WIIT corregge dopo i conti, ma il trend di lungo periodo resta costruttivo

di FTA Online News pubblicato:
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WIIT ha chiuso la seduta di martedì a 27,30 euro, in calo del 4,21%, dopo una giornata caratterizzata da forte volatilità con oscillazioni comprese tra 24,05 e 28,90 euro.

WIIT corregge dopo i conti, ma il trend di lungo periodo resta costruttivo

WIIT ha chiuso la seduta di martedì a 27,30 euro, in calo del 4,21%, dopo una giornata caratterizzata da forte volatilità con oscillazioni comprese tra 24,05 e 28,90 euro. La flessione è arrivata nonostante risultati semestrali complessivamente solidi e sembra riflettere soprattutto prese di beneficio dopo il brillante andamento del titolo, che negli ultimi dodici mesi mantiene comunque un rialzo di circa il 70%.

Il mercato, probabilmente, si attendeva indicazioni ancora più brillanti dopo la forte rivalutazione delle ultime settimane. Inoltre, il confronto con il primo semestre del 2025 è reso più complesso dalla presenza di una componente straordinaria positiva di circa 2 milioni di euro, che rende meno immediata la lettura dei dati.

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Margini in miglioramento e nuove acquisizioni nel mirino

Al netto degli effetti straordinari, il semestre evidenzia comunque un'evoluzione positiva della redditività. L'utile netto adjusted si è attestato a 7,9 milioni di euro e, considerando l'una tantum contabilizzata nel primo semestre 2025 e i maggiori oneri finanziari legati al bond da 215 milioni di euro emesso nell'ottobre scorso, il risultato può essere considerato sostanzialmente in linea con quello dello scorso anno.

I ricavi adjusted sono diminuiti del 4,1% a 81,8 milioni di euro, ma la contrazione si riduce all'1,8% escludendo la componente straordinaria del 2025. Ancora più significativo è il miglioramento della qualità del fatturato: i ricavi ricorrenti annualizzati (ARR) sono saliti a 68,8 milioni, in crescita dello 0,8%, arrivando a rappresentare il 91,8% del totale, contro l'87% di un anno fa. In Italia la crescita dell'ARR è stata pari al 6,8%, confermando la solidità del business domestico.

La redditività continua inoltre a rafforzarsi. L'EBITDA adjusted si è attestato a 34,2 milioni di euro, sostanzialmente stabile rispetto ai 34,8 milioni dello scorso anno, ma in crescita del 4,5% al netto della componente straordinaria. Il margine EBITDA è salito al 40,8%, con un'espansione di circa 250 punti base depurando il confronto dall'effetto una tantum.

Ancora più marcata la crescita dell'EBIT adjusted, aumentato dell'11,7% a 18,4 milioni di euro, grazie soprattutto al miglioramento della redditività in Italia, alle sinergie derivanti dalle acquisizioni e al progressivo recupero della controllata svizzera.

Le prospettive restano favorevoli anche sul fronte dello sviluppo. Il management segnala una pipeline commerciale in forte espansione in Italia, il completamento della migrazione di un importante cliente in Germania e il rafforzamento della presenza in Svizzera, dove a settembre verrà inaugurato il nuovo headquarter di Zurigo.

Parallelamente, WIIT continua a puntare sulla crescita per linee esterne. La società ha già avviato due due diligence preliminari su potenziali target svizzeri ritenuti strategici e sta valutando anche operazioni di sale-and-lease-back su alcuni data center tedeschi, con l'obiettivo di liberare capitale da destinare a nuove acquisizioni.

Nel complesso, la reazione negativa del mercato sembra quindi riconducibile più alla necessità di consolidare i forti rialzi accumulati dal titolo che a un deterioramento dei fondamentali, che continuano invece a mostrare un progressivo miglioramento della qualità dei ricavi, dei margini operativi e delle prospettive di crescita.

Analisi tecnica: rimbalzo importante, ma il downtrend non è ancora stato annullato

Dal punto di vista grafico, la reazione messa a segno nella seconda parte della seduta è stata decisamente incoraggiante. Dopo essere precipitato fino a 24,05 euro, il titolo è riuscito a recuperare gran parte delle perdite, chiudendo a 27,30 euro e lasciando una lunga ombra inferiore, segnale che sui minimi sono tornati con decisione gli acquisti.

Il rimbalzo è arrivato in corrispondenza di un'area tecnica di rilievo, rappresentata dalla media mobile esponenziale a 200 giorni e dalla fascia compresa tra 27 e 28 euro, dove passa anche il 50% di ritracciamento di Fibonacci dell'intero rialzo sviluppato dai minimi del 2025 ai massimi di luglio.

Per il momento, tuttavia, il recupero non basta per annullare il segnale di debolezza delle ultime settimane. Il titolo rimane infatti inserito in una sequenza di massimi e minimi decrescenti, tipica di una fase correttiva ancora in atto.

Per migliorare sensibilmente il quadro tecnico sarà necessario riconquistare rapidamente area 29-30 euro, primo ostacolo dinamico, e successivamente superare le resistenze poste tra 31,8 e 32 euro. Solo oltre questi livelli si potrebbe ipotizzare che la correzione estiva sia terminata, con la possibilità di un ritorno verso i massimi di luglio in area 38 euro.

Al contrario, una violazione al ribasso della media mobile a 200 giorni, soprattutto se accompagnata da un aumento dei volumi, aprirebbe spazio a una correzione più profonda, nuovamente verso il 50% di ritracciamento in area 25,5 euro e successivamente verso il 61,8% in area 22-22,5 euro.

In sintesi, il rimbalzo dai minimi di seduta è un primo segnale positivo, perché evidenzia la presenza di compratori sui livelli più bassi, ma da solo non è ancora sufficiente per decretare la ripresa del trend rialzista di lungo periodo. Saranno necessari ulteriori segnali di forza e il recupero delle principali resistenze per poter parlare di inversione della tendenza correttiva.