Cxmt crolla a Shanghai nonostante previsto ritorno all'utile
pubblicato:Cxmt crolla a Shanghai nonostante il previsto ritorno all'utile. Settimana scorsa il gruppo cinese aveva anticipato per la fine del 2026 il lancio di nuove memorie in grado di competere con le Hbm4, ovvero la quarta generazione delle schede high bandwidth memory (memoria Dram usata nei processori per data center per gestire la massiccia capacità di calcolo necessaria per l'intelligenza artificiale) prodotte nel mondo solo da Micron Technology e dalle sudcoreane Sk Hynix e Samsung Electronics. Seconda la documentazione regolatoria depositata venerdì Cxmt si attende per i primi nove mesi del 2026 profitti netti compresi tra 131,0 e 132,5 miliardi di yuan (17,49-17,69 miliardi di euro), contro il rosso di 5,3 miliardi (707 milioni di euro) del pari periodo del precedente esercizio. I ricavi sono invece stimati in crescita su 265-270 miliardi (35,37-36,04 miliardi di euro) dai poco più di 32 miliardi (4,27 miliardi di euro) di un anno prima. Neppure il parallelo annuncio di un programma di riacquisto di azioni proprie è riuscito a sostenere la performance sul listino ancora condizionata pesantemente dai timori sulla sostenibilità del business dell'intelligenza artificiale e alla fine Cxmt ha chiuso con un netto declino del 7,77% la seduta, contro il guadagno dello 0,39% dello Shanghai Composite.
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