FILA conferma l'attesa di una crescita dell'EBITDA nel 2024
pubblicato:Il Consiglio di Amministrazione di F.I.L.A. – Fabbrica Italiana Lapis ed Affini (Fila), le cui azioni ordinarie sono quotate sul mercato regolamentato Euronext Milan, organizzato e gestito da Borsa Italiana, segmento Euronext STAR Milan, riunitosi in data odierna ha approvato i risultati consolidati al 31 Marzo 2024, redatti secondo i principi contabili internazionali IFRS.
Massimo Candela, CEO di F.I.L.A. ha commentato: "Il primo trimestre del 2024 ci permette di consuntivare un iniziale bilancio positivo a conferma delle motivazioni strategiche e finanziarie che ci hanno portato alla quotazione di DOMS in India. Da una parte, il Gruppo F.I.L.A. sta dimostrando le proprie capacità di generazione di cassa e aumento dei margini, nonostante lo scenario macroeconomico molto complesso oltre che dell'implementazione del modulo SAP Extended Warehouse Management (EWM) che ha impattato le vendite in Nord America nel mese di marzo. Dall'altra parte, il valore della nostra partecipazione del 30,6% in DOMS continua a crescere, raggiungendo oltre 370 milioni di Euro ovvero più del doppio rispetto al valore dell'IPO, a conferma delle proprie eccellenti aspettative di crescita che il mercato finanziario riconosce ed apprezza.
Con riferimento al primo trimestre del 2024, i risultati sono distorti dall'introduzione del modulo SAP EWM per Dixon Ticonderoga. I positivi trend sottostanti del mercato sono confermati, infatti il risultato YTD a febbraio mostrava un +5.7% rispetto all'anno precedente ed anche aprile ha segnato un ritorno alla crescita. Sono soddisfatto del ritorno alla crescita in Europa, ed in Messico prosegue l'evoluzione positiva a doppia cifra. Inoltre, migliorano i margini operativi in Nord America ed Europa grazie a maggiori efficienze ed effetto mix. Infine, la generazione di cassa in questo primo trimestre migliora anche in seguito al deconsolidamento di DOMS, ove il Free Cash Flow to Equity rappresenta la pietra miliare dei nostri target finanziari e di riduzione dell'indebitamento.
Siamo pertanto fiduciosi nel confermare l'Outlook 2024 con riferimento alla crescita dell'EBITDA grazie ad un miglioramento dei margini ed alla generazione di Free Cash Flow to Equity tra 40 e 50 milioni di Euro, mentre ci attendiamo ricavi stabili sui livelli del 2023 a seguito dell'impatto temporaneo e non ricorrente alla logistica in Nord America. Infine, con piacere vi segnalo che in aprile Steven D. Boyea è stato nominato CEO di Dixon Ticonderoga."
Analisi dei Ricavi
I dati sui Ricavi escludono DOMS sia per Q1 2023 che per Q1 2024. Nel Q1 2024 i Ricavi sono stati pari a €131,9m, mostrando un calo del -11,2% rispetto al primo trimestre 2023, ovvero pari al -7,8% su base organica al netto di effetti cambio. L'effetto cambio complessivo ammonta a negativi -€5,1m, di cui -€0,7m in Nord America, -€3,6m in Centro-Sud America (per effetto della svalutazione del Peso Argentino nel mese di dicembre 2023), e -€0,7m in Europa (per effetto della svalutazione della Lira Turca).
A livello delle principali aree geografiche in cui opera il Gruppo F.I.L.A., i Ricavi organici hanno manifestato i seguenti andamenti:
- in Nord America, i Ricavi hanno subito una contrazione di -€15,4m ovvero il -21,1%, risentendo dell'introduzione del modulo SAP EWM, che è a supporto dell'efficientamento delle spedizioni, che a tendere avrà un impatto positivo sulla marginalità e sull'operatività del Gruppo F.I.L.A.. La Società ritiene che trattasi di un impatto temporaneo e non ricorrente. L'andamento dei Ricavi di Dixon Ticonderoga USA nei primi due mesi del 2024 ha mostrato un aumento del +5,7%, in linea con le aspettative della Società, e nel mese di aprile 2024 l'andamento del fatturato ha mostrato un ritorno alla normalità;
- in Europa, i Ricavi sono aumentati di €0,2m, pari a +0,4%, tornando a crescere dopo un 2023 caratterizzato da un importante trend di de-stocking, anche grazie a nuove iniziative commerciali e di marketing;
- in Centro-Sud America, i Ricavi sono aumentati di €3,6m, pari al +18,9%, confermando le ottime prospettive, con una crescita organica a doppia cifra in Messico. I proventi sono pari a €1,9m, e mostrano una riduzione rispetto al periodo precedente pari a €0,6m principalmente imputabile alle minori differenze cambio positive su operazioni commerciali.
Analisi dell'EBITDA IFRS 16 Normalizzato
I dati sull'EBITDA escludono DOMS sia per Q1 2023 che per Q1 2024. L'EBITDA Normalizzato IFRS 16 è stato pari a €21,1m, mostrando un calo del -6,2% rispetto a Q1 2023. Escludendo l'impatto IFRS 16, l'EBITDA Normalizzato è calato del -2,3% rispetto all'anno precedente. Il minore calo dell'EBITDA IFRS 16 Normalizzato rispetto ai Ricavi ha portato ad un miglioramento della marginalità, che in Q1 2024 è aumentata a 16,0% rispetto a 15,1% in Q1 2023 (escludendo l'impatto IFRS 16, il margine migliora a 14,1% vs 12,8% nell'anno precedente).
