Emak: utile netto cala a 6,1 mln nel secondo trimestre

di FTA Online News pubblicato:
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Il Consiglio di Amministrazione di Emak S.p.A. ha approvato in data odierna la relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026. Il Gruppo Emak ha realizzato nel primo semestre 2026 un fatturato consolidato pari a € 344,3 milioni, rispetto a € 369,4 milioni del pari periodo dell’esercizio precedente, in calo del 6,8%. Tale diminuzione deriva da un calo organico delle vendite per il 5,8% e dall’effetto negativo dei cambi di traduzione per l’1%. Il fatturato del secondo trimestre ammonta a € 167,5 milioni, contro € 177,1 milioni del secondo trimestre 2025, in diminuzione del 5,4%. Nel primo semestre 2026 il Gruppo ha operato in un contesto di mercato complesso, caratterizzato da condizioni meteorologiche particolarmente sfavorevoli e da un quadro internazionale ancora incerto, influenzato anche dalle tensioni commerciali e tariffarie. Tali fattori hanno penalizzato soprattutto il settore del giardinaggio, la cui domanda è fortemente legata alla stagionalità e ha risentito di una generale cautela negli acquisti dei beni destinati ai consumatori finali. Tutti i settori operativi hanno registrato vendite in calo. Nel segmento Outdoor Power Equipment (-8,8%) a un primo trimestre caratterizzato da un approccio prudente della rete distributiva nella costituzione delle scorte ha fatto seguito un secondo trimestre segnato da forti rialzi delle temperature e da una marcata riduzione delle precipitazioni, con impatti negativi sulle vendite di prodotto finito e di parti di ricambio in tutti i mercati. I ricavi del segmento Pumps & Water Jetting (-3,4%) hanno risentito principalmente del calo dei prodotti per il settore Cleaning e dell’effetto cambio negativo nell’area Americas; in controtendenza il mercato dell’Agricoltura, in crescita. Le vendite del segmento Components & Accessories (-9%) sono state penalizzate dalla contrazione del settore giardinaggio in Europa e dalla debolezza dei mercati nordamericano e agricolo brasiliano; positivo l’andamento delle vendite Agricoltura. L’EBITDA adjusted del primo semestre 2026 ammonta a € 43,2 milioni (12,4% dei ricavi), a fronte di € 51,9 milioni (14% dei ricavi) del corrispondente semestre dello scorso esercizio. Il dato risente principalmente dell’impatto negativo dovuto alla diminuzione dei volumi di vendita rispetto al pari periodo 2025. L’effetto delle iniziative di contenimento dei costi operativi è riuscito a compensare solo in minima parte il calo del fatturato; a ciò si sono aggiunti effetti sfavorevoli legati all’andamento dei tassi di cambio e alla dinamica dei costi delle materie prime e dei componenti. Il costo del personale è in diminuzione principalmente per il minor ricorso a personale interinale a seguito della contrazione dei volumi produttivi. Il risultato operativo (EBIT) del primo semestre 2026 è pari a € 26,4 milioni, con un’incidenza sui ricavi del 7,7%, contro € 35,7 milioni (9,7% dei ricavi) del corrispondente periodo dell’esercizio precedente. L’utile netto consolidato del primo semestre 2026 è pari a € 16,2 milioni, contro € 20,1 milioni del pari periodo dell’esercizio precedente. Gli oneri finanziari diminuiscono a € 6,1 milioni (€ 6,7 milioni nel pari periodo precedente) grazie principalmente alla riduzione dei tassi di interesse di mercato, mentre i proventi finanziari aumentano a € 1,2 milioni (€ 0,7 milioni nel pari periodo del 2025). La gestione valutaria è negativa per € 0,1 milioni (negativa per € 2,6 milioni nel primo semestre 2025). L’autofinanziamento gestionale è pari a € 32,4 milioni rispetto € 36,1 milioni del primo semestre 2025. Gli investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali effettuati nel corso del periodo ammontano complessivamente a € 9,5 milioni, in linea con € 9,3 milioni del pari periodo dello scorso esercizio. Il patrimonio netto complessivo al 30 giugno 2026 è pari a € 299,5 milioni, contro € 281,6 milioni al 31 dicembre 2025. La posizione finanziaria netta passiva si attesta a € 208,7 milioni al 30 giugno 2026, in miglioramento rispetto a € 219,3 milioni al 30 giugno 2025, mentre risulta in aumento rispetto a € 194,4 milioni al 31 dicembre 2025 in coerenza con la stagionalità del business del Gruppo. Il dato al 30 giugno 2026 include € 38,1 milioni derivanti dall’applicazione del principio contabile IFRS 16 (€ 42,8 milioni a giugno 2025 e € 40,7 milioni a dicembre 2025) e € 2,9 milioni di debiti finanziari per l’acquisto delle residue quote di partecipazione di minoranza (€ 4,5 milioni sia a giugno che a dicembre 2025).

Evoluzione prevedibile della gestione
L’andamento del primo semestre 2026 conferma la permanenza di uno scenario di mercato caratterizzato da elevata incertezza e da una domanda ancora debole, in particolare nel settore del giardinaggio e cleaning hobbistico, dove la visibilità sull’evoluzione della stagione e sui risultati di fine esercizio rimane limitata. In tale contesto, il Gruppo continua a monitorare con attenzione le dinamiche dei mercati di riferimento e a perseguire iniziative finalizzate alla salvaguardia della redditività, attraverso il controllo dei costi, l’ottimizzazione dei processi e un recupero su livelli più consoni del capitale circolante. Pur permanendo elementi di volatilità connessi al quadro macroeconomico e geopolitico internazionale, il management ritiene che le iniziative poste in essere possano contribuire ad un parziale recupero dei volumi di vendita nella seconda parte dell’esercizio. La gestione rimane pertanto improntata a criteri di prudenza, mantenendo al contempo il focus sugli obiettivi strategici di medio-lungo periodo e sulla creazione di valore per gli stakeholder, attraverso una costante capacità di adattamento alle condizioni di mercato.

L’Amministratore Delegato Luigi Bartoli ha commentato: “Nel corso del primo semestre abbiamo operato in un contesto complesso, segnato da una domanda ancora debole e da un andamento meteorologico particolarmente sfavorevole che ha penalizzato il settore del giardinaggio. In questo scenario abbiamo continuato ad agire con disciplina sui costi e sull’efficienza, salvaguardando la marginalità e riducendo l’indebitamento rispetto allo scorso anno. Restiamo focalizzati sull’esecuzione delle iniziative strategiche, pronti a cogliere le opportunità di recupero nella seconda parte dell’esercizio”

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