Garlasco, l'esposto della famiglia Cappa contro la "sistemata esposizione mediatica": la risposta di De Rensis
pubblicato:Milo Infante mostra alcuni estratti dall'esposto presentato da Stefania Cappa presso la Procura di Milano: la cugina di Chiara Poggi accusa Antonio De Rensis, Francesco Marchetto e Alessandro De Giuseppe di aver orientato l'esposizione mediatica contro la sua famiglia

Da mesi non si fa mistero di ciò che potrebbe contenere l'esposto in cui Stefania Cappa, nelle 24 pagine compilate da un investigatore privato, segnala una "sistemata esposizione mediatica" subìta dalla sua famiglia. L'intento di tale esposizione, sempre secondo Cappa, sarebbe quello di orientare in altre direzioni la nuova inchiesta sul delitto di Garlasco. L'avvocato Antonio De Rensis, indicato nell'esposto come uno dei tre responsabili di questa presunta macchinazione, risponde: "Ci divertiamo molto".
L'esposto di Stefania Cappa
A fornire più dettagli sull'esposto presentato presso la Procura di Milano da Stefania Cappa, oggi, è il programma televisivo Verità Nascoste - Il Diario condotto da Milo Infante. Nel corso della puntata andata in onda il 24 agosto su Canale 5, sono stati mostrati alcuni estratti del documento.
L'esposto riporta che la famiglia Cappa sarebbe stata oggetto di una "sistemata esposizione mediatica" a partire da marzo 2025, ovvero da quando è divenuta nota la nuova inchiesta sul delitto di Garlasco a carico di Andrea Sempio. Tale esposizione si sarebbe manifestata con "diffusione di contenuti personali, ricostruzioni fantasiose e valutazioni pregiudizievoli".
Lo scopo di tale esposizione, secondo l'esposto
L'esposizione mediatica e mezzi utilizzati, secondo Cappa, avrebbero avuto il fine di "orientare l'opinione del pubblico in senso tale da prospettare un loro coinvolgimento nell'omicidio di Chiara Poggi". Nessuno della famiglia Cappa, ricordiamo, è mai stato iscritto nel registro degli indagati per l'omicidio di Chiara Poggi.
Secondo Stefania Cappa questa attività sarebbe il risultato di una "condotta consapevolmente orchestrata". Una regia, quindi, avrebbe riportato la sua famiglia sotto i riflettori dei media e dell'opinione pubblica. E questa regia, secondo il contenuto dell'esposto, porterebbe i nomi di Antonio De Rensis (avvocato di Alberto Stasi), Alessandro De Giuseppe (inviato de Le Iene) e Francesco Marchetto (ex maresciallo dei carabinieri di Garlasco). Il loro intento sarebbe quello di "sovvertire, almeno mediaticamente, la condanna ad Alberto Stasi".
Il ruolo di Gianni Bruscagin nel delitto di Garlasco
Come riassume l'inviata di Verità Nascoste - Il Diario, nello stesso servizio andato in onda il 24 agosto, De Giuseppe, De Rensis e Marchetto avrebbero spostato l'attenzione sulle sorelle Cappa servendosi del "supertestimone" Gianni Bruscagin. Il suo nome e il suo volto erano comparsi in uno dei servizi di De Giuseppe dedicati al delitto di Garlasco.
Bruscagin, ricordiamo, aveva rivelato a Le Iene di aver saputo, tramite terze persone ora decedute, che nel giorno del delitto di Chiara Poggi Stefania Cappa sarebbe stata vista nell'ex abitazione della nonna, a Tromello, con fare trafelato e un grosso borsone pesante con sé. Secondo l'avvocata Cappa, quindi, Bruscagin sarebbe stato uno strumento nelle mani di De Rensis, De Giuseppe e Marchetto per riaccendere i riflettori sulla famiglia Cappa.
La replica di Antonio De Rensis
Ospite nello studio di Milo Infante nella stessa puntata, Antonio De Rensis ha messo le mani avanti: gli estratti mostrati nel servizio, ha precisato, erano riproduzioni e non erano scansioni dell'originale, "ma conosco la sua serietà - ha detto riferendosi a Infante - e quella di questo canale".
Quindi, con formula dubitativa, ha detto: "Qualora fosse tutto vero quello che apparso in quelle pagine, eh beh, ci divertiamo molto".