A livello organico con tassi di cambio comparabili, l'EBITDA IFRS 16 è stato pari a €22,2m, pertanto risultando in un calo dello -1,4% rispetto all'anno precedente. A livello geografico, l'EBITDA IFRS 16 Normalizzato ha manifestato i seguenti andamenti:
- in Nord America si è verificato un calo del -12,4% rispetto al -22,0% dei Ricavi, grazie al continuo efficientamento e al miglioramento della marginalità;
- in Europa l'EBITDA è aumentato più che proporzionalmente rispetto ai Ricavi, grazie principalmente all'effetto mix;
- in Centro-Sud America l'EBITDA IFRS 16 Normalizzato è calato del -9,1%, principalmente per effetto della svalutazione del peso argentino che ha più che compensato la crescita a doppia cifra in Messico.
Si segnala che nel Q1 2024, le attività in Russia e nella Repubblica Dominicana hanno avuto un EBITDA Normalizzato IFRS 16 negativo per un totale di -€0,6m, e che al momento tali attività sono sostanzialmente non operative.
Analisi dell'Utile Netto Normalizzato
Escludendo DOMS, l'Utile Netto Normalizzato è stato pari a €6,5m nel primo trimestre del 2024, in forte crescita rispetto a €3.0m nello stesso periodo dell'anno precedente. Il risultato è stato ottenuto grazie a minori oneri finanziari netti, che sono calati da €10,4m nel 2023 a €3,9m nel 2024, per effetto del minore indebitamento e minori effetti cambio finanziari. Si segnala che il contributo all'utile della partecipazione in DOMS non è stato recepito in quanto il risultato del primo trimestre 2024 non è ancora stato reso pubblico.
Le normalizzazioni si riferiscono a oneri di riorganizzazione, oneri di consulenza del Gruppo e alla quota del periodo relativa al piano di incentivazione "Performance Shares 2022-2026" a medio-lungo termine.
Analisi del Free Cash Flow to Equity Normalizzato
Il Free Cash Flow to Equity Normalizzato generato nel primo trimestre del 2024 risulta pari a negativi €39,9m, migliorando considerevolmente di €13,6m rispetto al risultato di negativi €53,5m nel primo trimestre del 2023. Confrontando il Free Cash Flow to Equity del primo trimestre 2024 (che esclude DOMS) rispetto al 2023 (che include DOMS), e nonostante un calo dell'EBITDA Normalizzato, emerge una forte riduzione dell'impiego di capitale circolante (che cala di €3,8m) oltre che di investimenti netti in immobilizzazioni materiali e immateriali (che calano di €10,2m).
Il risultato complessivo è un miglioramento di €6,8 nel Flusso di Cassa Operativo. Il miglioramento del Free Cash Flow to Equity Normalizzato è anche attribuibile a minori assorbimenti di liquidità per gli affitti IFRS 16 (in calo di €1,2m), per il pagamento di imposte (in calo di €3,4m), e per il pagamento di interessi e oneri finanziari (in calo di €2,4m, grazie a minori debiti ed al miglioramento del tasso di interesse).
Analisi dell'Indebitamento Finanziario Netto
Debito Bancario Netto al Q1 2024 è pari a €303,0m, in riduzione di €103,5m rispetto a €406,5m al Q1 2023, principalmente per effetto del cash-in positivo relativo all'IPO di DOMS di €69,1m nel FY 2023, oltre alla positiva generazione di cash flow. Il Debito Bancario Netto al Q1 2024 aumenta di €73,5m rispetto al FY 2023 per effetto del pagamento di dividendi straordinari pari a €29,4m nel mese di gennaio 2024, oltre che per l'investimento in capitale circolante che riflette il normale trend di stagionalità del business. L'indebitamento Finanziario Netto, che riflette le medesime dinamiche del Debito Bancario Netto, è pari a €363,0m al Q1 2024 (incluso l'effetto IFRS 16 pari a €65,0m), che si confronta con €490,4m al Q1 2023 e €303,4m al FY 2023.
Evoluzione prevedibile della gestione e prospettive per l'esercizio in corso
Si conferma che l'intero esercizio 2024 sarà influenzato da un contesto macroeconomico complesso, in virtù anche delle prossime elezioni in Messico, Stati Uniti ed India. La crescita economica del Gruppo attesa nei prossimi mesi sarà ancora guidata dalle performance significative in Messico e dal continuo recupero in Europa.
Negli Stati Uniti si è completata l'implementazione del software logistico finalizzato al miglioramento dell'efficienza operativa, che ha comportato nel primo trimestre del 2024 un rallentamento dell'evasione degli ordini con un impatto sui ricavi, la cui "learning curve" è in continua crescita. I prossimi mesi vedranno coinvolto il Gruppo F.I.L.A. nella realizzazione di un progetto di efficientamento organizzativo, a supporto della riduzione dei costi, che si svilupperà nel corso dei prossimi anni, e in attività di ottimizzazione operativa e di processo.
In termini di Outlook per il 2024, sono attesi Ricavi stabili sui livelli del 2023 a seguito dell'impatto temporaneo e non ricorrente alla logistica in Nord America, confermata la crescita dell'EBITDA grazie al miglioramento dei margini e la generazione di Free Cash Flow to Equity tra €40m e €50m.
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