Borsa Usa: indici negativi
pubblicato:La Borsa di New York ha aperto la seduta in calo sui rinnovati timori legati all'intelligenza artificiale che penalizzano il comparto tecnologico. Il Dow Jones cede lo 0,2%, l'S&P 500 lo 0,3% ed il Nasdaq Composite lo 0,4%.
Pesano poi le deludenti previsioni per l'esercizio fiscale in corso di Walmart che zavorrano l'intero comparto della distribuzione.
Tra gli altri titoli in evidenza Deere +9%. Il produttore di macchine agricole ha migliorato la previsione di utile netto per il 2026 a 4,5-5,0 miliardi di dollari da 4,0-4,75 miliardi della precedente guidance.
Occidental Petroleum +8%. Il gruppo energetico ha chiuso il quarto trimestre con un utile per azione di 0,31 dollari, superiore rispetto ai 18 centesimi del consensus Lseg.
DoorDash +6%. La società specializzata nella consegna di pasti ha previsto per il primo trimestre un valore totale in dollari degli ordini effettuati attraverso la sua piattaforma compreso tra 31 e 31,8 miliardi di dollari. Gli analisti avevano previsto 29,61 miliardi di dollari.
Sul fronte macroeconomico le nuove richieste di sussidi di disoccupazione, secondo quanto comunicato dallo U.S. Deparment of Labor (DoL, il ministero del Lavoro di Washington), sono calate nella settimana chiusa il 13 febbraio a 206.000 unità dalle 229.000 precedenti e contro il declino limitato a 223.000 richieste del consensus.
Il Philadelphia Fed Manufacturing Index, secondo quanto comunicato dalla Federal Reserve Bank of Philadelphia, in febbraio è salito a sorpresa a 16,3 punti dai 12,6 punti di gennaio (-8,8 punti in dicembre), contro il declino su 10,0 punti del consensus. L'indice misura l'attività economica nella regione di Philadelphia attraverso un sondaggio condotto tra circa 250 aziende manifatturiere.
Il deficit della bilancia commerciale, secondo quanto comunicato da U.S. Census Bureau e U.S. Bureau of Economic Analysis, in dicembre è salito a 70,3 miliardi di dollari dai 53,0 miliardi della lettura finale di novembre (29,2 miliardi in ottobre), contro il rialzo limitato a 56,0 miliardi del consensus. Nel mese le esportazioni sono state pari a 287,3 miliardi (contro i 302,3 miliardi precedenti), a fronte di 357,6 miliardi di importazioni (345,3 miliardi in novembre). L'export è calato dell'1,7% sequenziale contro la crescita del 3,6% dell'import.
La National Association of Realtors ha comunicato che a gennaio l'indice Pending Home Sales (compravendite di abitazioni in attesa del perfezionamento) ha fatto segnare variazioni pari a -0,8% rispetto al mese precedente e -0,4% su base annua dopo -7,4% m/m e -3,0% a/a a dicembre. Il consensus era fissato a +1,3% m/m.
Il Conference Board ha comunicato che dicembre l'indice anticipatore ha fatto segnare una variazione pari a -0,2% rispetto al mese precedente dopo il -0,3% di novembre. Il consensus era fissato a -0,2%.