Azione Technogym: gli analisti riducono il target price, ma resta il buy di Equita

di FTA Online News pubblicato:
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Pressioni sui margini e un rallentamento atteso nel secondo trimestre frenano il titolo, ma la tenuta del supporto chiave a 14 euro lascia aperto uno scenario di rimbalzo

Azione Technogym: gli analisti riducono il target price, ma resta il buy di Equita
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Seduta poco mossa per Technogym, che martedì ha chiuso in calo dello 0,35% a 14,41 euro, dopo avere oscillato tra 13,70 e 14,45 euro.

Sul titolo pesa una revisione delle valutazioni da parte degli analisti: Kepler Cheuvreux ha ridotto il target price da 17,2 a 15,8 euro, mentre Equita Sim ha abbassato il prezzo obiettivo da 24 a 22 euro, confermando però la raccomandazione buy.

Technogym: secondo trimestre in rallentamento, ma il board difende la guidance annuale

L'aggiornamento arriva dopo una serie di incontri organizzati da Equita con il management della società e un gruppo di investitori, dai quali sono emersi messaggi contrastanti: da un lato una maggiore prudenza sui risultati del primo semestre e sull'evoluzione dei margini nel 2026, dall'altro la conferma che la strategia di crescita di medio-lungo periodo rimane pienamente valida.
Per il secondo trimestre, gli analisti si attendono un rallentamento della crescita del fatturato rispetto al brillante +12,6% a cambi costanti registrato nel primo trimestre.

La normalizzazione del canale dei distributori, dopo il forte incremento di inizio anno, e il rallentamento della domanda in Medio Oriente, soprattutto nel segmento consumer, dovrebbero limitare la crescita a circa +6,7% a cambi costanti.
I risultati saranno pubblicati il 30 luglio.

Anche i margini del primo semestre dovrebbero risultare inferiori rispetto allo scorso anno. A pesare sono soprattutto l'effetto negativo dei cambi, l'aumento del costo delle materie prime — in particolare plastica, alluminio, rame e semiconduttori — oltre ai maggiori costi logistici e alle sponsorizzazioni legate ai grandi eventi sportivi.

Equita stima un EBITDA di circa 84 milioni di euro, sostanzialmente stabile rispetto allo scorso anno, ma con un margine in flessione di circa 150 punti base.
Lo scenario dovrebbe però migliorare nella seconda parte dell'anno.

Il management continua infatti a prevedere una crescita del fatturato intorno al 10% a cambi costanti, favorita dal contributo dei nuovi prodotti, dalla normalizzazione dell'effetto cambi e dall'introduzione di aumenti dei listini che dovrebbero iniziare a produrre effetti dal quarto trimestre.

Gli incrementi di prezzo saranno probabilmente graduali e contenuti, nella convinzione che le attuali pressioni inflazionistiche sui costi possano attenuarsi progressivamente nel corso del 2027.

Le prospettive di medio termine rimangono particolarmente interessanti soprattutto negli Stati Uniti, che rappresentano circa il 10% del fatturato, ma dove la quota di mercato di Technogym è ancora intorno al 2%, ben distante dall'8-9% raggiunto in Europa.

La crescente domanda di soluzioni premium nel settore fitness, hospitality e wellness lascia quindi ampi margini di espansione. Anche l'area Asia-Pacifico, che vale circa il 13% delle vendite, continua a offrire interessanti opportunità grazie ai progressi registrati in mercati come Australia, Giappone e Thailandia.

Un altro elemento strategico è rappresentato dalla continua crescita della componente software e servizi, che oggi genera circa il 22% del fatturato. Si tratta dell'attività con il maggiore potenziale di redditività grazie alla crescita dei ricavi ricorrenti derivanti dalle piattaforme digitali, dal software in modalità SaaS e dalla nuova generazione di attrezzature integrate con intelligenza artificiale.

Parallelamente prosegue anche l'espansione della rete commerciale, con nuove aperture di showroom diretti e attraverso partner locali. Alla luce di queste indicazioni, Equita ha rivisto al ribasso le proprie stime per il 2026: il fatturato atteso scende di circa l'1%, mentre l'EBITDA viene ridotto del 6,5%, con un utile netto previsto inferiore del 9% rispetto alle precedenti stime. Le revisioni per il 2027 e il 2028 sono invece molto più contenute, riflettendo l'aspettativa di un graduale recupero della redditività.

Nonostante il taglio delle stime, Equita continua a ritenere la debolezza del 2026 un fenomeno temporaneo. Il titolo tratta infatti a circa 23 volte gli utili attesi per il 2027, una valutazione ritenuta interessante rispetto al proprio storico e coerente con un'azienda che continua a presentare fondamentali solidi, un'elevata capacità di innovazione e significative opportunità di crescita nei mercati internazionali.

Per questo motivo la raccomandazione rimane Buy, con un target price di 22 euro, che implica un potenziale di rivalutazione ancora significativo rispetto alle quotazioni attuali.

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Technogym, un hammer sul supporto strategico dei 14 euro

Dal punto di vista grafico, la seduta di martedì ha lasciato un segnale interessante.

Il titolo ha infatti disegnato una candela "hammer" in corrispondenza di area 14 euro, livello che coincide con il 61,8% di ritracciamento di Fibonacci dell'intero rialzo sviluppato dal minimo dell'aprile 2025 fino ai massimi di maggio 2026.
Si tratta di un supporto tecnico di grande importanza, sul quale potrebbero tornare ad affacciarsi gli acquisti.

Perché il segnale assuma però un significato realmente costruttivo sarà necessario assistere a una conferma nelle prossime sedute, con un recupero oltre area 14,80 euro.

In quel caso aumenterebbero le probabilità di un'estensione del rimbalzo verso 16 euro, livello che coincide con il minimo di marzo e con il massimo registrato a inizio luglio, prima del recente deterioramento del quadro tecnico. Una volta oltrepassata quest'area, la successiva resistenza si colloca in prossimità di 17,50 euro.

Al contrario, una discesa sotto i 14 euro rappresenterebbe un segnale di debolezza importante e potrebbe riattivare il trend ribassista che ha caratterizzato le ultime settimane, aprendo la strada a un'estensione della correzione almeno verso area 12,50 euro.

In quest'ottica, il supporto in area 14 rappresenta uno spartiacque decisivo tra un tentativo di stabilizzazione e la prosecuzione della fase negativa.