Il killer di Casalotti "voleva soldi", la pista delle estorsioni dietro il triplice omicidio di Roma
pubblicato:Il movente del triplice omicidio di Roma è di tipo economico? Secondo il fratello di una delle vittime, Shahadat Hossain sarebbe stato solito perpetrare estorsi

Shahadat Hossain, oggi ricercato con l'accusa di essere il presunto killer di Casalotti, probabilmente "voleva soldi" dalle vittime. Lo riferisce al Fatto Quotidiano il fratello di Kamal Uddin, il 38enne ucciso nel suo appartamento di via Montiglio 35 insieme alla moglie e alla figlia di 5 anni. Contro le vittime, Hossain avrebbe "preteso denaro con la forza, praticato estorsioni, compiuto continue molestie e pressioni psicologiche".
Shahadat Hossain pretendeva denaro?
Come anticipato, il fratello di Kamal Uddin, una delle vittime della strage di via Montiglio, ha riferito al Fatto Quotidiano che Shahadat Hossain, il 43enne ricercato a tutto campo come presunto responsabile del triplice omicidio, potrebbe aver ucciso per ragioni economiche.
Gli investigatori "hanno cambiato il movente, parlando di una relazione extraconiugale", ma questa ipotesi sembrerebbe infondata. Piuttosto il ricercato "ha preteso denaro con la forza, praticato estorsioni, compiuto continue molestie e pressioni psicologiche, inviato lettere di minaccia all’abitazione e persino rapito e maltrattato il loro figlio".
I presunti agganci politici
Gli inquirenti, coordinati dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, non escludono che dietro la fuga di Hossain ci siano appoggi politici. La Squadra Mobile, infatti, ha scoperto che il 43enne è membro del Bangladesh Nationalist Party, un partito di orientamento conservatore e islamista.
Dopo il triplice omicidio, qualcuno potrebbe aver favorito la sua fuga. Un residente ha riferito a Rai News di aver visto più volte il 43enne, prima della strage: "Frequentava la pasticceria cornetteria in via Borgo Ticino a Casalotti" e "sembrava un tipo tranquillo". Se il movente economico trovasse riscontro, quindi, verrebbe meno l'ipotesi del delitto nato dal rifiuto di un approccio sessuale.
Il triplice omicidio di Roma
I fatti risalgono alla tarda serata di venerdì 26 giugno. Secondo la ricostruzione di Onion, figlio 20enne di Kamal Uddin, l'assassino sarebbe entrato in casa e vi avrebbe trovato la madre, Hosne Jahan Momotaj, e la sorella Arowa. Al suo rientro dal lavoro, il 20enne avrebbe trovato uno strano silenzio che lo avrebbe insospettito, poi avrebbe notato il piedino della sorellina spuntare sotto il letto dei genitori.
Tra i due sarebbe scoppiata una colluttazione, durante la quale Hossain avrebbe colpito al capo Onion con il manico della mannaia. Il 20enne si è lanciato lungo le scale per salvarsi, ma sul portone d'ingresso della palazzina è stato raggiunto dal presunto killer che lo avrebbe nuovamente colpito. Le grida di Onion hanno attirato l'attenzione dei residenti, che sono intervenuti in suo soccorso mentre l'assassino si dava alla fuga, lasciando dietro di sé una maglia blu sporca di sangue.