Omicidio di Iole Liberatori trovata morta nell'armadio a Roma, il figlio Andrea Morabito confessa

di Luca Mastinu pubblicato:
2 min

Le liti per le ripetute richieste di denaro per acquistare droga, poi l'ultimo alterco e la morte. Cosa emerge dalla confessione di Andrea Morabito

Omicidio di Iole Liberatori trovata morta nell'armadio a Roma, il figlio Andrea Morabito confessa
Il partner ideale che ti supporta nell'investimento azionario. Analisi quotidiane e approfondimenti su tutti i titoli della Borsa Italiana, sugli ETF/ETN, sui titoli quotati a Wall Street e nelle principali piazze azionarie europee. I livelli operativi suggeriti dal nostro algoritmo. Non perdere l'occasione, ti aspettiamo su www.megatrader.it

Poche ore dopo il ritrovamento del cadavere della madre, il figlio ha confessato l'omicidio. L'orrore si è consumato in un appartamento alla periferia sud est di Roma, nel quartiere Tor Bella Monaca, dove la vittima Iole Liberatori, 71 anni, viveva con il figlio Andrea Morabito, 51. Il corpo è stato ritrovato nell'armadio, con il cranio fracassato e una busta di plastica che avvolgeva la testa. Secondo le prime indiscrezioni, madre e figlio litigavano spesso perché l'uomo era solito chiedere soldi alla donna per acquistare droga. Il reo confesso è stato trasferito presso il carcere di Regina Coeli.

Il figlio Andrea Morabito confessa

Quando i carabinieri della sezione radiomobile di Frascati sono arrivati in largo Ferruccio Mengaroni, al 14esimo piano di una palazzina del quartiere di Tor Bella Monaca, a Roma, hanno trovato un cadavere. Il corpo di una donna, Iole Liberatori, era nascosto all'interno di un armadio.

Nell'appartamento era presente anche il figlio, Andrea Morabito, che ai militari ha spiegato di aver sistemato la salma in quel modo dopo che la madre era "inciampata battendo la testa" la sera prima, scrive il Corriere della Sera. A dare l'allarme era stata la sorella di Iole, preoccupata perché non aveva sue notizie dal pomeriggio precedente. Morabito è stato dunque portato in caserma e interrogato, fino a quando, assistito dal suo avvocato d'ufficio, non ha confessato l'omicidio.

L'omicidio di Iole Liberatori a Roma

Mentre Morabito veniva portato in caserma, all'interno dell'appartamento sono arrivati i militari del Nucleo Investigativo per i primi rilievi. Il cadavere di Iole Liberatori presenta fratture al volto e al cranio, e il capo era sigillato con una busta di plastica.

Il 51enne dovrà ora rispondere di omicidio e occultamento di cadavere. Nella casa, dopo i militari, sono arrivati il medico legale e il sostituto procuratore. Durante la confessione, il figlio ha riferito che la sera precedente il ritrovamento era scoppiata una lite durante la quale avrebbe spinto la madre fino a farla cadere, per poi colpirla di nuovo. Nella caduta, la donna avrebbe sbattuto violentemente la testa.

Le liti tra madre e figlio

Adnkronos e Roma Today scrivono che la sorella, che ha dato l'allarme, ha riferito che spesso madre e figlio litigavano per le ripetute richieste di denaro da parte del 51enne, tossicodipendente. Questa versione è stata confermata da alcuni vicini.

I carabinieri dovranno ora ricostruire l'esatta dinamica del delitto. Il fermo dovrà ora essere convalidato dal gip.