Euro/Dollaro, il doppio minimo può riaccendere il rally delle Borse

di Alessandro Magagnoli pubblicato:
3 min

Petrolio in calo, tensioni geopolitiche in attenuazione e ritorno della propensione al rischio

Euro/Dollaro, il doppio minimo può riaccendere il rally delle Borse

Euro/Dollaro, il doppio minimo riaccende il "risk on": segnale importante anche per le Borse

Per alcuni giorni il mercato ha guardato con preoccupazione all'area di 1,15 sull'EUR/USD, un livello che rappresentava uno dei supporti più importanti degli ultimi mesi.

La sua violazione avrebbe completato una figura ribassista con potenziale estensione verso 1,13, scenario che avrebbe probabilmente coinciso con una nuova fase di avversione al rischio sui mercati finanziari.

Alla fine, però, è accaduto l'opposto.

Euro/Dollaro, il doppio minimo può riaccendere il rally delle Borse

Il cambio ha costruito un doppio minimo tra 1,15 e 1,1580, figura tipicamente rialzista che suggerisce l'esaurimento della pressione venditrice.

La reazione delle ultime ore ha permesso ai prezzi di riportarsi sopra la neckline del pattern e ora l'attenzione si concentra sulla resistenza di 1,1580 e soprattutto su 1,1610, livello che coincide con il lato superiore del flag ribassista disegnato dai massimi di inizio maggio.

Una rottura confermata di quest'ultima soglia rappresenterebbe un segnale tecnico molto significativo, indicando che il mercato sta iniziando a scontare uno scenario meno difensivo e più favorevole agli asset rischiosi.

Perché il cambio è così importante per le Borse

L'euro/dollaro spesso funziona come un eccellente termometro della propensione al rischio globale.

Quando gli investitori cercano protezione, tendono a rifugiarsi nel dollaro e il cambio scende. Quando invece aumenta la fiducia, il biglietto verde perde parte della sua forza e l'euro tende a recuperare terreno.

Per questo motivo il doppio minimo costruito sull'EUR/USD può essere interpretato come uno dei primi segnali di ritorno del clima risk on, soprattutto dopo settimane dominate dai timori legati alla guerra in Medio Oriente e alla possibile impennata dell'inflazione energetica.

La tregua sul fronte Iran sostiene il rimbalzo

A favorire il miglioramento del sentiment è stato soprattutto il cambio di tono arrivato dalla Casa Bianca.

I mercati hanno accolto con entusiasmo le indiscrezioni secondo cui Donald Trump avrebbe sospeso gli attacchi pianificati contro l'Iran, aprendo la strada a una possibile soluzione diplomatica della crisi.

La reazione è stata immediata:

  • Nasdaq +2,5%

  • Dow Jones +1,9%

  • S&P 500 +1,75%

  • Brent in calo del 2,9% a 90,38 dollari

  • Rendimento del Treasury decennale in discesa al 4,46%

Il calo del petrolio riduce infatti il rischio di ulteriori pressioni inflazionistiche e allenta la necessità per le banche centrali di mantenere politiche monetarie sempre più restrittive.

Attenzione a 1,1610

Dal punto di vista tecnico il mercato ha evitato il peggio, ma la partita non è ancora chiusa.

Il doppio minimo ha fornito un primo segnale incoraggiante, ma sarà la violazione di 1,1610 a confermare definitivamente il ritorno della forza sull'euro e il possibile avvio di una nuova fase favorevole agli asset rischiosi.

In altre parole, il grafico dell'EUR/USD sta raccontando una storia molto simile a quella delle Borse: dopo settimane dominate dalla paura, il mercato sta iniziando a scommettere che lo scenario peggiore potrebbe essere stato evitato.

Se questa lettura verrà confermata dai prossimi sviluppi geopolitici, il doppio minimo del cambio potrebbe trasformarsi in uno dei segnali tecnici più importanti di questa fase di mercato.