Goldman Sachs, gli impatti economici della guerra in Iran
pubblicato:La banca d'affari Goldman Sachs ha provato a fare delle prime valutazioni sull'impatto della guerra in Iran sulla crescita globale, l'inflazione e i tassi d'interesse.
Secondo GS, per la maggior parte dei Paesi il principale fattore sarebbe la crescita recente delle quotazioni del petrolio greggio a 80 dollari al barile con le sue conseguenze sull'inflazione e la crescita.
I modelli della banca ipotizzano una spinta dello 0,2% all'inflazione globale (ma con effetti sull'inflazione core inferiori allo 0,1%) e un taglio dello 0,1% della crescita globale.
Gli effetti potrebbero naturalmente essere maggiori se il blocco dello Stretto di Hormuz durasse più a lungo. In particolare GS stima che, se i prezzi del petrolio salissero temporaneamente a 100 dollari al barile, l'inflazione potrebbe crescere dello 0,7% e la crescita mondiale potrebbe rallentare dello 0,4%.
Per un approfondimento sui prezzi del petrolio greggio è possibile consultare questa analisi: https://www.ftaonline.com/petrolio-wti-rischio-100-dollari.html.
GD - www.ftaonline.com