Credit Agricole apre a opportunità sul Banco BPM in occasione del nuovo piano

di FTA Online News pubblicato:
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Il Credit Agricole, colosso bancario francese con importanti attività in Italia, ha rivelato il piano industriale di medio termine ACT 2028. Entro quella data il gruppo punta a 60 milioni di clienti e quasi il 60% dei ricavi generato fuori dalla Francia. Il cost/income ratio a quella data dovrebbe essere sotto il 60% e da un punto di vista finanziario la banca punta a 8,5 miliardi di utile netto nel 2028 e a un ritorno sul patrimonio tangibile (ROTE) superiore al 14%

Il Credit Agricole è controllato al 56,8% dalla holding SAS Rue La Boétie che consolida le partecipazioni delle varie casse regionali, 39, che controllano di fatto la banca parigina (la sede di Montrouge Hauts de seine è formalmente nel comune di Montrouge ma in pratica fa parte dell'area metropolitana della capitale francese).

Alcune parole sono dedicate specificamente all'Italia, il secondo mercato del gruppo con un obiettivo di 6,5 milioni di clienti e di un contributo del 20% agli utili del gruppo nel 2028. Ma la banca guidata da sei mesi dal nuovo CEO Olivier Gavalda punta anche sulla Germania con Credit Agricole Deutschland e mira a creare una piattaforma di gestione digitale del risparmio (diremmo di asset management) da oltre 40 miliardi di attivi fuori dalla Francia entro il 2028.

La banca della casse regionali francesi si candida anche ad essere un riferimento per le midcap europee puntando a diventare partner di almeno 200 nuovi gruppi di medie dimensioni fuori dalla Francia entro il 2028.

Fuori dall'Europa il gruppo intende accrescere le proprie dimensioni anche grazie alla piattaforma di asset management Amundi che entro il 2028 dovrebbe raggiungere afflussi per 150 miliardi di euro. CA Indosuez sta sviluppando soluzioni per gli high-net-worth individuals (attività liquide per più di un milione di euro) e i professionisti dell'investimento in Asia. Anche la controllata Caceis dell'asset servicing per istituzionali presidierà questa geografia.La tecnologia, l'integrazione verticale e orizzontale dei servizi, l'AI hanno ovviamente una parte importante nel piano e da un punto di vista finanziario Credit Agricole SA, la controllata e quotata del gruppo decentralizzato che comprende anche fuori dal suo perimetro le casse, punta a un cet 1 ratio pari almeno al 17%

In media i ricavi dovrebbero crescere di oltre il 3,5% l'anno tra il 2024 e il 2028, previsti anche dei risparmi di costo di circa 750 milioni di euro, pari al 5% della base di costo iniziale della banca. Credit Agricole SA indica un 50% di payout ratio in contanti (ossia la metà degli utili in dividendi ai soci) con il pagamento di un dividendo intermedio.

L'attenzione rimane viva sui dossier italiani, con la quota del 20% del Banco BPM e l'affermazione, nonostante le prospettive del piano siano stand-alone, dello stesso Gavalda che "Siamo molto attenti a quanto Banco BPM potrebbe offrirci in un piano di fusione e se così fosse lo vedremmo molto positivamente".

I target fissati dalla banca superano le attese degli analisti, ma durante i primi scambi anche l'azione del Credit Agricole cede alle vendite diffuse nei mercati azionari e perde l'1,20% tornando a 16,02 euro.

La capitalizzazione del gruppo è di poco superiore ai 49 miliardi di euro.

GD - www.ftaonline.com