Parla un soccorritore del bambino abbandonato a Cinisello Balsamo: "Era pieno di sangue", si cerca la madre

di Luca Mastinu pubblicato:
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Sta meglio, il bambino abbandonato il 12 ottobre in un sacchetto di plastica. Il sindaco: "Abbiamo già proposte di affido"

Parla un soccorritore del bambino abbandonato a Cinisello Balsamo: "Era pieno di sangue", si cerca la madre

"Era bello, bello, bello", questo il primo ricordo che porterà per sempre con sé Eros Tatinato, uno dei soccorritori che ha salvato la vita al bambino trovato lunedì 12 ottobre a Cinisello Balsamo (Milano), avvolto in un sacchetto di plastica e abbandonato tra le aiuole. "La signora - ovvero la prima persona ad accorgersi del piccolo - aveva con sé una felpa bianca e gliel'abbiamo messa addosso", racconta, e aggiunge: "C'era una borsa sporca di sangue e il bambino era pieno di sangue". Nel frattempo gli inquirenti passeranno al setaccio le immagini delle telecamere di videosorveglianza installate nelle aree pubbliche ma anche presso le proprietà private che si trovano nelle immediate vicinanze del luogo del ritrovamento.

Parla un soccorritore: "Era pieno di sangue"

Le telecamere di Ore 11 hanno raggiunto Eros Tatinato, un uomo che ha aiutato la signora che per prima ha notato il bambino abbandonato tra le aiuole di Cinisello Balsamo (Milano), lunedì 12 ottobre. All'inviata, Eros racconta che "mentre passavo di qua ho visto una signora che si stava accingendo ad avvicinarsi a questo bambino che era nudo, purtroppo".

Nel frattempo i due erano in contatto con il 112 "che ci diceva come comportarci", quindi gli operatori hanno chiesto se l'uomo e la donna avessero la possibilità di riscaldarlo. Dunque "la signora nel suo zaino aveva questa felpa bianca, gliel'abbiamo messa addosso" e poi si sono avvicinati all'ambulanza della Croce Rossa che nel frattempo era arrivata insieme a una dottoressa dell'ospedale Niguarda.

Tatinato ricorda che "c'era una borsa sporca di sangue, il bambino era pieno di sangue" e "stava diventando cianotico".

La storia del bambino abbandonato a Cinisello Balsamo, cosa si sa

I fatti risalgono alle 16:15 di lunedì 12 ottobre. Una donna, una 58enne di nome Sandra, stava portando a spasso il suo cane. Una volta arrivata all'incrocio tra via Monte Ortigara e via Pasubio, l'animale ha cominciato a strattonarla, attirato da un sacchetto lasciato a terra tra le piante. In un primo momento Sandra non ci ha fatto caso, poi ha notato che il sacchetto si muoveva.

Il sacchetto era sigillato con due nodi. La donna lo ha aperto e vi ha trovato un lenzuolo sporco di sangue, poi la scoperta: dentro quell'involucro c'era un bambino. Il piccolo ha iniziato a piangere. Sull'ombelico aveva un cerotto e sul corpo aveva ancora residui di placenta. Accanto al fagotto c'era una borsa riempita con altri tessuti, anche questi macchiati di sangue.

Nel frattempo un'altra donna, anche lei a passeggio con il suo cane, ha notato la scena e si avvicinata per vedere. Ha estratto la sua felpa dallo zaino e l'ha usata per riparare il bambino dal freddo, mentre entrambe erano al telefono con il 112. In quel momento era presente anche Eros Tatinato.

I soccorsi: come sta il bambino

Sul luogo del ritrovamento è prontamente arrivata un'ambulanza della Croce Rossa insieme a una dottoressa del Niguarda, che hanno trasportato il piccolo in codice rosso al nosocomio di Milano, dove attualmente si trova ricoverato nel reparto di Terapia Intensiva neonatale.

Ad oggi, scrive Ottopagine, le condizioni di salute del piccolo sono buone, a parte una lieve ipotermia che presentava nel momento dell'ingresso in ospedale. Per il momento è stato stabilito un periodo di osservazione di almeno 15 giorni. Secondo i primi controlli, ma anche stando alle condizioni in cui il bambino è stato ritrovato, la nascita risale a poche ore prima del rinvenimento.

Le indagini

Mentre la polizia Scientifica è al lavoro con gli opportuni rilievi presso l'area del ritrovamento, gli agenti delle Volanti, del Commissariato di Cinisello Balsamo e i colleghi della Squadra Mobile della Questura di Milano stanno cercando di ricostruire le ore precedenti all'allarme.

Si cercano i genitori, soprattutto la madre, tramite le immagini delle telecamere di videosorveglianza installate nelle aree pubbliche e presso le abitazioni adiacenti. Gli inquirenti stanno cercando di capire se ad abbandonare il piccolo siano stati i genitori o terze persone, e soprattutto dove sia avvenuto il parto. Tra le ipotesi, c'è quella di una volontà iniziale di lasciare il piccolo nei pressi della parrocchia della Santa Famiglia, che si trova a poca distanza. "Volevano ucciderlo", ha riferito la signora Sandra al Corriere della Sera.

Aperto un fascicolo per abbandono di minore: cosa rischiano i responsabili

Come riporta Repubblica, la Procura di Monza ha aperto un fascicolo per abbandono di minore. Il reato è regolamentato dall'art. 591 del Codice Penale, che dispone:

Chiunque abbandona una persona minore degli anni quattordici, ovvero una persona incapace, per malattia di mente o di corpo, per vecchiaia, o per altra causa, di provvedere a se stessa, e della quale abbia la custodia o debba avere cura, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni.

Alla stessa pena soggiace chi abbandona all'estero un cittadino italiano minore degli anni diciotto, a lui affidato nel territorio dello Stato per ragioni di lavoro.

La pena è della reclusione da uno a sei anni se dal fatto deriva una lesione personale, ed è da tre a otto anni se ne deriva la morte.

Le pene sono aumentate se il fatto è commesso dal genitore, dal figlio, dal tutore o dal coniuge, ovvero dall'adottante o dall'adottato.

Nel frattempo al Niguarda stanno arrivando numerose offerte di materiale per neonati, dagli indumenti al cibo, ma anche numerose proposte di adozione. A tal proposito il sindaco di Cinisello Balsamo, Giacomo Ghilardi, fa sapere:

Siamo una città di ben 76mila abitanti e abbiamo già una lista di famiglie che in passato avevano dato la loro disponibilità per un affido. Verranno avviati dei colloqui per capire la compatibilità con il bambino, il cui benessere è ovviamente la nostra assoluta priorità.

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Informazioni sull'autore:

Luca Mastinu
Luca Mastinu

Respira, vive e muore di cronaca nera. Nel 2016 scopre il fact-checking e si innamora dell'informazione. Nel 2018 si tuffa nel giornalismo musicale con Optimagazine, dal 2021 si occupa di cronaca su Virgilio Notizie. Dal 2026 collabora con FTA con i quotidiani approfondimenti sulla nera. Podcaster, racconta il true crime con Stoner. Divora libri di inchiesta. Classe 1983, caffeinomane sardo con disturbi d'ansia.