Ferrari sotto i 300

di Simone Ferradini pubblicato:
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Il titolo della rossa scende sui minimi da fine 2023 dopo le notizie di stampa sull'opzione di vendita di una quota fino al 5% a favore di Piero Ferrari ed eredi senza far decadere il patto con Exor

Ferrari sotto i 300

Ferrari perde ulteriore terreno e scende sui minimi da novembre 2023 a 298,50 euro. Il titolo è debole sin da inizio settimana, invertendo completamente la rotta rispetto a quanto visto nella precedente quanto le azioni della casa di Maranello avevano approfittato di una serie di notizie positive.

Indicazioni positive ma non troppo in vista dei risultati 2025

La prima riguarda Blackrock che, in base alle comunicazioni obbligatorie all’AFM (omologa olandese della Consob, Ferrari è una società di diritto olandese, come la controllante Exor), alla data del 5 gennaio deteneva una quota indiretta del 2,59% del capitale del gruppo, cui va aggiunta una partecipazione potenziale dello 0,02%. In termini di diritti di voto BlackRock controlla il 3,03% direttamente e un ulteriore 0,03% potenziale.

Dagli analisti sono giunti poi giudizio positivi in vista dei risultati del quarto trimestre e dell'esercizio 2025 in uscita il 1° febbraio. Deutsche Bank, Intermonte e Intesa Sanpaolo hanno confermato le raccomandazioni di acquisto con target ben superiori alle quotazioni attuali, sottolineando comunque la possibilità di un indebolimento dei margini tra fine 2025 e inizio 2026 a causa della fase di passaggio ai nuovi modelli appena lanciati.

Piero Ferrari ed eredi hanno mani libere per vendere fino al 5%

La flessione odierna sembra però collegata a una notizie riportata dal Sole 24 Ore relativa ad alcuni dettagli del patto parasociale tra Exor (primo azionista con il 21,20%) e Piero Ferrari/Trust Piero Ferrari (secondo con il 10,61%) rinnovato a inizio anno fino al 4 gennaio 2029.

A quanto risulta al quotidiano, il figlio del fondatore e i suoi eredi avranno la facoltà di cedere fino al 5% del capitale del Cavallino in qualsiasi momento e senza far decadere gli accordi. Avranno inoltre la possibilità di recedere dal patto a loro piacimento, mentre Exor potrà farlo solo in caso di discesa di Piero Ferrari e Trust sotto il 5%.

Il collocamento di Exor e i suoi effetti sul titolo

Ricordiamo che Exor collocò sul mercato il 4% di Ferrari lo scorso febbraio, pochi giorni dopo il record a 492,8 euro, a un prezzo non comunicato ma che viene stimato in 450 euro per azione. Da allora il titolo non ha fatto che perdere terreno fino a scendere oggi sotto i 300 euro per la prima volta da inizio novembre 2023.

La possibilità che Piero Ferrari/Trust Piero Ferrari possano procedere con un collocamento fino al 5% senza vincoli fa salire il cosiddetto rischio "overhang", ovvero di discesa dei prezzi causata da un eccesso improvviso e consistente di offerta.

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