Borse europee deboli

di FTA Online News pubblicato:
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Le principali Borse europee hanno aperto la prima seduta del mese di luglio all'insegna della debolezza mentre tra gli investitori permangono preoccupazioni sugli sviluppi del conflitto in Medio Oriente. L'indice Euro Stoxx 50 cede lo 0,4%, il Cac40 di Parigi lo 0,4%, il Ftse100 di Londra lo 0,6% e l'Ibex35 di Madrid lo 0,7%. Sulla parità il Dax di Francoforte.

Come prevedibile il ministero degli esteri di Teheran ha smentito per l'ennesima volta Donald Trump, che a inizio settimana aveva anticipato una nuova tornata di negoziati tra le parti a Doha. In Qatar una delegazione di Washington è effettivamente arrivata ma tratterà solo con i mediatori. Non sono infatti previsti incontri diretti con i diplomatici iraniani.

Tra i titoli in evidenza Schneider Electric -2%. L'azienda francese attiva nei settori dell'automazione e della gestione dell'energia ha annunciato l'acquisto della società norvegese di software per l'intelligenza artificiale industriale Cognite per 3,1 miliardi di dollari.

DSM-Firmenich +0,8%. Citigroup ha alzato il target price sul titolo del produttore di ingredienti, aromi, fragranze e soluzioni bio-scientifiche applicate ai settori della nutrizione, della salute e della bellezza a 99 euro da 87 euro.

Sul fronte macroeconomico in Francia l’indice Pmi Hcob (attività manifatturiera), stilato da S&P Global, è cresciuto su base preliminare in giugno su 51,2 punti dai 49,7 punti di maggio (52,8 punti in aprile). Il dato è stato rivisto al rialzo dai 50,7 punti della lettura preliminare diffusa lo scorso mese. L'indice ritorna dunque dopo un solo mese sopra la soglia di 50 punti che separa espansione da contrazione.

In Spagna l’indice Pmi Hcob è calato in giugno su 49,7 punti dai 51,2 punti di maggio (51,7 punti in aprile), contro il declino limitato a 51,0 punti del consensus. Il dato ritorna dopo soli due mesi sotto la soglia di 50 punti che separa espansione da contrazione.

In Germania l’indice Pmi Hcob è cresciuto nel mese di giugno su 50,3 punti dai 50,1 punti di maggio (51,4 punti in aprile). Il dato è stato rivisto al rialzo dai 50,0 punti della lettura preliminare diffusa lo scorso mese. L'indice si conferma dunque per il sesto mese consecutivo sopra la soglia di 50 punti che separa crescita da contrazione (la precedente striscia in negativo era durata 45 mesi).

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