Codacons: petrolio crollato del -12,7%, gasolio scende solo di 0,3 centesimi
pubblicato:TAGLIO ACCISE PROROGATO AL 25 AGOSTO NON BASTERA’. ECCO PERCHE’.
Dopo 32 giorni di aumenti consecutivi sulla rete, oggi primi timidi segnali di ribasso per i prezzi dei carburanti alla pompa, con le riduzioni dei listini che tuttavia risultano inadeguate e insufficienti. Lo afferma il Codacons, associazione capofila nella lotta al caro-carburante in Italia. Nonostante il forte deprezzamento del petrolio i prezzi di benzina e gasolio calano in modo quasi impercettibile – analizza il Codacons – Dal 31 luglio a ieri le quotazioni del Brent sono crollate infatti del -12,7%, ma alla pompa la riduzione è stata oggi di appena 0,3 centesimi di euro per il gasolio, 0,2 cent per la benzina. Il taglio effettivo delle accise sul gasolio varato lo scorso 28 luglio risulta così pari a 8,8 centesimi di euro, rispetto ai 17 centesimi previsti, con un pieno che costa ancora 4,1 euro più del dovuto – calcola il Codacons. E la proroga dello sconto sule accise fino al 25 agosto decisa ieri dal governo non basterà a salvare le vacanze degli italiani – avvisa l’associazione – Resterà fuori copertura il periodo del controesodo di fine agosto, quando milioni di famiglie si sposteranno per i rientri al termine delle ferie, e la misura non interesserà 17 milioni di cittadini che dispongono di auto a benzina, ingiustamente penalizzati nonostante i prezzi altissimi della verde. Senza contare che, se le quotazioni del petrolio dovessero rimanere ai livelli attuali o addirittura diminuire ulteriormente, i ribassi alla pompa saranno lentissimi, a causa del solito fenomeno speculativo della doppia velocità sui prezzi dei carburanti – conclude il Codacons.