Gas sui massimi dal 2022, scorte europee sui minimi
pubblicato:Gas in correzione dal massimo da dicembre 2022 toccato nella notte a 87,440 euro/MWh. Il Dutch TTF Natural Gas Future novembre segna ora 84,960, -2,6% rispetto alla chiusura precedente (87,223). La situazione resta molto tesa, con le scorte europee su minimi pluriennali e preoccupazione anche per l'inverno 2027-2028

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Conflitto USA-Iran alla base del balzo del prezzo del gas
Il Dutch TTF Natural Gas Future novembre sta correggendo dal picco toccato stanotte ma comunque su livelli molto elevati. Da inizio anno il prezzo della materia prima è più che triplicato, passando dai 28 euro/MWh circa di gennaio agli oltre 87 raggiunti oggi. Alla base del rally c'è essenzialmente il caos creato dall'attacco USA all'Iran: la conseguenza è stata la chiusura dello stretto di Hormuz - dal quale transita circa il 20% del gas liquido esportato al mondo - e la distruzione di infrastrutture energetiche.
Il gas in transito per Hormuz era principalmente diretto verso l'Asia, quindi viene da chiedersi il perché dell'effetto del gas quotato ad Amsterdam. La risposta è che i Paesi che di punto in bianco hanno visto scomparire le navi gasiere in arrivo da Qatar ed Emirati Arabi hanno iniziato ad approvvigionarsi presso altre fonti, entrando quindi in concorrenza con l'Europa e facendo salire i prezzi.
Scorte europee di gas molto basse
La concorrenza asiatica e il balzo dei prezzi hanno rallentato notevolmente l'attività di accumulo di scorte. Attualmente le riserve europee sono riempite al 74% circa, livello più basso dal 2011 e il 15% sotto la media degli ultimi cinque anni. Un inverno normale potrebbe spingere le riserve al 20%, mentre con temperature rigide si potrebbe arrivare al 10%, in base a quanto dichiarato a Reuters da Moutaz Altaghlibi, senior energy economist di ABN Amro.
Il punto è che dalle riserve arriva appena il 25-30 per cento del gas consumato in Europa, il resto arriva da gasdotti e gas liquido, in arrivo soprattutto da Norvegia e USA. Dovessero verificarsi problemi in questi canali sarebbero guai grossi. E le criticità si estendono anche all'inverno 2027-2028. Chiudere il prossimo con scorte al 20% renderà molto faticosa la ricostruzione delle scorte che inizierà ad aprile - a meno che non ci siano sviluppi positivi tra USA e Iran - riproponendoci il medesimo problema tra un anno.
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L'analisi del grafico del gas
Il grafico del Dutch TTF Natural Gas Future novembre non promette nulla di buono, nel senso che evidenzia una solida tendenza rialzista. I prezzi si muovono all'interno di un canale ascendente con limite superiore attualmente in transito per 94 euro/MWh circa: ed è questo riferimento l'obiettivo di breve periodo.
In ottica temporale più estesa possiamo osservare che a 92,400 troviamo un ostacolo di rilievo, ovvero il minimo dell'ottobre 2022. Una stabilizzazione sopra questo livello creerebbe le premesse per il ritorno sui 165 circa toccati a dicembre 2022.
Concreti segnali di debolezza sono attesi solo alla violazione di 76-77, prologo a un test della base del canale ora a 72-73. Discese sotto questo ultimo supporto potrebbero anticipare l'avvio di una correzione corposa, ipotesi che verrebbe confermata da discese sotto il minimo di fine settembre a 67,875 (obiettivi a 62 e 52).