Cresce il rischio liquidità negli Usa mentre aumentano le richieste di rimborso

di FTA Online News pubblicato:
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Un settore da oltre 1.700 miliardi di dollari sotto osservazione: opportunità o rischio sistemico?

Il tema del credito privato statunitense torna al centro dell'attenzione dei mercati finanziari dopo alcune decisioni che segnalano un possibile aumento delle tensioni sulla liquidità del settore.

Secondo quanto riportato, Ares Management ha limitato i rimborsi al 5% del proprio fondo di private credit, una scelta che segue mosse analoghe già adottate da altri grandi operatori come Apollo Global Management, BlackRock e Morgan Stanley.

La notizia ha avuto un impatto immediato sui titoli del settore: le azioni di Ares hanno perso il 2,7%, mentre Apollo è scesa del 3,1%.

Anche altri grandi operatori del credito privato hanno registrato cali significativi, con Blackstone e Blue Owl Capital in ribasso di oltre il 2%, mentre KKR ha ceduto circa il 3,5%.

Il punto centrale riguarda la struttura stessa del private credit. A differenza delle obbligazioni quotate o dei fondi tradizionali, molti veicoli di credito privato investono in strumenti illiquidi, spesso prestiti diretti a imprese non quotate.

Questo significa che, in presenza di un aumento delle richieste di rimborso da parte degli investitori, i gestori non possono sempre liquidare rapidamente le posizioni senza incidere sui prezzi o sulla stabilità del fondo.

Per questo motivo, diversi fondi prevedono meccanismi di limitazione dei riscatti (gating), che consentono di contenere le uscite di capitale in momenti di stress di mercato.

Dal punto di vista tecnico, si tratta di strumenti già previsti nei prospetti dei fondi, ma la loro attivazione tende a riaccendere l'attenzione degli investitori sui possibili rischi di liquidità del settore.

Il contesto attuale presenta tuttavia alcune criticità. Il ciclo di rialzo dei tassi degli ultimi anni ha aumentato il costo del debito per molte imprese, rendendo più complesso il rifinanziamento dei prestiti.

Allo stesso tempo, l'aumento della volatilità macroeconomica e geopolitica ha reso gli investitori più prudenti, aumentando le richieste di liquidità.

Il rischio principale non è necessariamente rappresentato da un deterioramento generalizzato della qualità del credito, ma piuttosto dalla possibilità che si creino disallineamenti tra liquidità offerta agli investitori e liquidità effettiva degli strumenti sottostanti.

In altre parole, un mercato costruito su asset strutturalmente illiquidi può trovarsi sotto pressione quando aumenta la domanda di rimborsi, soprattutto in presenza di un contesto macro più incerto.

L'attenzione degli investitori resta elevata, perché il private credit rappresenta oggi una parte sempre più importante dell'ecosistema finanziario, con collegamenti indiretti a fondi pensione, assicurazioni e portafogli istituzionali.

Per scoprire quali strumenti tenere sotto controllo per valutare la salute del comparto leggi questo articolo https://www.ftaonline.com/rischio-liquidita-settore-credito-usa.html

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