Borsa Italiana in calo. Deboli le banche, bene STM e Prysmian
pubblicato:Avvio di ottava in ribasso per i maggiori listini azionari italiani ed europei nel contesto di una Wall Street che torna a guadagnare terreno dopo la notizia di una tregua tra Stati Uniti e Iran seguita allo scambio di attacchi incrociati che negli ultimi giorni ha rischiato di far saltare le trattative di pace tra Washington e Teheran. I prezzi delle quotazioni del petrolio greggio crescono in queste ore nei mercati internazionali e assorbono forse parte delle tensioni internazionali.
L’attenzione di Wall Street resta focalizzata sul settore dell’AI mentre Comcast guadagna terreno dopo l’annuncio di uno scorporo delle divisioni media di NBCUniversal e Sky dalle forniture di servizi di connessione e telecomunicazione.
In Europa l’inflazione spagnola di giugno si one al 3,2% (al 3,6% l’armonizzata), mentre la fiducia dei consumatori dell’Eurozona mantiene una flessione di 17,7 punti, come da attese.
A Wall Street si segnalano acquisti decisi nei maggiori listini: S&P 500 +0,74%; NASDAQ +1,18%; Dow Jones +0,41%.
Sono prevalentemente negativi i maggiori mercati azionari europei: EURO STOXX 50 +0,21%; Londra (FTSE 100) -0,15%; Francoforte (DAX) -0,23%; Parigi (CAC 40) -0,21%; Madrid (IBEX 35) -0,21%.
In calo anche Piazza Affari: FTSE MIB -0,2%, FTSE Italia All-Share -0,19%, FTSE Italia Mid Cap -0,11%, FTSE Italia STAR -0,36%.
In netto rialzo oggi l’euro sulle maggiori valute: EUR/USD segna 1,1423 (+0,46%) e la moneta unica segna anche un rialzo dello 0,65% sullo yen.
Poco mosso il sovereign UE: il rendimento del BTP decennale si mantiene al 3,59%, lo spread sul Bund è a 73 pb (dati MTS).
La seduta di Milano è appesantita da un settore del credito debole: Ftse Italia Banche -0,68%
Male Intesa Sanpaolo (-0,87%), nonostante il deposito in Consob del documento di offerta relativo all'OPAS su Banca MPS (-0,52%). Male anche Unicredit (-0,43%). Tra i minori si registra un’altra brutta seduta di Banca Ifis (-9,21% a € 12,22) che, dopo il recente annuncio del taglio della guidance e del deconsolidamento del business degli NPL, ha subito il downgrade di diversi analisti con Intesa che ha ridotto il giudizio a neutral e il prezzo obiettivo a € 15,2.
Mentre l’indice SOX di Philadelphia dei semiconduttori segna un altro rialzo dell’1,65% il settore appare in buona forma, nonostante la Banca dei Regolamenti Internazionali abbia lanciato un allarme sui rischi crescenti per i mercati derivanti dai conti pubblici, dall’inflazione e anche dall’AI.
Buon avvio di settimana per STM (+1,58%), Prysmian (+1,33%) e Technoprobe (+2,24%).
In parziale recupero, come anticipato, le quotazioni del petrolio greggio: il Brent passa di mano a 72,89 dollari al barile (+1,25%); il WTI tratta a 70,50 dollari (+1,83%). A Milano fa bene Eni (+1,41%), che ha annunciato un rafforzamento della produzione di gas in Libia e l’ingresso nell’upstream del progetto integrato Argentina LNG. Bene Saipem (+1,8%) mentre Tenaris cede lo 0,28%
Bene Ferrari +0,56% a 323,95 euro su cui Barclays ha incrementato il prezzo obiettivo dell'1% portandolo da 355 a 360 euro, con raccomandazione overweight confermata. La mossa sul target deriva da un andamento dei cambi più favorevole del previsto. A metà della scorsa settimana il gruppo ha incontrato gli analisti confermando che l'andamento del secondo trimestre (dati in uscita il 30 luglio) è in linea con i programmi.
Brilla Trevi Finanziaria Industriale (+11,65% a € 3,95), dopo che ICOP (-0,32%) ha lanciato un'OPS totalitaria finalizzata al delisting e all’integrazione strategica tra i due gruppi: prezzo dell'offerta 0,133 azioni di ICOP per ogni titolo di Trevi.
L’oro è di nuovo in calo e passa di mano a 4.029 dollari l’oncia, con una flessione dell’1,3 per cento.
Debole anche oggi il Bitcoin che tratta sotto i 60 mila dollari ($ 59.768, -0,01%).
GD - www.ftaonline.com