Euro Stoxx 50 future, tentativo di reazione: ora serve il ritorno sopra quota 6.500

di Alessandro Magagnoli pubblicato:
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Il future difende area 6.450: sopra 6.500 possibile ritorno sui massimi, mentre 6.350-6.365 resta lo spartiacque del trend

Euro Stoxx 50 future, tentativo di reazione: ora serve il ritorno sopra quota 6.500

Euro Stoxx 50 future prova a reagire: area 6.460-6.365 resta decisiva

Il future sull’Euro Stoxx 50 tenta una reazione dopo la correzione delle ultime sedute e questa mattina guadagna circa lo 0,36% a 6.489 punti, dopo essersi già mosso tra 6.469 e 6.502.

Il rimbalzo arriva proprio in prossimità di una zona tecnica importante, mentre dalla Germania giungono indicazioni migliori delle attese sull'andamento dell'economia.

Il quadro di fondo resta rialzista, anche se la discesa dai massimi di agosto ha ridotto il margine di sicurezza. Il future aveva infatti raggiunto area 6.600, prima di arretrare rapidamente verso 6.450.

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Germania: PIL e Ifo sorprendono positivamente

Le indicazioni macroeconomiche arrivate questa mattina dalla maggiore economia dell'Eurozona sono incoraggianti. Il dato definitivo sul PIL tedesco del secondo trimestre ha mostrato una crescita dello 0,3% congiunturale, superiore alla stima preliminare dello 0,2%.

Il miglioramento è stato sostenuto soprattutto dalle esportazioni, oltre che dal commercio all'ingrosso e al dettaglio.

Segnale positivo anche dall'Ifo. L'indice sulla fiducia delle imprese tedesche è salito ad agosto a 88,8 punti dagli 86,7 di luglio, battendo nettamente gli 87,2 punti attesi dagli analisti.

Sono numeri importanti perché suggeriscono che, nonostante lo shock energetico e le tensioni geopolitiche, la Germania potrebbe essere entrata in una fase di graduale recupero.

Il problema per i mercati è che una maggiore resilienza dell'economia, combinata con un'inflazione ancora elevata, lascia alla BCE più spazio per alzare i tassi.

Gli ultimi PMI dell'Eurozona hanno peraltro mostrato in agosto la crescita dell'attività più rapida da novembre, con il manifatturiero ai massimi da 54 mesi.

La BCE torna a essere un rischio per l'azionario

È proprio questo il principale elemento di incertezza per le Borse europee.

La crisi energetica continua infatti ad alimentare pressioni inflazionistiche, mentre le scorte di gas relativamente basse e le tensioni sui prodotti raffinati mantengono elevato il rischio di nuovi aumenti dei prezzi.

I mercati monetari scontano ormai un rialzo di 25 punti base a settembre, che porterebbe il tasso sui depositi al 2,50%, mentre attribuiscono circa il 60% di probabilità che possa raggiungere il 3% entro settembre 2027.

Si sta quindi delineando un equilibrio piuttosto delicato: un'economia europea più resistente è positiva per gli utili aziendali, ma allo stesso tempo rende più credibile una BCE maggiormente restrittiva.

Sul fronte internazionale restano inoltre le tensioni legate all'Iran e allo Stretto di Hormuz. Il problema non riguarda soltanto il petrolio: dall'inizio della guerra i prezzi europei del diesel sono aumentati di oltre il 70%, secondo Reuters, rendendo particolarmente insidioso il rischio di trasmissione dello shock energetico all'inflazione generale.

Euro Stoxx 50: primo ostacolo a 6.488-6.500

Il grafico mostra bene la delicatezza della situazione. Dopo essere salito fino a area 6.600, il future ha effettuato una correzione piuttosto rapida, tornando a testare area 6.450-6.460, coincidente con i precedenti massimi di luglio.

Euro Stoxx 50 future, tentativo di reazione: ora serve il ritorno sopra quota 6.500

La reazione in corso è quindi interessante, ma necessita di conferme.

Il primo ostacolo è rappresentato dalla media mobile esponenziale a 10 giorni, attualmente in area 6.488. Il fatto che il future stia tentando proprio questa mattina di riportarsi al di sopra dell'indicatore rappresenta un primo segnale favorevole.

Una chiusura convincente sopra 6.500 aumenterebbe le probabilità di vedere un'estensione del recupero verso 6.550-6.600, dove si trovano i recenti massimi. Oltre questa fascia verrebbero riaperte le porte alla ripresa del trend rialzista e alla ricerca di nuovi massimi.

Il segnale più importante, tuttavia, arriva dal basso.

Area 6.450-6.460 rappresenta il primo supporto, ma il vero spartiacque si trova più in basso, nella fascia 6.350-6.370: qui convergono il Supertrend a circa 6.367 punti e la media mobile esponenziale a 50 giorni, in area 6.359.

Finché questa fascia resterà intatta, la discesa dai massimi di agosto potrà essere considerata una correzione all'interno di un trend primario ancora rialzista.

La violazione di 6.350-6.365, invece, cambierebbe sensibilmente lo scenario e potrebbe aprire la strada prima verso 6.210-6.220, dove transita la media a 100 giorni, e successivamente verso area 6.000, in prossimità della media a 200 giorni.

In sintesi, il tentativo di reazione è credibile, ma non ancora risolutivo: sopra 6.500 il recupero acquisterebbe consistenza; sotto 6.450 tornerebbe pressione sui supporti e 6.350-6.365 rimane la linea che separa una semplice correzione da un deterioramento tecnico ben più significativo.