Cofle, nel 2025 ricavi da 58,6 mln e perdite da 9,3 mln
pubblicato:Il Consiglio di Amministrazione di Cofle – azienda leader a livello mondiale nella progettazione, produzione e commercializzazione di control cables e sistemi di comando a distanza che opera globalmente attraverso due divisioni: Original Equipment (OE), dedicata a sistemi personalizzati per i settori Agritech, Luxury Automotive e veicoli off-road, e Independent After Market (IAM), che produce control cables, tubi freno ed EPB per il mercato automotive post-vendita – riunitosi in data 25 maggio 2026, ha esaminato e approvato il progetto di bilancio di esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025.
Ecco in sintesi le indicazioni principali:
Dati consolidati:
- Ricavi FY2025 pari a € 48,6 milioni (€ 59,9 milioni FY2024)
- Ebitda Adjusted FY2025 pari a € 8,0 milioni (€ 6,8 milioni FY2024)
- Ebitda Margin Adjusted FY2025 pari al 15,7% (11% FY2024)
- Risultato di periodo € -9,3 mln (€ -5,6 mln FY2024)
- Indebitamento finanziario netto pari a € 11,8 milioni(€ 13,9 milioni FY2024)
- Convocata l'assemblea degli azionisti il 25 giugno 2026
Il gruppo Cofle segnala un cambio di passo
- Riorganizzazione completata per un futuro di redditività e sostenibilità
- Impegno vincolante irrevocabile da parte dell'azionista Valfin SRL al versamento di euro 1 milione in conto futuro aumento di capitale
Walter Barbieri, Presidente e Amministratore Delegato di Cofle, ha così commentato: "Il 2025 è stato un anno di profonda trasformazione per il Gruppo, nel corso del quale, insieme al management, abbiamo completato un piano di riorganizzazione e razionalizzazione aziendale volto a massimizzare l'efficienza operativa e a garantire una solida stabilità economica nel lungo periodo.
Le azioni intraprese hanno riguardato, in particolare, la razionalizzazione industriale, attraverso l'ottimizzazione della struttura organizzativa e dei plant produttivi; il rafforzamento della competitività, mediante il progressivo trasferimento di alcune attività verso aree a maggiore efficienza; e il focus sui margini, con la massima attenzione alla marginalità industriale a livello globale.
Parallelamente, il Gruppo ha avviato una revisione strutturale dei processi operativi e commerciali. Tale semplificazione ha consentito l'eliminazione di costi non ricorrenti presenti nell'esercizio 2025 per circa 4,5 milioni di euro, i cui benefici economici strutturali sono attesi manifestarsi appieno a partire dal 2026 e negli esercizi successivi.
L'esercizio 2026 rappresenta quindi l'avvio di una nuova fase: le iniziative completate nel 2025 costituiscono una base solida per il miglioramento delle performance economiche dell'esercizio in corso e per la crescita sostenibile del Gruppo negli anni successivi."
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