Credem, approvati i risultati al 30 settembre 2025: utile a 506,4 milioni, +4,2% a/a

di FTA Online News pubblicato:
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Il Consiglio di Amministrazione di Credem, presieduto da Lucio Igino Zanon di Valgiurata, ha approvato oggi i risultati consolidati al 30 settembre 2025, che hanno confermato la forte diversificazione delle fonti di ricavo del Gruppo, la solida posizione patrimoniale e l'eccellente qualità dell'attivo. Fattori che consentono al Gruppo di generare valore e benessere sostenibili nel tempo per i clienti, le persone, gli azionisti e la collettività.

Il periodo si è concluso con un utile netto consolidato pari a 506,4 milioni di euro, +4,2% a/a, (pari a 407,7 milioni di euro, al netto del beneficio di 98,6 milioni di euro derivanti dal trasferimento delle attività di merchant acquiring). I prestiti alla clientela si attestano a 36,1 miliardi di euro (+4,2% a/a), sono stati acquisiti oltre 137 mila nuovi clienti, la raccolta complessiva da clientela raggiunge complessivamente quota 110 miliardi di euro (+7,3% a/a), il rapporto tra impieghi problematici lordi ed impieghi lordi (Gross NPL Ratio) è stato pari al 1,7%, rispetto al 2,5% della media delle banche significative italiane e al 2,2% medio delle banche europee, il rapporto tra crediti deteriorati netti (NPL netti) e impieghi netti si è attestato a 0,7% e il costo del credito annualizzato è stato pari a 7 bps. A fine settembre 2025, inoltre, il Common Equity Tier 1 Ratio a livello di Gruppo bancario è pari al 17,45%, Common Equity Tier 1 Ratio di Vigilanza a 16,23%. La Banca Centrale Europea (BCE) ha definito il Requisito di Pillar 2 (P2R) di Credem per il 2026 all'1,25%, che conferma il Gruppo tra i migliori in Italia ed in Europa nel novero delle banche vigilate direttamente da Francoforte. Il ROTE normalizzato annualizzato si attesta a 14,8% e il ROE normalizzato annualizzato al 13,1%.

"I risultati che presentiamo sono la chiara dimostrazione della validità del nostro modello di business che continua a generare crescita organica sostenuta nel tempo", ha affermato Stefano Morellini, Direttore Generale di Credem. "Il Gruppo mantiene un'elevata diversificazione delle fonti di ricavo che rappresenta, anche in ottica futura, un'importante chiave di resilienza. Questi risultati si fondano sulla solidità patrimoniale e sulla qualità dell'attivo, i nostri capisaldi da sempre, che ci pongono in una posizione di assoluta tranquillità nella gestione del contesto geopolitico e di mercato che stiamo attraversando. Continueremo a investire con determinazione su persone ed innovazione, perché le competenze dei nostri colleghi e la capacità di anticipare il futuro, anche attraverso il digitale, ci permetteranno di creare valore e benessere sostenibile nel tempo" ha concluso Morellini.

Evoluzione prevedibile della gestione
Il terzo trimestre del 2025 ha registrato un'evoluzione positiva dei mercati pur in un contesto di elevata incertezza, prevalentemente dovuta alle tensioni geopolitiche ed alle scelte di politica commerciale su scala internazionale. Osservando le prospettive di crescita a fine anno, si ipotizza uno sviluppo contenuto in Europa con elevata dispersione tra paesi e settori economici. In tale contesto i titoli bancari si avviano verso una fase di normalizzazione della redditività, pur rimanendo su livelli storicamente elevati. Il Gruppo si continua a caratterizzare per un posizionamento capace di fronteggiare diversi scenari di mercato, facendo leva sulla sua "federation of business" per supportare la redditività con un'elevata diversificazione delle componenti di reddito. Nell'ultimo scorcio del 2025, la strategia di incremento dei volumi e la buona tenuta della forbice clientela potranno avere come risultante una stabilizzazione del margine finanziario. Con riguardo ai ricavi core, ci si aspetta un aumento favorito dalla performance positiva delle componenti commissionali ricorrenti con un buon contributo della produzione netta positiva di prodotti di risparmio gestito e assicurativi. Il Gruppo continua inoltre a rivolgere attenzione alle tematiche di sostenibilità ed all'evoluzione del Gruppo in chiave ESG. Proseguono le attività di riorganizzazione dell'area Wealth Management con l'evoluzione della gamma prodotti della società, che punta a proporre un'offerta completa e diversificata a supporto del servizio di consulenza offerto dalle reti distributive del Gruppo. La crescita dimensionale sarà supportata anche dalla progettualità legata alla trasformazione digitale e allo sviluppo tecnologico, realizzata attraverso le persone e gli investimenti volti a rafforzare il modello di business, la piattaforma IT e la qualità del servizio omnicanale offerto alla clientela

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