Unipol accelera, per Barclays beneficerà del risiko bancario
pubblicato:Unipol protagonista a Piazza Affari con un delle migliori performance tra le blue chip. Il titolo guadagna il 2,3% a 25,49 euro, beneficiando del sempre più probabile successo dell'OPAS di Intesa su MPS e della conseguente creazione del terzo polo bancario italiano con la controllata BPER

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OPAS Intesa verso il successo, parte di MPS andrà a Unipol
Ieri il cda di Banca MPS ha difeso il piano dell'a.d. Luigi Lovaglio - le due OPS difensive di Banco BPM e Banca Generali - e sottolineato le criticità del rilancio dell'OPAS di Intesa Sanpaolo. Nel concreto però non è stata presa nessuna iniziativa volta a contrastare le ambizioni dell'istituto guidato da Carlo Messina. Pertanto lo scenario resta immutato, con i principali azionisti di Rocca Salimbeni (Delfin e Caltagirone) schierati con Intesa, e quello di BPM (Credit Agricole) contrario all'OPS di MPS.
Con questo assetto le probabilità di successo dell'OPAS sono elevate: assisteremmo quindi all'avvio di un'operazione che alla sua conclusione vedrà la nascita di un gigante bancario frutto dell'integrazione di Intesa Sanpaolo, Banca MPS e Mediobanca. Non tutta Rocca Salimbeni finirà però in pancia a Intesa: quest'ultima ha infatti siglato un accordo con Unipol per la cessione di 635 filiali MPS (poco più della metà), il marchio storico e gran parte delle strutture centrali necessarie per operare come banca indipendente per 3,0-3,5 miliardi di euro.
L'integrazione tra ex-MPS e BPER
Per finanziare l'operazione Unipol ha varato un aumento di capitale da 2,5 miliardi di euro e quindi, se tutto andrà come sembra, acquisirà parte di MPS per poi integrarla in BPER Banca, di cui è primo azionista con il 20% circa. Il risultato sarà una "nuova MPS" da oltre 2600 filiali, terzo gruppo bancario italiano dietro a ICCREA e Intesa Sanpaolo.
L'integrazione dovrebbe prendere la forma di un conferimento contro nuove azioni BPER, il che permetterà a Unipol di incrementare la propria quota. E proprio su questo punto si concentra un report odierno di Barclays. Gli analisti della banca inglese provano a stimare i dettagli finanziari dell'operazione, in particolar modo il prezzo cui Unipol cederà la porzione di MPS a BPER. Questo elemento risulta determinante per calcolare a quanto salirà la partecipazione di Unipol.
Le stime di Barclays su crescita utile e dividendo
In base alle loro stime, il gruppo bolognese ha come obiettivo minimo il 30% di BPER, quota che potrebbe essere raggiunta - considerando la quotazione attuale della banca - valutando la ex-MPS 4 miliardi di euro, cifra che appare loro ragionevole in termini di multipli P/E. A queste cifre l'incremento dell'utile per azione al 2028 generato dall'aumento della quota in BPER sarebbe del 15%, mentre il dividendo potrebbe salire del 18% (con payout del 60%) o del 28% (65%).
I benefici sarebbero ben superiori se Unipol riuscisse - come prefigurato dal management in occasione della pubblicazione dei risultati del primo semestre - a incrementare progressivamente nel tempo la partecipazione in BPER. Secondo Barclays con una quota del 35% l'utile per azione potrebbe salire del 24%, il dividendo del 27%-38%. Gli analisti confermano la raccomandazione overweight e il prezzo obiettivo a 32 euro per Unipol.
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L'analisi del grafico di Unipol
Le quotazioni si stanno prendendo una pausa di riflessione dopo il quasi +40% messo a segno da giugno, con massimo pluriennale a 28,6270 euro a metà agosto. I prezzi sono scesi a testare i supporti a 24,20-24,50 circa, corrispondenti al minimo di luglio e ai massimi di giugno. In caso di decisa violazione degli stessi assisteremmo probabilmente a un approfondimento verso 22,20 (massimi d aprile) con supporto successivo a quota 20, determinante in ottica di medio periodo.
Il superamento del recente massimo a 26,6044 favorirebbe un attacco ai 27,6935 (top del 17 settembre), ultimo ostacolo prima dei 28,6270. Sopra questo ultimo riferimento riattivazione della tendenza rialzista in essere da inizio 2024 verso 30,60 e 37,75, massimi di agosto e maggio 2008 rispettivamente.
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