Dow Jones: il completamento del flag rilancia il trend rialzista di lungo periodo

di Alessandro Magagnoli pubblicato:
4 min

Il breakout del Dow Jones non arriva in modo casuale, ma si inserisce in un contesto di mercato che nelle ultime ore è tornato a favorire gli asset rischiosi

Dow Jones: il completamento del flag rilancia il trend rialzista di lungo periodo
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Il breakout della figura di continuazione riporta il Dow sui massimi storici

Dal punto di vista tecnico il segnale è indubbiamente positivo.

Sul grafico si osserva come il movimento sviluppato dal massimo del 7 luglio abbia assunto le caratteristiche tipiche di un flag rialzista: dopo il forte impulso ascendente precedente, l'indice ha corretto ordinatamente all'interno di un piccolo canale discendente, mantenendosi sempre al di sopra della media mobile esponenziale a 50 giorni (linea rossa).

La seduta odierna ha cambiato il quadro:

  • rottura della trendline superiore del flag;

  • nuovi massimi storici oltre 53.100 punti;

  • accelerazione accompagnata da un ampio range giornaliero;

  • mantenimento dei prezzi ben al di sopra della media mobile a 50 giorni.

Dal punto di vista dell'analisi tecnica, questa configurazione rappresenta normalmente una figura di continuazione del trend, più che un'inversione. In altre parole, il mercato ha semplicemente "scaricato" parte degli eccessi accumulati durante il rally precedente prima di riprendere la salita.

Il contesto macro torna favorevole all'azionario

Il breakout del Dow Jones non arriva in modo casuale, ma si inserisce in un contesto di mercato che nelle ultime ore è tornato a favorire gli asset rischiosi.

Gli investitori hanno accolto positivamente l'apertura del presidente Donald Trump a una soluzione diplomatica per la riapertura dello Stretto di Hormuz, ipotesi che ha provocato un deciso calo delle quotazioni del petrolio.

Contemporaneamente, i rendimenti dei Treasury hanno registrato una flessione dopo le forti tensioni della scorsa settimana, alleggerendo almeno temporaneamente la pressione esercitata dai tassi d'interesse elevati sulle valutazioni azionarie.

A sostenere il listino hanno contribuito anche i risultati societari, con indicazioni incoraggianti arrivate da alcune delle principali società americane, favorendo un ritorno degli acquisti su numerosi comparti.

In questo scenario il Dow Jones è riuscito a riportarsi sui massimi storici, confermando come la forza del mercato americano non sia più sostenuta esclusivamente dai grandi titoli tecnologici, ma stia progressivamente estendendosi anche ai settori industriali, finanziari e ciclici.

Si tratta di un elemento particolarmente importante, perché un rialzo sostenuto da una partecipazione più ampia del mercato tende generalmente a essere più solido e duraturo rispetto a uno trainato da un numero limitato di titoli.

La forza non riguarda più soltanto la tecnologia

Un aspetto particolarmente interessante è che il nuovo massimo del Dow arriva mentre il Nasdaq continua a mostrare una forza relativa inferiore rispetto ai mesi precedenti.

Questo suggerisce che il mercato americano stia vivendo una fase di allargamento della partecipazione al rialzo (market broadening), nella quale anche settori più ciclici e tradizionali — industriali, finanziari, energia e difensivi — stanno contribuendo ai nuovi massimi degli indici.

È un elemento costruttivo, perché i bull market più duraturi tendono proprio a essere sostenuti da una partecipazione ampia e non soltanto dai grandi titoli tecnologici.

Anche il calo del petrolio, favorito dalle speranze di una riapertura dello Stretto di Hormuz, e la flessione dei rendimenti obbligazionari hanno offerto un ulteriore sostegno all'azionario.

Il breakout va però confermato

Pur essendo un segnale positivo, occorre evitare di considerarlo già definitivo.

Le prossime sedute saranno importanti per verificare se:

  • il Dow riuscirà a consolidarsi sopra i precedenti massimi;

  • la vecchia resistenza diventerà un nuovo supporto;

  • i volumi confermeranno la validità della rottura.

Un rapido rientro all'interno del canale trasformerebbe infatti il breakout in un falso segnale.

Quali obiettivi?

Applicando la classica tecnica di misurazione del flag, il potenziale teorico del movimento coincide almeno con l'altezza dell'asta precedente proiettata dal punto di rottura.

Non è possibile individuare un target preciso senza una scala completa del grafico, ma il messaggio è chiaro: finché il Dow rimarrà sopra la parte alta del flag e sopra la media mobile esponenziale a 50 giorni, il trend primario resta rialzista.

L'eventuale perdita della media mobile a 50 giorni rappresenterebbe invece il primo campanello d'allarme, mentre una discesa sotto la parte inferiore del vecchio canale metterebbe seriamente in discussione la ripresa del trend.

Nel complesso, il breakout del flag costituisce un segnale tecnico favorevole e suggerisce che la tendenza rialzista di lungo periodo sia ripartita.

Tuttavia, per parlare di una nuova gamba rialzista pienamente confermata sarà importante osservare la capacità dell'indice di mantenersi stabilmente sopra i nuovi massimi nelle prossime sedute, evitando un rapido ritorno sotto la resistenza appena superata.