Borse europee ko con il petrolio oltre i 100 dollari al barile
pubblicato:Le principali Borse europee hanno aperto la prima seduta della settimana in deciso calo penalizzate dall'escalation in Medio Oriente e dal rally del petrolio (il Brent ha sfondato quota 100 dollari al barile). L'indice Euro Stoxx 50 cede il 2,8%, il Dax di Francoforte il 2,5%, il Cac40 di Parigi il 2,6%, il Ftse100 di Londra l'1,6% e l'Ibex35 di Madrid il 2,6%.
Positivo il comparto energetico.
Vendite diffuse su tutti gli alti settori.
Male in particolare semiconduttori e banche.
Tra i titoli in evidenza Lonza -1,5%. Il gruppo farmaceutico ha annunciato un accordo per la cessione della divisione Capsules & Health Ingredients (CHI) a Lone Star Funds per 2,3 miliardi di franchi.
ArcelorMittal -6%. Jp Morgan ha tagliato il rating sul titolo del produttore di acciaio a "underweight" da "overweight".
Sul fronte macroeconomico in Germania la produzione industriale, secondo quanto comunicato da Statistisches Bundesamt (Destatis, l'agenzia nazionale di statistica tedesca), in gennaio è calata dell'1,2% annuo, contro il rialzo dello 0,4% di novembre e dicembre (1,1% in ottobre). Su base sequenziale la produzione industriale è invece scesa dello 0,5% contro il precedente ribasso dell'1,0% (0,2% la crescita di novembre) e l'incremento dell'1,0% del consensus.
Gli ordini all'industria sono crollati in gennaio dell'11,1% mensile, contro il progresso del 6,4% della lettura finale di dicembre (5,7% in novembre) e la flessione limitata al 4,2% del consensus. Su base annua gli ordinativi industriali sono invece saliti del 3,7% contro il precedente rimbalzo dell'11,7% (10,6% in novembre).