Borsa Italiana in rialzo con i bancari. Campari in rosso

di FTA Online News pubblicato:
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Prosegue il buon momento dei mercati azionari globali, con Wall Street che prosegue nel recupero dagli affondi di lunedì scorso seguiti alle nuove incertezze sui dazi e sugli impatti dell'intelligenza artificiale.

Oggi un segnale rilevante giungerà dagli attesi dati di Nvidia, saranno pubblicati a mercato newyorkese chiuso.Di stamane il dato sul Pil tedesco del quarto trimestre in crescita dello 0,4% come da attese.

Rilevante anche il dato sull'inflazione armonizzata dell'Eurozona in calo dall'1,9% all'1,7% a gennaio, come da attese, ma decisamente sotto il target del 2% ufficiale della BCE. La variazione mensile è negativa dello 0,6% e anche l'inflazione HICP core (senza energetici e alimentari) in calo dal 2,3% al 2,1%, ma con una variazione mensile pari a -0,8% suggerisce il rischio di deflazione e di overshooting della politica monetaria della BCE.

A due ore dall'avvio sono in rialzo i maggiori indici azionari americani: S&P 500 +0,71%; NASDAQ +1,07%; Dow Jones +0,54%.

Mercati azionari europei molto positivi: EURO STOXX 50 +0,91%; Londra (FTSE 100) +1,08%; Francoforte (DAX) +0,61%; Parigi (CAC 40) +0,47%; Madrid (IBEX 35) +1,41%.

Molto bene ancora Piazza Affari: FTSE MIB +1,11%, FTSE Italia All-Share +1,07%, FTSE Italia Mid Cap +0,42%, FTSE Italia STAR +0,1%.

Di nuovo in rialzo l'euro sul dollaro: EUR/USD segna 1,1806 (+0,28%). Ancora in calo lo yen che sull'euro perde un altro 0,66 per cento.

Gli acquisti premiano di nuovo i titoli di Stato europei con il rendimento del BTP decennale in calo di 1 punto base al 3,31% e lo spread sul Bund a 60 pb (dati MTS). Al contrario crescono di circa un punto base i rendimenti del Treasury a 10 e 30 anni rispettivamente al 4,05% e al 4,69% nel contesto di una incertezza persistente sull'economia USA dopo la pronuncia della Corte Suprema, l'annuncio di dazi al 10% forse solo per 150 giorni, i dubbi sui risarcimenti eventuali.

Piazza Affari è influenzata, in un clima di prevalente ottimismo veicolato da bancari in recupero, da diverse partite specifiche e dall'uscita di importanti trimestrali. L'indice FTSE Italia Banche segna +1,77%. MPS in denaro (+4,27%) in attesa del piano industriale di venerdì 27 febbraio: sono attese nuove indicazioni sull'integrazione e il delisting di Mediobanca (+4,58%), sulle sinergie e sugli obiettivi congiunti del gruppo. Attenzione anche sulla governance della banca senese.
Bene anche il Banco BPM (+1,7%): secondo diverse indiscrezioni l'Antitrust starebbe monitorando le operazioni sulla governance della banca milanese e sul ruolo del Credit Agricole primo azionista con oltre il 20% che si appresterebbe a inserire nuovi rappresentanti nel board dopo il via libera all'assemblea dell'altro ieri alle modifiche statutarie che, tra l'altro, portano a un massimo di 20 consiglieri i candidati presentati dal cda stesso per il proprio rinnovo.

Saipem brilla (+2,46%) dopo i risultati preconsuntivi 2025: ricavi a 15,5 miliardi di euro +6,5% (4,52 nel trim4 +2,2%), EBITDA rettificato a 1,716 miliardi +29,1% (515 milioni +21,5%, meglio del consensus a 482 milioni), utile netto a 310 milioni da 306 nel 2024. Dopo 5 anni torna il dividendo, pari a 0,17 euro per azione (totale 330 milioni). Per il 2026 il gruppo prevede ricavi stabili, EBITDA rettificato in crescita a 1,9 miliardi.

Telecom Italia, dopo una certa volatilità in avvio, chiude in rialzo la seduta (+0,98%) caratterizzata dall'illustrazione al mercato dei risultati preliminari 2025 in linea o superiori alle attese per ricavi ed Ebitda AL. Importanti anche gli annunci di un prossimo raggruppamento 10:1 e di un buyback da 400 milioni di euro collegato alla cessione di Sparkle. In crescita la guidance sul 2026, circa mezzo miliardo di euro dovrebbe inoltre andare agli azionisti in dividendi l'anno prossimo a valere sui risultati di quest'anno.

Bene Nexi +3,48% in scia a PayPal (+13% al NASDAQ nella ultime 2 sedute) dopo le indiscrezioni di Bloomberg, secondo cui il colosso di Palo Alto sarebbe finito nel mirino di potenziali acquirenti (ieri l'agenzia di stampa ha fatto il nome del fornitore di servizi finanziari Stripe).

In rosso Leonardo -3,79% nonostante risultati preliminari in crescita e superiori alla guidance: ricavi a 19,5 miliardi di euro (+11%, guidance 18,6), EBITA a 1,75 miliardi (+18%, 1,66), FOCF a 1,0 miliardi (+21%, 0,87), indebitamento netto a 1,0 miliardi (-44%, 1,6), ordini a 23,8 miliardi (+15%, 21). Secondo diversi osservatori si tratterebbe di prese di profitto e va considerata la debolezza odierna dell'intero settore difesa (Stoxx Europe Total Market Defense Capped -0,52%). Il 12 marzo Leonardo presenterà l'aggiornamento del piano industriale.

Campari -5,02% subisce sicuramente il taglio delle stime e del dividendo di Diageo (-12,67%) in calo dopo le flessioni dei ricavi e dell'utile operativo.

Prezzi del petrolio in leggero calo nei mercati internazionali con il Brent che torna a 70,70 dollari al barile (-0,1%). In flessione anche il gas naturale con il TTF olandese in calo dello 0,262%

Recupera invece terreno l'oro che passa di mano a 5.211 dollari l'oncia (+1,03%).

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