Anticipazioni Le Iene presentano Inside speciale Garlasco con Alessandro De Giuseppe: cosa vedremo questa sera

di Luca Mastinu pubblicato:
4 min

C'è, mediaticamente, un prima e un dopo il delitto di Garlasco, specialmente con la nuova indagine a carico di Andrea Sempio. L'inviato Alessandro De Giuseppe ripercorre l'intera vicenda alla luce dei nuovi elementi

Anticipazioni Le Iene presentano Inside speciale Garlasco con Alessandro De Giuseppe: cosa vedremo questa sera

Alessandro De Giuseppe continua con la sua inchiesta sul delitto di Garlasco, un caso che ha occupato gran parte del suo lavoro per Le Iene e che questa sera, martedì 26 maggio, verrà affrontato nello spin-off Inside. Nei giorni scorsi l'inviato ha elencato le 7 domande senza risposta che accompagnano le notizie da 18 anni, dall'identità di Ignoto 2 al giallo della bicicletta nera.

Le anticipazioni di Inside del 26 maggio

Andrà in onda su Italia 1 questa sera, martedì 26 maggio alle 21:20, il nuovo appuntamento con Le Iene presentano Inside condotto da Alessandro De Giuseppe. L'intero appuntamento si concentrerà sul delitto di Garlasco, che dall'apertura delle nuove indagini a carico di Andrea Sempio tiene banco in tutte le realtà mediatiche, dalla carta alle testate online, dagli spazi televisivi al dibattito pubblico e politico.

Nella puntata de Le Iene andata in onda domenica 24 maggio De Giuseppe ha elencato le 7 domande alle quali gli inquirenti faticano ancora a dare risposta da 18 anni, nonostante la condanna di Alberto Stasi.

Le 7 domande senza risposta

Quali sono, quindi, queste sette domande rimaste senza risposta? Le riportiamo in elenco:

  1. 1.

    Chi è Ignoto 2? Sotto le unghie di Chiara Poggi, oltre al profilo genetico che la Procura di Pavia attribuisce a Sempio, è stato rilevato un secondo profilo, un aplotipo Y su 11 loci, che si ritiene comparabile e attribuibile;

  2. 2.

    Che fine ha fatto la bicicletta nera notata dalla vicina Franca Bermani di fronte a casa Poggi il giorno del delitto? A chi apparteneva?;

  3. 3.

    Chi ha consumato i due vasetti di Fruttolo la mattina del 13 agosto 2007? Perché non sono stati repertati i due cucchiaini sporchi presenti nel lavello?;

  4. 4.

    Chi ha fumato in casa Poggi? Sulla scena del delitto, infatti, era stato trovato un posacenere sporco di cenere ma senza mozziconi consumati;

  5. 5.

    Chi ha visto realmente i tre video intimi di Chiara Poggi e Alberto Stasi? Chi ne era a conoscenza?;

  6. 6.

    "Un giorno dirò tutto", perché Paola Cappa ha rivolto questa frase a Francesco Chiesa Soprani? Cosa sa, del delitto, la cugina di Chiara Poggi nonché gemella di Stefania?;

  7. 7.

    Chi è Piccione 2, l'ignoto di cui Chiara Poggi parlava con un'amica in uno scambio di e-mail del 5 luglio 2007?.

Il delitto di Garlasco: cos'è successo il 13 agosto 2007

Inevitabilmente, con la nuova inchiesta appena conclusa a carico di Andrea Sempio la Procura di Pavia sta cercando di riavvolgere il nastro a quel 13 agosto 2007. Cos'è successo, in quel giorno? Chiara Poggi aveva 26 anni e da giorni si trovava sola in casa, a Garlasco, mentre la sua famiglia era in vacanza in Trentino.

La ragazza aveva deciso di restare a Garlasco per trascorrere del tempo con il fidanzato Alberto Stasi, 24 anni, che stava preparando la sua tesi di laurea. Quella mattina, però, Alberto non riusciva a mettersi in contatto con la fidanzata, sia sull'utenza mobile che sul telefono fisso. Per questo nel primo pomeriggio andò a verificare di persona, ma Chiara non rispondeva né al citofono né ai richiami a voce dalla strada.

Alberto Stasi - secondo la sua versione, che la Cassazione ritenne essere quella dell'aggressore e non dello scopritore - scavalcò il muro di cinta della villetta di via Pascoli 8 ed entrò nell'abitazione. La zona giorno presentava copiose macchie di sangue che conducevano fino alla porta a soffietto del disimpegno che dava sulla tavernetta. In fondo a quel disimpegno giaceva il cadavere di Chiara Poggi.

Dopo due assoluzioni in primo grado e in appello, in appello bis e in Cassazione Stasi fu condannato a 16 anni di reclusione: secondo i giudici avrebbe ucciso la fidanzata con 12 colpi inferti con un oggetto contundente. L'arma non è mai stata ritrovata.

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