeni sta accelerando i contatti con Banco BPM (+0,83%) per una possibile fusione. MF aggiunge che in caso di accordo, Credit Agricole (-0,55%), che ha il 22,8% di BPM e potrebbe essere liquidata con la cessione di circa 300 filiali di MPS-BPM.
Da segnalare anche il nuovo colpo di scena nella holding Delfin: la vedova di Leonardo Del Vecchio Nicoletta Zampillo avrebbe contestato l'attribuzione del 12,5% delle quote al figlio Rocco Basilico.

Nel settore del lusso si segnala il rialzo di Moncler (+1,32%), il parziale recupero di Ferrari (+3,49%) e soprattutto il balzo di Salvatore Ferragamo (+10,47%) dopo decisione del cda di avviare il programma di acquisto di azioni proprie fino al 5% (controvalore massimo 53 milioni di euro) del capitale sociale deliberato dall'assemblea del 23 aprile scorso.
In calo Brunello Cucinelli (-1,57%).

Il petrolio segna dei moderati rialzi sulla scorta delle tensioni geopolitiche: Brent +0,25% a 94,53 $/b; WTI +1,17% a 89,72 $/b. Bene oggi Eni (+0,53%).

La seduta è molto positiva anche per STM (+3,09%) e Prysmian (+2,59%).

Chiusura in calo per Technogym -2,32% a 17,68 euro ancora debole, nonostante la notizia del raddoppio del rafforzamento della posizione di Ivan Glasenberg dall'8% al 16,8% del capitale e dal 5% a 10,1% dei diritti di voto. Il magnate di origine sudafricana storico a.d. del colosso minerario Glencore ha dichiarato che potrebbe prendere in considerazione ulteriori acquisti di azioni ma senza puntare al controllo o a influenzare le decisioni del gruppo.

In rialzo l'oro che passa di mano a 4.482 dollari l'oncia (+0,74%).

GD - www.ftaonline.com