Intesa Sanpaolo alla prova dei 7 euro: dalla sua forza può dipendere anche il FTSE MIB

di Alessandro Magagnoli pubblicato:
4 min

Intesa sta sovraperformando l’Euro Stoxx Banks: il superamento della resistenza potrebbe rilanciare l’intero comparto bancario e Piazza Affari

Intesa Sanpaolo alla prova dei 7 euro: dalla sua forza può dipendere anche il FTSE MIB
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Intesa Sanpaolo arriva alla prova della resistenza: il titolo può anticipare la prossima direzione del FTSE MIB

Intesa Sanpaolo si trova in un passaggio tecnico particolarmente interessante. Dopo il forte recupero iniziato dai minimi di marzo, il titolo è arrivato a contatto con il lato superiore del canale rialzista che accompagna i prezzi da diversi mesi.

Proprio in questa zona la spinta ha iniziato a perdere forza: dopo avere sfiorato 6,90-6,95 euro, Intesa ha avviato una breve correzione e questa mattina oscilla intorno a 6,79 euro. Le quotazioni disponibili sul mercato confermano un massimo delle ultime 52 settimane poco sotto 7 euro.

Intesa Sanpaolo alla prova dei 7 euro: dalla sua forza può dipendere anche il FTSE MIB

La battuta d'arresto non compromette per il momento il trend principale. La struttura rimane infatti rialzista, con massimi e minimi crescenti, ma la posizione raggiunta all'interno del canale invita a maggiore prudenza.

La EMA20 è il primo supporto da difendere

Il primo riferimento tecnico importante è rappresentato dalla media mobile esponenziale a 20 giorni, che transita attualmente intorno a 6,73 euro.

Nelle ultime settimane questa media ha accompagnato con buona precisione il movimento ascendente e adesso rappresenta il primo banco di prova per i compratori.

Finché 6,70-6,73 euro riuscirà a contenere le vendite, la flessione potrà essere interpretata come una normale presa di beneficio dopo il forte rally precedente.

Una ripartenza da questi livelli riporterebbe rapidamente l'attenzione sulla fascia 6,90-7,00 euro.

È questa la vera resistenza da superare: una rottura convincente del lato superiore del canale avrebbe infatti un significato tecnico importante e potrebbe determinare un'accelerazione del trend rialzista.

Lo scenario cambierebbe invece con una violazione netta della EMA20. In questo caso aumenterebbe il rischio che i prezzi inizino a riattraversare il canale dall'alto verso il basso, con primi riferimenti intermedi intorno a 6,50-6,55 euro e, in prospettiva, possibilità di un ritorno verso la base della struttura ascendente.

Intesa sta facendo meglio delle altre banche

Il secondo grafico aggiunge un elemento particolarmente interessante. Euro Stoxx Banks e FTSE MIB mostrano un andamento estremamente simile: non sorprende, considerando l'importanza raggiunta dal comparto finanziario nella composizione e soprattutto nella performance recente di Piazza Affari.

Anche nei mesi scorsi la forza delle grandi banche italiane è stata uno dei principali sostegni del FTSE MIB.

Ma la parte forse più significativa del grafico è quella superiore.

La forza relativa Euro Stoxx Banks/Intesa Sanpaolo sta diminuendo da alcune settimane. Questo significa che, recentemente, Intesa sta sovraperformando il settore bancario europeo.

Intesa Sanpaolo alla prova dei 7 euro: dalla sua forza può dipendere anche il FTSE MIB

È un'indicazione da non trascurare. Se Euro Stoxx Banks e FTSE MIB dovessero riprendere il movimento ascendente e questa dinamica di forza relativa rimanesse invariata, Intesa Sanpaolo avrebbe teoricamente le condizioni per fare ancora meglio sia del comparto bancario sia del mercato italiano.

Intesa diventa così una sorta di termometro di Piazza Affari

Ed è qui che i due grafici, letti insieme, diventano particolarmente utili.

Il FTSE MIB dipende in misura rilevante dalla tenuta del comparto bancario e Intesa è uno dei titoli guida del settore. Di conseguenza, ciò che accadrà nell'area 6,90-7,00 euro potrebbe fornire indicazioni che vanno ben oltre il singolo titolo.

Se Intesa riuscisse a superare questa barriera, confermando contemporaneamente la propria forza relativa rispetto all'Euro Stoxx Banks, avremmo un segnale favorevole anche per la prosecuzione del rialzo di Piazza Affari.

Se invece il titolo fallisse nuovamente l'attacco ai massimi e successivamente rompesse la EMA20, la lettura sarebbe differente: uno dei principali motori del rialzo del FTSE MIB inizierebbe a mostrare segni di affaticamento.

Il contesto rende questa verifica ancora più interessante perché il settore bancario italiano è contemporaneamente attraversato dal nuovo risiko MPS-Intesa-Banco BPM-Banca Generali, che sta aggiungendo una componente specifica di volatilità ai titoli finanziari.

In sintesi, 6,70-6,73 euro rappresenta il primo supporto, mentre 6,90-7,00 è la barriera decisiva.

Intesa rimane tecnicamente forte e sta facendo meglio del settore, ma si trova esattamente nel punto nel quale dovrà dimostrarlo: la rottura dei massimi potrebbe rilanciare non soltanto il titolo, mentre un fallimento seguito dalla perdita della EMA20 sarebbe un campanello d'allarme anche per l'intero FTSE MIB.

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