Grifal, risultati in calo nel 2025, aggiornato il Piano Industriale 2026-2030

di FTA Online News pubblicato:
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Il Consiglio di Amministrazione di Grifal, azienda tecnologica quotata sul mercato Euronext Growth Milan, sistema multilaterale di negoziazione organizzato e gestito da Borsa Italiana, al vertice di un gruppo attivo nel mercato del packaging industriale dal 1969, riunitosi in data 26 marzo 2026, esaminato l'andamento gestionale, ha approvato il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2025 e il progetto di bilancio della Società al 31 dicembre 2025.

Inoltre, il Consiglio di Amministrazione ha approvato l'aggiornamento del Piano Industriale 2026-2030 del Gruppo. Il 2025 è stato caratterizzato da instabilità geopolitica e macroeconomica che ha determinato un rallentamento della domanda in diversi settori industriali europei. In tale contesto, il Gruppo, attivo nei settori del packaging e delle macchine per incollaggio e lavorazione del packaging, ha risentito principalmente della contrazione del mercato delle macchine industriali in cui opera la controllata Tieng S.r.l., esposta alla ciclicità e alla volatilità del comparto.

In questo scenario, molti clienti, italiani ed europei, hanno posticipato investimenti e ordini strategici in attesa di maggiori certezze normative e di approvvigionamento. Inoltre, i risultati del 2025 sono stati penalizzati dalla pressione sui margini, correlata all'incremento dei costi e alla riduzione dei volumi, nonché dal rallentamento nell'avvio di alcuni progetti cArtù®, per effetto dell'incertezza macroeconomica che ha indotto alcuni clienti a rinviare il lancio di nuovi prodotti imballati con cArtù. Parallelamente, il settore packaging, storicamente caratterizzato da una maggiore resilienza, ha mantenuto livelli di attività più stabili nei comparti meno ciclici.

"Di fronte a uno scenario straordinariamente complesso, segnato da una situazione di incertezza internazionale il Gruppo sta reagendo con determinazione e ha avviato importanti azioni di mitigazione operativa e finanziaria e rafforzando le attività commerciali in Italia e all'estero - ha dichiarato il Presidente e Amministratore Delegato Fabio Gritti –. Il lavoro avviato nella seconda parte del 2025 sta già manifestando i suoi effetti e pone le basi per un miglioramento progressivo nel corso del 2026."

Principali Dati Economico-Patrimoniali Consolidati al 31 dicembre 2025

I Ricavi consolidati si sono attestati a Euro 35.405.979, in diminuzione del 6,1% rispetto a Euro 37.713.564 al 31 dicembre 2024. Analoga contrazione si è registrata nel Valore della Produzione che risulta pari ad Euro 41.532.302, in diminuzione del 6,2% rispetto a Euro 44.281.695 al 31 dicembre 2024. Questa dinamica ha determinato un impatto negativo sull'Ebitda del Gruppo la cui struttura nel corso degli ultimi anni era stata potenziata al fine di sostenere la prevista crescita che è invece risultata rallentata.

L'Ebitda di Gruppo si è fermato a Euro 2.127.935, in contrazione (-62,9%) rispetto a Euro 5.735.270 al 31 dicembre 2024, con un Ebitda Margin del 6,0%, anch'esso in contrazione di 9,2 punti percentuali rispetto al 15,2% del corrispondente periodo 2024.

Passando ad analizzare i singoli settori e società del Gruppo rileviamo come l'area Packaging abbia avuto andamenti divergenti nei vari mercati: Grifal è riuscita a compensare la flessione della domanda industriale ampliando il portafoglio clienti e registrando una crescita del 3,8% nei ricavi nazionali.
Al contrario, le vendite estere hanno invertito il trend positivo degli esercizi precedenti, segnando una contrazione anche in Grifal Europe S.r.l..

Complessivamente la capogruppo Grifal ha raggiunto ricavi pari ad Euro 27.719.483 in lieve crescita (+0,4%) rispetto ai 27.618.352 al 31 dicembre 2024, mentre l'incremento del Valore della Produzione è stato leggermente più marcato (+1,0%) avendo raggiunto Euro 31.940.162 rispetto ad Euro 31.625.463 al 31 dicembre 2024.

