Cosa sappiamo del triplice omicidio di Roma, dalla mannaia ai sospetti su un amico di famiglia
pubblicato:Una mannaia, un'impronta insanguinata, gli schizzi di sangue in tutta la casa: cosa sappiamo della mattanza di via Montiglio

Mentre scriviamo, l'assassino del triplice omicidio avvenuto a Roma non è ancora stato identificato. Nella tarda serata di venerdì 26 giugno Kamal Uddin (39 anni), la moglie Hosnejahan Momotaj (38) e la loro figlia Arowa di appena 5 anni sono stati uccisi nella loro abitazione di via Montiglio 35, tra Casalotti e Pineta Sacchetti. Secondo i primi rilievi l'arma del delitto potrebbe essere una mannaia rinvenuta all'interno dell'appartamento. L'unico sopravvissuto, Onion (20 anni), è ricoverato presso il Policlinico Gemelli e non sarebbe in pericolo di vita. I sospetti si concentrano su un amico di famiglia.
Triplice omicidio a Roma, i fatti
La mattanza si è compiuta nella tarda serata di venerdì 26 giugno. In via Montiglio 35, al confine tra i quartieri Pineta Sacchetti e Casalotti, Kamal Uddin, la moglie Hosnejahan Momotaj e la figlia di appena 5 anni Arowa sono stati sterminati all'interno della loro abitazione.
L'unico sopravvissuto è il figlio maggiore della coppia, Onion. Ansa riporta le parole di un testimone. Il 20enne si trovava "sdraiato al centro della strada" e "implorava aiuto". Aveva "una ferita all'addome e perdeva molto sangue". Nell'abitazione non sono stati trovati segni di effrazione, un dettaglio che suggerisce l'ipotesi che le vittime abbiano aperto la porta al loro assassino. Ad accorrere in strada, attirati dalle urla del sopravvissuto, circa "una trentina" di residenti, che hanno chiamato i soccorsi.
Onion si trova ricoverato al Policlinico Gemelli in gravi condizioni, ma non sarebbe in pericolo di vita. All'interno dell'abitazione, come anticipato, gli inquirenti hanno rinvenuto una mannaia, che non escludono essere l'arma del delitto. La Squadra Mobile, che conduce le indagini, ha sequestrato la mannaia e l'intero appartamento. Al vaglio degli investigatori ci sono anche le immagini delle videocamere di sorveglianza dell'area intorno al civico 35 di via Montiglio.
Il sospettato sarebbe un amico del sopravvissuto
Ancora, un testimone riferisce all'Ansa che quando i residenti si sono precipitati in strada, attirati dai lamenti di Onion, il killer "era già scappato", probabilmente dopo aver "scavalcato la ringhiera e sia fuggito per il parco che è qui dietro".
Roma Today scrive che l'omicida potrebbe essere un amico del 20enne sopravvissuto, o un conoscente, secondo Repubblica. Onion verrà presto sentito dalla Squadra Mobile.
Le prime indiscrezioni sulla dinamica e il movente
All'interno dell'appartamento, posto al secondo piano della palazzina di via Montiglio 35, sarebbe scoppiata una colluttazione tra l'assassino e il 20enne. La scena del delitto è costellata di schizzi di sangue, ed è presente anche l'impronta di una mano insanguinata su una delle pareti.
Roma Today scrive che gli investigatori non escludono la pista dell'assassino-sopravvissuto, ma tutte le ipotesi restano aperte.