Ferrari in calo, pesano debolezza lusso e report Akros
pubblicato:Ferrari peggior titolo del FTSE MIB con un ribasso del'1,8% a 357,20 euro. Il titolo viene coinvolto dalla debolezza generalizzata del settore lusso, probabilmente frutto dell'evoluzione del conflitto USA-Iran

Ferrari peggior titolo del FTSE MIB con un ribasso del'1,8% a 357,20 euro. Il titolo viene coinvolto dalla debolezza generalizzata del settore lusso, probabilmente frutto dell'evoluzione del conflitto USA-Iran in una battaglia commerciale che potrebbe avere effetti negativi sulla crescita economica globale.
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Banca Akros peggiora raccomandazione ma no deterioramento prospettive
Su Ferrari pesa anche la decisione di ieri di Banca Akros: gli analisti hanno deciso di peggiorare la raccomandazione sul titolo portandola da buy a neutral. A loro avviso il recente rally (quasi +40% da metà maggio) lascia pochi spazi per ulteriori rialzi. Ieri Ferrari ha toccato a 373 euro il massimo da novembre 2025: dato che il prezzo obiettivo viene confermato a 380, i margini di crescita sono evidentemente limitati.
Il peggioramento del rating non è quindi dettato da un deterioramento delle prospettive delle azioni del gruppo del Cavallino ma semplicemente dall'avvicinamento delle quotazioni al prezzo che gli analisti della banca milanese ritengono essere quello corretto. Anzi, nel report vengono sottolineati alcuni elementi a sostegno del titolo, come ad esempio l'andamento degli ordini della Luce, definiti "molto soddisfacenti" dal parte del management Ferrari.
La presentazione del primo modello totalmente elettrico della casa di Maranello era stato scioccante, con un crollo delle azioni dell'8% e commenti negativi da gran parte dell'opinione pubblica. Altro fattore positivo è rappresentato dall'annuncio di un nuovo modello Special Series derivato dalla 12Cilindri, prodotto in soli 1.499 esemplari e disponibile con cambio manuale: quest'ultima caratteristica è considerata molto interessante alla luce della forte domanda da parte dei collezionisti.
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L'analisi del grafico di Ferrari
Il quadro tecnico di Ferrari mette in evidenza l'ottima performance degli ultimi tre mesi e mezzo circa all'interno di un canale, il cui lato superiore è stato avvicinato dai prezzi nelle ultime sedute prima della correzione partita dal massimo di ieri a 373 euro.
Lo scenario resta favorevole a un'estensione del progresso e quindi all'attacco al massimo del 12 novembre scorso a 377,50: in caso di successo per i corsi si aprirebbero spazi di ascesa consistenti in direzione di 430 almeno e la possibilità concreta di ritorno sul record del febbraio 2025 a 492,80.
La violazione di 350 preannuncerebbe invece un approfondimento verso 331,80 almeno, minimo di fine luglio e lato basso del canale. Sotto questi riferimenti si creerebbero le premesse per un indebolimento della tendenza ascendente partita a marzo. L'indebolimento si trasformerebbe in un'inversione in caso di rottura del minimo del 24/7 a 312,85.