Borsa Usa: Dow Jones giù dello 0,6%, male i chip. Apple in gran forma

di FTA Online News pubblicato:
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La Borsa di New York ha chiuso la seduta in ribasso penalizzata dall'accelerazione dei prezzi alla produzione che aumenta le probabilità di un rialzo dei tassi da parte della Fed nella riunione della prossima settimana. Il Dow Jones ha perso lo 0,6%, l'S&P 500 lo 0,58% ed il Nasdaq Composite lo 0,65%.

In crescita i rendimenti obbligazionari.

Vendite sui titoli del comparto dei semiconduttori (Nvidia -2,26%, Micron Technology -4,9%).

Tra gli altri titoli in evidenza Apple +3,56%. Il gruppo di Cupertino mercoledì ha presentato Duo, il primo iPhone pieghevole.

American Eagle Outfitters -13,91%. Il gruppo d'abbigliamento ha previsto un margine lordo stabile nel terzo trimestre rispetto ad un anno prima.

Designer Brands +14,56%. Il rivenditore di calzature ha migliorato l'obiettivo di utile annuale rettificato a 0,47-0,52 dollari per azione da 0,28-0,38 dollari per azione della precedente guidance.

Sul fronte macroeconomico i prezzi alla produzione, secondo quanto comunicato dallo U.S. Bureau Of Labor Statistics (Bls, ente statistico alle dipendenze del ministero del Lavoro di Washington), in agosto sono saliti del 5,4% annuo, in accelerazione rispetto al 4,8% della lettura finale di luglio e contro il rialzo sul 5,3% stimato dagli economisti. Su base mensile l'indice dei prezzi alla produzione è cresciuto dello 0,4% contro il precedente progresso dello 0,1% e l'incremento dello 0,4% del consensus.

Le nuove richieste di sussidi di disoccupazione, secondo quanto comunicato dallo U.S. Deparment of Labor (DoL, il ministero del Lavoro di Washington), sono calate nella settimana chiusa il 4 settembre a 206.000 unità dalle 207.000 precedenti, contro le 205.000 del consensus.

La National Association of Realtors ha comunicato che ad agosto le vendite di abitazioni esistenti si sono attestate a 3,98 milioni di unità (dato annualizzato) dopo i 4,06 milioni di luglio. Il consensus era fissato a 3,98 milioni.

Il Census Bureau ha comunicato che a luglio l'indice delle scorte all'ingrosso (dato finale) ha fatto segnare una variazione pari a +1,3% rispetto al mese precedente dopo il +0,2% di giugno e il +1,3% della rilevazione preliminare. Il consensus era fissato a +1,3%.

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