Enel inciampa sul decreto energia, Tenaris vola con risultati e prospettive
pubblicato:Le azioni del gruppo dell'energia vengono penalizzate dall'iniziativa del governo a sostegno di famiglie e imprese. Massiccia accelerazione rialzista per il produttore di tubi per il settore idrocarburi grazie alle indicazioni per il futuro fornite dal management

Seduta debole giovedì per Enel: il titolo ha ceduto il 3,59% a 8,957 euro. I prezzi si sono mossi tra 8,808 e 9,129 euro.
I dettagli del decreto
Seduta negativa per Enel, che ha chiuso in calo del 3,59% a 8,957 euro, muovendosi tra 8,808 e 9,129 euro. A pesare non è stato un fattore societario, ma una decisione politica: l’approvazione del nuovo decreto energia da parte del governo italiano, pensato per ridurre le bollette di famiglie e imprese ma finanziato, almeno in parte, proprio dal settore energetico.
Il provvedimento introduce un aumento di due punti percentuali dell’IRAP per le aziende che producono, distribuiscono o vendono energia. La misura dovrebbe generare circa un miliardo di euro di gettito fino al 2028, da destinare a un pacchetto di aiuti stimato in oltre 5 miliardi complessivi. In sostanza, si tratta di un trasferimento di risorse dal comparto energetico al resto dell’economia.
Il quadro grafico di Enel
Il movimento di Enel non va letto come un semplice ribasso improvviso, ma come la classica fase di verifica dopo un lungo trend positivo.
Su Megatrader trovi tutti i giorni il segnale operativo aggiornato per questo titolo (https://www.megatrader.it/it/s/MI.ENEL/registry), chiedi maggiori informazioni a info@ftaonline.com
Da aprile 2025 il titolo aveva costruito una salita molto ordinata dentro un canale rialzista: ogni correzione trovava compratori e i prezzi ripartivano con regolarità. Il massimo di metà febbraio, in area 9,76 euro, è arrivato proprio sulla parte alta di quel canale — una zona dove normalmente chi è in guadagno prende profitto.
Da lì è iniziata la discesa, e il primo segnale tecnico rilevante non è stato tanto il calo in sé, quanto il ritorno sotto la linea centrale del canale, attorno a 9,20 euro. Quando un titolo perde la “mediana” del trend, di solito smette di correre e entra in una fase di raffreddamento: non significa inversione, ma il mercato smette di comprare automaticamente ogni ribasso.
La reazione si è fermata a 8,80 euro, esattamente sulla media mobile a 100 giorni, un livello tipico dove entrano gli investitori di medio periodo. Questo dettaglio è importante: finché i prezzi restano sopra questa fascia, il movimento appare come una normale correzione dopo una salita prolungata.
Il vero spartiacque è poco più in basso, a 8,60 euro, cioè la base del canale rialzista. Se dovesse essere violata, il mercato smetterebbe di considerare la discesa una semplice pausa e inizierebbe a ragionare su un cambio di scenario, con il rischio di una gamba ribassista più ampia.
Al contrario, per allontanare i timori ribassisti non serve un grande rally: basterebbe un ritorno stabile sopra 9,30 euro. In quel caso la rottura verso il basso verrebbe letta come falsa uscita e i prezzi potrebbero tornare gradualmente verso i massimi.
In sostanza il titolo non sta invertendo, sta venendo messo alla prova: sopra 8,60 è ancora una pausa dentro il trend, sotto 8,60 diventerebbe qualcosa di diverso. E sui mercati spesso è proprio questa differenza — apparentemente piccola — a cambiare completamente il comportamento degli investitori.
Balzo Tenaris con ricavi trim4 oltre le attese e scenario incoraggiante
Tenaris in rally nella giornata di ieri con un guadagno di poco inferiore ai 10 punti percentuali grazie ai risultati del quarto trimestre superiori alle attese.
I ricavi netti si sono attestati a 2,995 miliardi di dollari, in crescita dell'1% rispetto al terzo trimestre 2025 e del 5% rispetto al quarto trimestre 2024, meglio dei 2,96 del consensus grazie al +29% registrato in Nord America. L'Ebitda cala invece del 5% a 717 milioni di dollari rispetto al terzo trimestre 2025 e dell'1% rispetto al quarto trimestre 2024.
L'utile netto attribuibile agli azionisti della capogruppo è pari a 449 milioni di dollari (+1% rispetto al terzo trimestre 2024 e -13% rispetto al quarto trimestre 2024). Al 31 dicembre la cassa netta ammonta a 3,3 miliardi di dollari.
Il management prevede per il 2026 buona domanda in USA e Canada e prezzi in crescita negli negli Stati Uniti in risposta ai dazi.
Cosa dice l'analisi tecnica su Tenaris
Graficamente Tenaris ha superato la resistenza in area 19,00, facendo registrare per la prima volta da oltre 25 anni una chiusura settimanale al di sopra di tale livello. Un segnale che non può essere ignorato e che proietta il titolo sui record del 2008 in area 24,00, livello a cui si sono già avvicinati i prezzi con il rialzo di ieri che li ha spinti fino a quota 23,24.
Su Megatrader trovi tutti i giorni il segnale operativo e molte altre indicazioni aggiornate per questo titolo (https://www.megatrader.it/it/s/MI.TEN/registry), chiedi maggiori informazioni a info@ftaonline.com
Nel breve area 24,00 potrebbe rivelarsi un punto di arrivo del rally e dunque di un massimo relativo propedeutico ad un consolidamento che getti le basi per un successivo allungo verso nuovi record assoluti.
Solo il perentorio ritorno al di sotto di quota 19,00 negherebbe il segnale di forza appena inviato da titolo.
Sul canale Telegram Econotrade Insights troverai gli aggiornamenti sull'andamento di ENEL e TENARIS per gestire i prossimi movimenti, richiedi la tua prova gratuita scrivendo a info@ftaonline.com
Su Econotrade Insights scoprirai come intendiamo procedere con l'operatività, attiva la tua prova gratuita oggi scrivendo a info@ftaonline.com per ricevere il codice di accesso al canale Telegram premium della durata di un mese.
Comments
Loading comments...