Dichiarazione Precompilata 2026, calendario e novità

di Giovanni Digiacomo pubblicato:
3 min

Dal prossimo 30 aprile il documento sarà consultabile nell'area riservata, sia per il modello 730 che per i Redditi di persone fisiche. Il calendario fiscale è già consolidato, ma gioverà verificare in dettaglio le tante novità di quest'anno

Dichiarazione Precompilata 2026, calendario e novità
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Anche questa primavera scatta il conto alla rovescia per il periodo della dichiarazione dei redditi e la sempre più evoluta Dichiarazione Precompilata messa a disposizione dei contribuenti dall’Agenzia delle Entrate.

Tasse, il calendario della precompilata

Dal prossimo 30 aprile 2026 sarà disponibile sul sito dell’Agenzia la Dichiarazione Precompilata 2026 nella pagina riservata ai cittadini.

La dichiarazione sarà modificabile e inviabile a partire dal prossimo 15 maggio 2026.

Entro la mezzanotte del 22 giugno 2026 sarà inoltre possibile modificare la dichiarazione modello 730 (nell’area riservata) senza impatti sui tempi degli eventuali rimborsi previsti.

In ogni caso la dichiarazione pre-compilata 2026 che riporta dei redditi del 2025 dovrà essere inviata entro il 30 settembre 2026.

Come sempre la compilazione e l’invio possono avvenire direttamente, previa autenticazione nell’area riservata personale, o tramite il proprio sostituto d’imposta, tramite un CAF (Centro di Assistenza Fiscale) o un professionista abilitato (per esempio un commercialista o un consulente del lavoro).

Fisco, i vantaggi della precompilata e le novità

Sia nella versione modello 730 che in quella Redditi persone fisiche la Dichiarazione Precompilata è lo strumento messo a punto da anni dal Fisco italiano per semplificare e digitalizzare i rapporti con i contribuenti.

Regala al cittadino l’opportunità di una compilazione automatica di diverse voci rilevanti anche ai fini di eventuali detrazioni e deduzioni fiscali, dalle spese sanitarie ai premi assicurativi, dalle spese universitarie a quelle funebri.
Riferimenti precisi ai modelli fiscali in uso, voce per voce, permettono di confermare, integrare o modificare le varie indicazioni che andranno poi all’Agenzia delle Entrate.

  • Per chi accetta il modello pre-compilato non serve la conservazione di ricevute che attestino eventuali oneri deducibili o detraibili per eventuali controlli fiscali sui documenti.

  • Sulle voci modificate o integrate è invece necessario conservare la documentazione di riferimento per poterla esibire in caso di verifica.

Si tratta di un documento fondamentale in Italia: gli ultimi dati del ministero dell’Economia (MEF) sui redditi del 2023 riportavano che quasi 24,5 milioni di contribuenti italiani avevano presentato un "modello 730" in Italia e altri 8,6 milioni avevano presentato un modello “Redditi persone fisiche”: la dichiarazione annuale dei redditi, nella forma pre-compilata o meno, è quindi non soltanto un fatto sociale, ma anche macro- e micro-economico.

Per moltissimi italiani il fatto che quest’anno le detrazioni edilizie siano state riconfermate al 50% è importante per il bilancio familiare.
Vale per il recupero edilizio, il risparmio energetico e il sismabonus, ma solo per le abitazioni principali, mentre negli altri casi flette al 36%.

Sarà vagliata con attenzione anche la cedolare secca sugli affitti brevi (21% per un solo immobile, al 26% per gli altri).

Sul fronte delle spese sanitarie – queste detrazioni al 19% per l’eccedenza della franchigia di 129,11 euro sono tra le più richieste – l’attenzione sarà molto viva.

Per contribuenti con un reddito superiore ai 75 mila euro (oltre 1,3 milioni di italiani) sono previste quest’anno delle soglie massime per le spese agevolate da portare in detrazione.

Si registrano anche delle novità fiscali sulle opzioni di tassazione delle somme percepite dai dipendenti privati nel 2025 a titolo di premi di risultato o di partecipazione agli utili dell’impresa.

Sicuramente una verifica dei vari dettagli sarà molto utile al cittadino.

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Fisco & Tasse