Ftse Mib future rimbalza, ma la resistenza resta vicina

di FTA Online News pubblicato:
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Ftse Mib future rimbalza, ma la resistenza resta vicina tra tensioni geopolitiche e dati macro contrastanti

Il recupero tecnico si scontra con l'incertezza sul conflitto in Medio Oriente

PMI sopra quota 50 sostengono lo scenario macro, ma il quadro resta fragile

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Seduta positiva, ma non ancora risolutiva, per il Ftse Mib future, che ieri ha guadagnato l'1,25% chiudendo a 43.020 punti, dopo aver oscillato tra 42.060 e 43.095 punti. Il recupero si inserisce in un contesto di volatilità elevata, influenzato sia dall'evoluzione del quadro geopolitico sia dai dati macroeconomici contrastanti provenienti da Europa e Stati Uniti.

Sul fronte geopolitico, restano elevate le tensioni in Medio Oriente. Dopo aver respinto le dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump relative a presunti "colloqui produttivi", l'Iran ha ribadito l'intenzione di proseguire il conflitto fino alla vittoria completa. Le dichiarazioni arrivano dopo le parole del premier israeliano Benjamin Netanyahu, che ha confermato la volontà di continuare le operazioni militari contro Iran e Libano. Il contesto politico si è ulteriormente complicato dopo la nomina di Mohammad Bagher Zolghadr a segretario del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale iraniano, incarico che era ricoperto da Ali Larijani, ucciso la scorsa settimana in un attacco attribuito a Israele.

L'incertezza geopolitica continua quindi a rappresentare un fattore di rischio rilevante per i mercati finanziari, in particolare per gli asset europei maggiormente esposti alle dinamiche energetiche.

Dal punto di vista macroeconomico, emergono segnali moderatamente costruttivi. Il PMI composito dell'Eurozona si è attestato a 50,5 punti nel mese di marzo, confermandosi per il quindicesimo mese consecutivo sopra la soglia dei 50 punti che separa contrazione e crescita dell'attività economica. Il dato suggerisce una dinamica di espansione ancora moderata, ma comunque positiva, per l'economia dell'area euro.

Negli Stati Uniti, il PMI manifatturiero preliminare di marzo si è attestato a 52,4 punti, in aumento rispetto ai 51,6 punti di febbraio, segnalando un miglioramento dell'attività industriale. L'indice relativo al settore dei servizi si è invece attestato a 51,1 punti, in lieve calo rispetto ai 51,7 punti del mese precedente, evidenziando una crescita ancora presente ma meno dinamica.

Nel complesso, il quadro macro resta coerente con uno scenario di crescita moderata, ma condizionata dall'incertezza geopolitica e dall'evoluzione della politica monetaria.

Dal punto di vista tecnico, il rimbalzo del Ftse Mib future rappresenta un primo segnale di stabilizzazione dopo la recente fase correttiva, ma non è ancora sufficiente per modificare la struttura di breve periodo, che resta caratterizzata da una dinamica volatile. Sarà necessario osservare un consolidamento sopra le prime resistenze per confermare un miglioramento più convincente del quadro tecnico.

In sintesi, il mercato prova a reagire, sostenuto da dati macro ancora positivi, ma la presenza di tensioni geopolitiche e l'incertezza sulle prospettive economiche globali continuano a mantenere elevata la cautela tra gli operatori. Il comportamento dei prezzi nelle prossime sedute sarà determinante per capire se il recupero potrà trasformarsi in una fase di rafforzamento più strutturata oppure se resterà una semplice reazione tecnica all'interno di un contesto ancora instabile.

La seduta di ieri del Ftse Mib future è stata caratterizzata dalla formazione di una candela inside, configurazione che segnala una fase di temporanea pausa del movimento precedente e una condizione di equilibrio tra compratori e venditori.

Dal punto di vista tecnico, una inside bar si verifica quando il range della giornata (massimo e minimo) rimane completamente compreso all'interno dell'escursione della seduta precedente: ieri i prezzi hanno oscillato tra 42060 e 42745, il giorno prima tra 40900 e 43310. Si tratta di una struttura che spesso anticipa un aumento della volatilità, poiché rappresenta una fase di compressione dei prezzi destinata a risolversi con un movimento direzionale più deciso.

Nel contesto attuale, la seduta inside assume particolare rilevanza perché arriva dopo un tentativo di rimbalzo dai recenti minimi, suggerendo che il mercato stia cercando di stabilizzare le quotazioni in attesa di nuovi driver, sia tecnici sia macroeconomici.

Dal punto di vista operativo, la rottura del massimo della candela inside potrebbe favorire un'estensione del recupero verso le prime resistenze di breve periodo, in area 43500, mentre la violazione del minimo aumenterebbe il rischio di una nuova fase di debolezza: sotto i 42000 punti target a 41000.

In generale, le configurazioni inside sono spesso interpretate come segnali di indecisione, ma anche come possibili punti di partenza per movimenti direzionali significativi, soprattutto quando si formano in prossimità di livelli tecnici rilevanti o in presenza di un contesto macro incerto.

In sintesi, il Ftse Mib future si trova in una fase di consolidamento dopo il recente rimbalzo: la fuoriuscita dal range della seduta inside potrà fornire indicazioni utili sulla direzione del prossimo movimento di breve periodo.

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