Borsa Usa: indici in ordine sparso in avvio, vola Oracle
pubblicato:La Borsa di New York ha aperto la seduta in ordine sparso dopo la pubblicazione dell'inflazione di febbraio in linea con le attese. Il Dow Jones cede lo 0,1% mentre l'S&P 500 ed il Nasdaq Composite guadagnano rispettivamente lo 0,1% e lo 0,3%.
Sotto i riflettori resta il conflitto in Medio Oriente.
Tornano a crescere le quotazioni del petrolio (il Wti sale dell'1,9% a 85 dollari al barile).
Tra i titoli in evidenza Oracle +12%. Il colosso del software enterprise ha comunicato risultati per il terzo trimestre dell'esercizio 2026 segnati dalla migliore performance in oltre 15 anni. Nei tre mesi allo scorso 28 febbraio i ricavi sono cresciuti del 22% annuo a 17,2 miliardi di dollari, a fronte di un eps rettificato salito del 21% a 1,79 dollari. Il consensus di FactSet era invece per 16,9 miliardi e 1,70 dollari rispettivamente. Per la prima volta in oltre 15 anni il gruppo di Larry Ellison ha registrato in un trimestre una crescita superiore al 20% sia dei ricavi che dell'utile. Oracle ha sottolineato di non prevedere di dovere ricorrere a ulteriori finanziamenti per supportare il boom dell'intelligenza artificiale.
Nike +1,8%. Barclays ha alzato il rating sul titolo del gruppo d'abbigliamento sportivo a "overweight" da "equal weight".
Sul fronte macroeconomico il tasso d'inflazione, secondo quanto comunicato dallo U.S. Bureau Of Labor Statistics (Bls, ente statistico alle dipendenze del ministero del Lavoro di Washington), in febbraio è rimasto invariato sul 2,4% annuo già registrato in gennaio (2,7% in novembre e dicembre), in linea con il consensus. Su base sequenziale l'indice dei prezzi al consumo è salito dello 0,3% contro lo 0,2% precedente, anche in questo caso in linea con le attese. L'inflazione core, al netto di energia e alimentare, è parimenti rimasta stabile sul 2,5% di gennaio (2,6% nei due mesi precedenti), come previsto. Su base sequenziale è scesa allo 0,2% dello 0,3% di febbraio, in linea con il consensus.