Borse europee negative, sugli scudi Inditex. Male Rheinmetall
pubblicato:Le principali Borse europee hanno aperto la seduta in ribasso con gli investitori attenti all'evoluzione del conflitto in Medio Oriente. L'indice Euro Stoxx 50 cede lo 0,9%, il Dax di Francoforte l'1%, il Cac40 di Parigi lo 0,8%, il Ftse100 di Londra lo 0,7% e l'Ibex35 di Madrid lo 0,3%.
Tornano a salire le quotazioni di petrolio e gas (il Brent sfiora i 90 dollari al barile mentre il TTF è scambiato a 49 euro al MWh).
Sotto i riflettori l'inflazione Usa (il dato di febbraio sarà pubblicato oggi alle 13:30 ora italiana).
Tra i titoli in evidenza Rheinmetall -5%. Il gruppo tedesco della difesa ha registrato nel 2025 un giro d'affari di 9,94 miliardi di euro, in crescita del 29% rispetto al 2024 ma inferiore ai 10,53 miliardi del consensus di Lseg. Sotto alle aspettative anche l'ebit (1,68 miliardi contro gli 1,75 miliardi stimati dagli analisti), a fronte di un libro ordini cresciuto comunque del 36% rispetto al 2024 sul nuovo record di 63,80 miliardi. Rheinmetall prevede per il 2026 un incremento delle vendite del 26%.
Inditex +4%. Il proprietario della catena Zara ha registrato nel periodo tra il 1° febbraio e l'8 marzo 2026 un incremento delle vendite a cambi costanti del 9% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Sul fronte macroeconomico in Germania il tasso d'inflazione, secondo quanto comunicato da Statistisches Bundesamt (Destatis, l'agenzia nazionale di statistica tedesca), in febbraio cala sull'1,9% annuo dal 2,1% di gennaio (1,8% in dicembre), in linea con la lettura preliminare diffusa lo scorso mese. Su base sequenziale l'indice dei prezzi al consumo è salito dello 0,2% contro lo 0,1% precedente (invariata la lettura di dicembre), anche in questo caso in linea con il dato flash. L'indice armonizzato dei prezzi al consumo è invece cresciuto del 2,0% annuo (2,1% in gennaio) e dello 0,4% mensile (0,1% il precedente declino).