Datalogic: perdita sale a 3,3 mln nel primo semestre
pubblicato: Il Consiglio di Amministrazione di Datalogic S.p.A. (Borsa Italiana S.p.A.: DAL), società quotata presso l’Euronext STAR Milan di Borsa Italiana S.p.A e leader mondiale nei settori dell’acquisizione automatica dei dati e dell’automazione industriale, ha approvato in data odierna la Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2026.
- Ricavi del primo semestre a €248,4 milioni in crescita del 3,7% (6,2% a cambi costanti) rispetto al primo semestre 2025
- Marginalità Industriale al 43,4% rispetto al 43,2% del primo semestre 2025
- Adjusted EBITDA del primo semestre a €16,7 milioni, con un Adjusted EBITDA margin al 6,7% in peggioramento di 2 punti percentuali rispetto all’8,7% del primo semestre 2025
- Ricavi del secondo trimestre a €129,2 milioni in crescita dell’1,4% (2,1% a cambi costanti) rispetto al secondo trimestre 2025
- Adjusted EBITDA del secondo trimestre a €12,3 milioni, con un Adjusted EBITDA margin al 9,5% in peggioramento rispetto all’11,0% del secondo trimestre 2025
- Indebitamento Finanziario Netto a €25,8 milioni rispetto a €18,3 milioni al 30 giugno 2025 e a €14,9 milioni al 31 dicembre 2025
La Perdita netta del periodo è pari a 3,3 milioni di Euro contro una perdita netta di 0,8 milioni di Euro nel primo semestre 2025.
L’Amministratore Delegato del Gruppo Datalogic, Valentina Volta, ha così commentato: “Il primo semestre dell'esercizio si è chiuso con risultati sostanzialmente in linea con le nostre attese nonostante un contesto geopolitico e di mercato che resta complesso e caratterizzato da elevata incertezza. La crescita dei ricavi del Gruppo si attesta a un + 3,7% (+6,2% a cambi costanti), con una solida performance nelle aree EMEAI e APAC, e continua ad essere trainata principalmente dal contributo degli Scanner Fissi da Banco nel segmento Data Capture, e dalle applicazioni Logistic Automation nel segmento Industrial Automation. Sulla marginalità si confermano le forti pressioni inflattive sui costi, in particolare per quanto riguarda i prezzi delle memorie, anche a causa della necessità di garantire la continuità nell'approvvigionamento e la disponibilità dei prodotti, e gli aumenti dei costi logistici legati all’attuale conflitto nell’area dello stretto di Hormuz. Il secondo trimestre ha tuttavia beneficiato dell’effetto positivo del rimborso dei dazi all’importazione che ha consentito di conseguire una marginalità industriale del primo semestre in lieve miglioramento rispetto al primo semestre 2025. Escludendo tale effetto positivo la marginalità industriale del primo semestre è sostanzialmente in linea con le attese. Pur in un contesto geopolitico e di mercato complesso e contraddistinto da elevata incertezza, la domanda nei mercati in cui operiamo mostra un trend di crescita. L’andamento positivo del fatturato e degli ordini ci porta a confermare la previsione di crescita dei ricavi nell'anno, mentre l’obiettivo di mantenere una marginalità in linea con l’esercizio precedente dipenderà in misura rilevante dalla capacità delle azioni di recupero della redditività di compensare il crescente aumento dei costi dei materiali e della logistica su cui permangono forti pressioni inflattive.”