Crescita debole e debito elevato: per l'Italia il quadro si complica
pubblicato:Il nuovo aggiornamento dell'OCSE rafforza e completa perfettamente il quadro delineato nell'articolo precedente https://www.ftaonline.com/debito-guerra-energetica-conti-pubblici.html, perché aggiunge un tassello fondamentale: non solo il debito è elevato, ma la crescita economica attesa è sempre più debole, rendendo più difficile stabilizzare il rapporto debito/PIL.
Nel precedente articolo emergeva come:
i governi abbiano livelli di indebitamento molto elevati
il costo del debito sia aumentato a causa dei tassi più alti
la guerra in Medio Oriente stia riaccendendo le pressioni inflazionistiche attraverso il rialzo dell'energia
L'aggiornamento OCSE introduce un ulteriore elemento critico: la crescita economica rallenta proprio mentre il costo del debito aumenta.
Per l'Italia la combinazione è particolarmente delicata.
Secondo le nuove stime: PIL Italia 2026 previsto +0,4% - PIL Italia 2027 previsto +0,6% - crescita inferiore alla media dell'Eurozona (0,8% nel 2026) - crescita molto inferiore alla media globale (circa 2,9% nel 2026).
Questo significa che il denominatore del rapporto debito/PIL cresce lentamente, rendendo più difficile ridurre il peso del debito nel tempo.
L'andamento del rendimento del BTP a 10 anni continua a fornire indicazioni importanti sul quadro macro-finanziario italiano, leggi qui l'analisi completa https://www.ftaonline.com/italia-debito-stime-oscse.html
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