Nasdaq 100 sotto pressione: Nvidia, Iran e Treasury mettono alla prova il rally
pubblicato:I semiconduttori guidano le vendite: cresce l’attesa per la trimestrale di Nvidia, nuovo test decisivo sulla tenuta del boom dell’intelligenza artificiale

Nasdaq 100 sotto pressione: Nvidia, Iran e Treasury mettono alla prova il rally
La settimana si apre con una nuova frenata dei titoli tecnologici americani.
Il Nasdaq 100 cede terreno mentre gli investitori devono fare i conti contemporaneamente con l'escalation economica contro l'Iran, rendimenti obbligazionari ancora molto elevati e l'avvicinarsi di due appuntamenti potenzialmente decisivi: la trimestrale di Nvidia di mercoledì e l'intervento di Kevin Warsh a Jackson Hole venerdì.
Semiconduttori nel mirino: Nvidia diventa il vero test sull'AI
La debolezza di lunedì è concentrata soprattutto sulla tecnologia. Il Philadelphia Semiconductor Index perde circa il 2,7%, mentre Nvidia, Micron e Broadcom sono tutte sotto pressione.
Il movimento arriva dopo una settimana nella quale l'aumento dei rendimenti Treasury aveva già colpito in maniera particolare i titoli growth e i semiconduttori.
Il mercato aspetta soprattutto Nvidia, che pubblicherà i risultati del secondo trimestre mercoledì 26 agosto.
Il gruppo è ormai diventato molto più di un singolo titolo: rappresenta un vero e proprio termometro dell'intero ciclo di investimenti nell'intelligenza artificiale, dai chip alla costruzione dei data center fino alle società coinvolte nel loro finanziamento.
Il problema è che le aspettative sono molto alte. Una trimestrale semplicemente buona potrebbe quindi non essere sufficiente: gli investitori cercheranno soprattutto indicazioni sulla crescita futura, sulla domanda di acceleratori AI e sulla sostenibilità degli enormi investimenti in infrastrutture.
Qualsiasi segnale di rallentamento potrebbe riaprire il dibattito sulle valutazioni raggiunte dal comparto.
Bessent, Iran e il problema dei rendimenti
A complicare ulteriormente il quadro c'è il mercato obbligazionario. Il rendimento del Treasury trentennale rimane sopra il 5%, dopo avere recentemente raggiunto i livelli più elevati dal 2007. Il Tesoro ha già annunciato il raddoppio delle operazioni di buyback sui titoli a lunga scadenza, ma il mercato continua a interrogarsi sulla sostenibilità del debito americano e sulla capacità di queste misure di modificare strutturalmente il livello dei rendimenti.
Secondo quanto riportato dalla CNBC e ripreso da Reuters, Bessent potrebbe inoltre utilizzare parte del Treasury General Account, vicino a 1.000 miliardi di dollari, per finanziare i riacquisti senza aumentare parallelamente l'emissione di Treasury bills.
Sul fronte geopolitico Washington prepara intanto un ulteriore irrigidimento delle sanzioni secondarie contro chi continua a commerciare con l'Iran. L'obiettivo sarebbe mettere i partner commerciali di Teheran davanti alla scelta tra mantenere quei rapporti oppure rischiare l'esclusione dal sistema finanziario basato sul dollaro.
È quindi una combinazione particolarmente delicata per il Nasdaq: geopolitica → energia → inflazione → rendimenti → valutazioni dei titoli growth.
Nasdaq 100: area 28.900 diventa lo spartiacque
Anche il grafico comincia a mostrare qualche crepa. Il Nasdaq 100 ha fallito un nuovo tentativo di attaccare i massimi e sta tornando verso 28.890-28.900 punti, corrispondenti al 23,6% di ritracciamento dell'intero rialzo partito dai minimi di fine marzo.
C'è inoltre un elemento tecnico interessante: i massimi decrescenti delle ultime settimane consentono di tracciare una trendline ribassista che continua a contenere i tentativi di recupero. L'indice si trova inoltre a contatto con la media mobile esponenziale a 50 giorni, in area 29.100.
![]()
La combinazione trendline + EMA50 + supporto a 28.900 rende quindi questa zona particolarmente importante.
Una rottura netta di 28.900 aumenterebbe il rischio di una correzione verso 27.725, ritracciamento del 38,2%. Sotto questo livello diventerebbe possibile un'estensione verso 26.785, corrispondente al 50% del rialzo precedente.
Al contrario, la tenuta di 28.900 lascerebbe ancora aperta la possibilità di un nuovo attacco alla trendline discendente e successivamente all'area 30.000-30.100.
Il vero segnale di forza arriverebbe però soltanto con il superamento dei massimi di giugno a 30.772 punti.
Per il momento, dunque, non siamo ancora davanti a una vera inversione ribassista, ma la correzione sta arrivando su uno spartiacque tecnico importante proprio mentre il calendario propone Nvidia, PCE e Jackson Hole.
Saranno probabilmente questi tre appuntamenti a stabilire se il movimento attuale resterà una normale pausa all'interno del trend rialzista oppure diventerà qualcosa di più profondo.
Sul canale Telegram Econotrade Insights troverai gli aggiornamenti sull'andamento dei mercati, segnali operativi e commenti esclusivi per gestire i prossimi movimenti, richiedi la tua prova gratuita scrivendo a info@ftaonline.com