Borse europee in rialzo. Bene Airbus e petroliferi, male ASML

di FTA Online News pubblicato:
3 min
Il partner ideale che ti supporta nell'investimento azionario. Analisi quotidiane e approfondimenti su tutti i titoli della Borsa Italiana, sugli ETF/ETN, sui titoli quotati a Wall Street e nelle principali piazze azionarie europee. I livelli operativi suggeriti dal nostro algoritmo. Non perdere l'occasione, ti aspettiamo su www.megatrader.it

Avvio positivo per i maggiori listini europei, dopo le performance miste dei listini asiatici e la chiusura in netto rialzo di Wall Street. La pubblicazione di importanti trimestrali condiziona lo svolgimento delle negoziazioni e tra oggi e domani sono attesi i risultati dei colossi tecnologici Alphabet, Texas Instruments, IBM, Intel e la franco-italiana STM.
Resta grave la situazione in Medioriente, dove gli Stati Uniti hanno concluso l’undicesimo attacco consecutivo mentre gli yemeniti Houthi filoiraniani hanno bloccato il transito sul mar Rosso delle navi saudite.
Il petrolio accelera ancora al rialzo con il Brent che torna a 93,81 dollari al barile (+3,08%).

Performance positive tra i maggiori mercati europei: Euro Stoxx 50 +0,07%, Dax +0,54%, Cac 40 +0,64%, IBEX 35 +0,19%, Ftse MIB +0,68%, Ftse 100 +0,07%

In leggero rialzo l’euro sul dollaro: EUR/USD 1,1405 (+0,07%). Poco mossi i titoli di Stato UE con il rendimento del Bund tedesco fermo al 3,18%

Spicca a Parigi il rally del costruttore di aerei franco-tedesco Airbus (+6,65%), che ha aggiornato l’outlook di medio termine e indicato un obiettivo di ebit adjusted di 12-13 miliardi di euro nel 2029. Il CEO Guillaume Faury ha parlato di forte domanda per i prodotti civili e militari del gruppo e il consiglio di amministrazione ha approvato un piano di riacquisto di titoli propri da 5 miliardi di euro in tre anni.

I decisi rialzi delle quotazioni del petrolio greggio si traducono in acquisti sul settore: fanno bene TotalEnergies (+2,13%), l’italiana Eni (+1,85%), la spagnola Repsol (+1,12%), Shell (+1,14%) e BP (+1,29%). Nel settore va segnalata anche la notizia di Reuters secondo cui l’Egitto starebbe trattando proprio con ‌Shell, TotalEnergies e BP un contratto di fornitura per l’acquisto da 15 a 18 cargo di GPL al mese per almeno tre anni. La notizia va inserita nel contesto della crisi iraniana che avrebbe fatto quasi triplicare il costo delle importazioni egiziane di gas naturale.

In calo invece il colosso energetico iberico e internazionale Iberdrola (-1,03%): nel primo semestre la società ha accresciuto i ricavi da 22,1 a 22,47 miliardi e aumentato del 22% l’utile netto a 4,34 miliardi di euro. Il gruppo ha confermato la guidance 2026 e annunciato un saldo del dividendo 2025 da 0,427 euro (a € 4,5 mld le distribuzioni a valere sull’esercizio). La società guidata dal presidente esecutivo Ignacio Galan ha anche raggiunto un accordo per l’acquisizione dell’80% della finlandese Caruna per 2 miliardi di euro. L’Euro Stoxx Utilities in queste ore segna un +0,31%

Nel listino spagnolo si segnala anche il calo del Banco Santander (-0,86%) dopo la pubblicazione dei del secondo trimestre che mostrano un calo dell’utile netto attribuibile alla capogruppo del 35,5% a 3,52 miliardi di euro circa, sotto i 3,53 mld del consensus di Visible Alpha. Il colosso bancario spagnolo ha indicato l'acquisizione della britannica Tsb Banking come principale fattore depressivo sui risultati trimestrali.

In queste ore si segnalano le cattive performance del gigante delle tecnologie per semiconduttori ASML (-2,13%) e del lusso (Hermes -1,73%, Kering -1,55%).

GD - www.ftaonline.com