Borse europee: avvio debole, crolla Kering
pubblicato:Le principali Borse europee hanno aperto l'ultima seduta della settimana deboli. Il Dax di Francoforte cede lo 0,3%, il Cac40 di Parigi lo 0,1%. Sulla parità l'indice Euro Stoxx50 ed il Ftse100 di Londra.
Non si arresta la corsa del petrolio (il Brent ha superato la soglia dei 114 dollari al barile).
Sul mercato obbligazionario resta elevata la pressione sui titoli francesi (lo spread tra l'Oat a 10 anni ed il Bund tedesco è pari a 174 punti base).
Tra i titoli in evidenza Kering -10%. Il colosso francese del lusso ha comunicato per il terzo trimestre vendite sostanzialmente invariate a poco più di 3,3 miliardi di euro, in linea con il consensus. A perimetro costante, tuttavia, è stato registrata una contrazione dell'1% annuo. Peggio ha fatto Gucci, il brand più importante, le cui vendite sono calate del 4% annuo (6% a perimetro costante) a poco meno di 1,3 miliardi.
Holcim +4%. Il gruppo dei materiali da costruzione ha migliorato la previsione di crescita del risultato operativo 2026 al 10-12% dal 10% della precedente guidance.
L'Oreal +4%. Il gruppo dei cosmetici ha chiuso il terzo trimestre con ricavi a perimetro e cambi costanti in crescita del 7,7% annuo a 11,56 miliardi di euro. Gli analisti (consensus Visible Alpha) avevano previsto un incremento del 5,9%.
Safran -4%. Il produttore di motori a reazione ha registrato nel terzo trimestre un incremento dei ricavi su base organica del 13,4% a 9 miliardi di euro. Deludono le vendite del mercato post-vendita (aumentate del 18,7%), in rallentamento ed inferiori alle aspettative secondo Jefferies.
Sul fronte macroeconomico in Gran Bretagna le vendite retail, secondo quanto comunicato dall'Office for National Statistics (Ons, l'ente statistico di Londra), in settembre salgono dello 0,8% annuo, in frenata rispetto al 2,7% della lettura finale di agosto (1,2% in luglio) e sotto all'1,0% del consensus. Su base sequenziale le vendite al dettaglio scendono dello 0,4% contro il precedente rialzo dello 0,7% (0,5% il declino di luglio) e la flessione dello 0,1% prevista dagli economisti. Le vendite retail core (al netto di vetture e carburanti) crescono parimenti dello 0,8% annuo (2,9% l'espansione di agosto) e diminuiscono dello 0,7% sequenziale (0,9% il precedente progresso).
Secondo il sondaggio pubblicato da GfK (la società di ricerca con base a Norimberga), in ottobre l’indice della fiducia dei consumatori della Gran Bretagna è sceso significativamente su -24 punti da -13 punti di settembre (-14 punti in agosto), contro il calo limitato a -14 punti del consensus. L'ultima lettura in positivo, considerando anche quelle invariate di febbraio e marzo 2016, rimane comunque quella del gennaio 2016, cinque mesi prima del referendum sulla Brexit. L'indice aveva toccato i minimi storici dal 1974 nel settembre 2022, quando si era attestato su -49 punti.
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