doValue: Ebitda ex NRI a €217 milioni (+32% su base annua), nella fascia alta della guidance

di FTA Online News pubblicato:
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doValue S.p.A. (la "Società", il "Gruppo" o "doValue" - Euronext Milan DOV.MI), principale provider in Sud Europa di servizi finanziari strategici, ha approvato i risultati finanziari preliminari al 31 dicembre 2025. Si ricorda che l'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione del bilancio separato e del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 è prevista per il 18 marzo 2026.

Portafoglio gestito (GBV) e collection
• Il GBV si è mantenuto solido a €136 miliardi al 31 dicembre 2025, sostanzialmente stabile rispetto al 2024, nonostante l'elevata attività di collection. La qualità del portafoglio è ulteriormente migliorata con nuovi mandati che hanno sostituito vintage più datati e a minor rendimento.
• La crescita del new business ha raggiunto i €14.5 miliardi di GBV, superando la guidance aggiornata di €12+ miliardi. Questo risultato, che include €10,2 miliardi di nuovi mandati e €4,3 miliardi di forward flow da clienti esistenti, conferma la solidità commerciale del Gruppo. La guidance del piano triennale 2024-2026, pari a €24 miliardi, è già stata raggiunta con un anno di anticipo.
• Le collection hanno totalizzato €5,5 miliardi, in crescita del 15% su base annua grazie al contributo positivo dei portafogli di più recente generazione di Gardant.

Conto economico
• I ricavi lordi, pari a €580 milioni, sono cresciuti del 21% nonostante temporanei rallentamenti nella presa in carico di nuovi portafogli in Grecia, riflettendo un miglioramento del mix di ricavi e una solida performance operativa.
• EBITDA esclusi elementi non ricorrenti, pari a €217 milioni, è aumentato del 32% rispetto al 2024, evidenziando l'eccellenza operativa e l'espansione dei margini grazie alla realizzazione delle sinergie e alla disciplina sui costi.
• L'utile netto esclusi elementi non ricorrenti è più che triplicato raggiungendo i €25 milioni, nonostante i maggiori oneri finanziari, sostenuto dal forte EBITDA.

Flussi di cassa e stato patrimoniale
• I Flussi di cassa da attività operative hanno registrato un significativo miglioramento, crescendo di €99 milioni fino a quota €181 milioni, più del doppio rispetto agli €82 milioni del 2024, grazie alla forte conversione di cassa derivante dalla disciplina sul capitale circolante.
• Il Gruppo ha visto un'importante riduzione della leva finanziaria con il raggiungimento del target di 2,0x (rispetto al 2,4x di dicembre 2024), pur assorbendo l'investimento in Alba Leasing.
• Solida posizione di liquidità e struttura patrimoniale con €145 milioni di cassa in bilancio, circa €132 milioni di linee di credito non utilizzate e nessuna scadenza da rifinanziare fino al 2030, assicurando una flessibilità finanziaria e strategica

Outlook
Guardando al 2026, il Gruppo inizia l'anno con una struttura rafforzata, una maggiore leva operativa e piena visibilità sul contributo atteso da coeo. A seguito dell'accordo relativo all'acquisizione di coeo, doValue ha aggiornato i propri obiettivi per l'anno in corso, prevedendo ricavi consolidati per circa €800 milioni e un EBITDA (esclusi gli elementi non ricorrenti) stimato di circa €300 milioni su base proforma, con una leva finanziaria aggregata prevista di circa 2,2x al lordo dei dividendi. Queste prospettive sono ulteriormente sostenute dalle previsioni a 18 mesi dell'attività commerciale pari a circa €50 miliardi, altamente diversificata per area geografica (Italia, Spagna, Grecia) e asset class. L'ampiezza e la qualità della pipeline rafforzano la visibilità del Gruppo sulla generazione di nuovo business per il 2026 e oltre. Dal punto di vista operativo, il 2026 rappresenterà il primo anno del Gruppo doValue nella sua nuova configurazione ampliata, con diversi driver di creazione di valore già avviati: sinergie di ricavo rese possibili da una proposta di valore combinata su crediti finanziari e non finanziari; sinergie industriali derivanti da linee di integrazione già definite - governance, IT, approvvigionamenti, HR, finanza e dati - con i primi traguardi già previsti per l'inizio del 2026; accesso a nuovi mercati in crescita, compresa l'opportunità di entrare nel servicing degli NPL in Germania sfruttando la presenza di coeo, e l'espansione nel settore dei crediti non finanziari in Spagna e Italia. Il Gruppo si concentrerà inoltre sull'adozione accelerata di modelli di recupero basati su dati, analisi e intelligenza artificiale, supportati da cAI, la piattaforma di intelligenza artificiale di coeo. doValue mantiene un posizionamento strutturale solido in un settore in cui l'intelligenza artificiale potenzia – anziché sostituire - le attività di servicing. Il modello di business del Gruppo si fonda su processi di gestione del credito ad elevata complessità, su consolidate competenze regolamentari e legali e dataset proprietari costruiti nel corso di decenni in diverse giurisdizioni. Queste caratteristiche rendono il settore intrinsecamente umano, dove l'intelligenza artificiale aumenta significativamente la produttività, la prevedibilità e i tempi di lavorazione, ma non può sostituire le competenze specialistiche di servicing e la profondità storica dei dati necessarie per gestire le esposizioni in sofferenza. L'integrazione dell'intelligenza artificiale rappresenta quindi un chiaro vantaggio competitivo, non una minaccia. Il Gruppo prevede di presentare un nuovo piano industriale, continuando ad attuare la propria strategia, con particolare attenzione alla diversificazione delle fonti di ricavo e all'espansione della propria attività oltre il tradizionale segmento dei crediti NPL.

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