Borse europee positive, brilla il comparto dei chip

di FTA Online News pubblicato:
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Le principali Borse europee hanno aperto l'ultima seduta del mese di giugno in rialzo. L'indice Euro Stoxx 50 guadagna lo 0,6%, il Dax di Francoforte lo 0,7%, il Cac40 di Parigi lo 0,2%, il Ftse100 di Londra lo 0,2% e l'Ibex35 di Madrid lo 0,2%.

La fiducia per una risoluzione del conflitto in Medio Oriente prende il sopravvento sui timori per la sostenibilità del boom dell'intelligenza artificiale concretizzatisi nei giorni scorsi in un'estrema volatilità in particolare per il comparto dello storage.

Washington e Teheran hanno concordato una sospensione delle ostilità, riaprendo il transito nello Stretto di Hormuz, e Donald Trump ha anticipato che una nuova tornata di negoziati si terrà a Doha, in Qatar. Mentre i mercati prezzano il possibile ritorno alla normalità, i corsi del greggio sono in calo ed è intorno all'1% il progresso dell'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso.

Sugli scudi i titoli dei produttori di semiconduttori (Asml Holding +3%, Infineon +2,7% e Stm +2,5%).

Tra gli altri titoli in evidenza Siemens Energy +5%. Il gruppo delle tecnologie energetiche ha segnalato il buon andamento degli ordini nel terzo trimestre.

Sul fronte macroeconomico in Germania le vendite al dettaglio, secondo quanto comunicato su base preliminare da Statistisches Bundesamt (Destatis, l’agenzia nazionale di statistica tedesca), in maggio sono salite dell'1,8% annuo, contro il declino dello 0,6% di aprile (2,7% il progresso di marzo) e la lettura invariata prevista dagli economisti. Su base sequenziale le vendite retail sono invece cresciute dell'1,1% contro il precedente calo dello 0,4% (0,3% la flessione di febbraio e marzo) e la lettura piatta del consensus.

I prezzi all'import salgono a maggio del 6,8% annuo, in ulteriore accelerazione rispetto al 5,3% di aprile (e al 2,3% di marzo). Su base sequenziale l'indice dei prezzi all'import cresce invece dello 0,7% contro l'1,2% precedente (3,6% il progresso di marzo) e l'incremento dello 0,4% del consensus.

In Francia il tasso d'inflazione, secondo quanto comunicato su base preliminare dall’Institut national de la statistique et des études économiques (Insee, l’ente nazionale di statistica di Parigi), in giugno è calato sull'1,8% annuo dal 2,4% di maggio (2,2% in aprile), contro il declino limitato al 2,1% del consensus. Su base sequenziale l'indice dei prezzi al consumo è sceso dello 0,2% contro il precedente incremento dello 0,1% (1,0% il progresso di marzo e aprile) e la lettura piatta prevista dagli economisti. L'indice armonizzato dei prezzi al consumo è invece aumentato del 2,0% annuo (2,8% in maggio) ed è diminuito dello 0,2% mensile (0,1 la precedente crescita).

In Gran Bretagna il Pil, secondo quanto comunicato dall'Office for National Statistics (Ons, l'ente statistico di Londra), nel primo trimestre 2026 è salito dello 0,9% annuo, in ulteriore frenata rispetto all'1,0% precedente (e all'1,2% del terzo trimestre 2025) e sotto al rialzo dell'1,1% della lettura preliminare diffusa il mese scorso. Su base sequenziale l'economia britannica ha invece registrato un'espansione dello 0,6% contro lo 0,2% del quarto trimestre (0,1% nel terzo), in questo caso in linea con il dato flash.

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