La temporanea sospensione degli ordinativi da parte di uno dei principali clienti in Romania, ha avuto un impatto solo parzialmente compensato dagli incrementi ottenuti con altri clienti e pertanto i ricavi della controllata Grifal Europe S.r.l. si sono fermati ad Euro 5.531.219 rispetto ad Euro 6.262.662 al 31 dicembre 2024 (-11,7%).

Analoga riduzione (-11,8%) si è registrata nel Valore della Produzione attestatosi ad Euro 5.558.409 rispetto ad Euro 6.303.334 nell'esercizio 2024. A fronte di ricavi dell'intera area Packaging in calo del 2,2%, i pressoché costanti margini industriali non sono stati sufficienti a compensare adeguatamente i costi di struttura proiettati alla crescita.

La marginalità ne ha risentito con l'Ebitda della capogruppo fermatosi ad Euro 1.977.862 rispetto ad Euro 2.937.256 del corrispondente periodo precedente e l'Ebitda Margin al 7,1% a fronte del 10,6% al 31 dicembre 2024.

Grifal Europe Srl ha registrato un Ebitda di Euro 528.345 (Ebitda Margin del 9,6%) in diminuzione del 53,7% rispetto al valore di Euro 1.140.996 (Ebitda Margin del 18,2%) del periodo precedente.

Relativamente all'Area Macchine si rileva come la controllata Tieng S.r.l. sia stata penalizzata dal rallentamento della domanda in diversi settori industriali a causa dell'incertezza geopolitica che ha spinto molti clienti a posticipare gli investimenti.

I Ricavi si sono fermati ad Euro 4.673.052, in calo del 45% rispetto ad Euro 8.497.075 al 31 dicembre 2024, mentre la contrazione del Valore della Produzione è stata più contenuta (-27,9%) avendo registrato Euro 6.691.237 a fronte di Euro 9.280.782 dell'esercizio precedente.

Nel corso dell'anno 2025 cArtù®, il rivoluzionario cartone ondulato ammortizzante in grado di sostituire le plastiche negli imballaggi ha raggiunto complessivamente il 41,6% delle vendite consolidate del Gruppo Grifal (39% al 31 dicembre 2024).

L'effetto dei sensibili investimenti effettuati nel corso degli ultimi anni è evidente nel livello di ammortamenti e accantonamenti pari ad Euro 4.502.433 (Euro 4.128.564 al 31 dicembre 2024) che comprimono l'EBIT di Gruppo pari ad Euro -2.374.498 (1.606.706 nell'esercizio precedente).

Il Risultato Netto Consolidato si attesta ad Euro -3.090.017, rispetto ad Euro 150.260 al 31 Dicembre 2024, dopo oneri finanziari per Euro 1.611.303 (Euro 1.289.214 nell'esercizio 2024) ed all'effetto positivo per imposte per Euro 895.784.

La Posizione Finanziaria Netta Consolidata al 31 Dicembre 2025 (indebitamento netto) è pari ad Euro 27.169.916 in aumento rispetto a Euro 23.382.546 al 30 giugno 2025 per effetto di Investimenti per 2,5 Milioni di Euro e dalle dinamiche del capitale circolante per 2,0 Milioni di Euro.

Riguardo al prestito obbligazionario non convertibile pari a Euro 6 milioni sottoscritto da Unicredit S.p.A. e Cassa Depositi e Prestiti S.p.A., si ricorda l'ottenimento dell'Holiday Period come comunicato al mercato in data 21 novembre 2025. La società ha avviato iniziative volte a rimodulare lo sviluppo della posizione finanziaria netta in maniera coerente con le previsioni del Piano.

Il Patrimonio Netto Consolidato è pari a Euro 15.002.778, da Euro 18.188.613 al 31 dicembre 2024. Fatti di rilievo avvenuti dopo il 31 dicembre 2025. A partire dal corrente mese di marzo sono ripresi gli ordinativi dell'importante cliente rumeno che ha formalizzato il proprio forecast per gli esercizi 2026 e 2027 con l'aggiunta di nuovi articoli.

In ragione dei risultati negativi consuntivati nell'esercizio 2025, il Gruppo ha avviato diversi interventi organizzativi con effetti positivi già sui risultati previsti per il 2026, che saranno ancor più rilevanti dal 2027.

Aggiornamento del Piano industriale 2026-2030 di Gruppo

Il Consiglio di Amministrazione, in data 26 marzo 2026, ha approvato l'aggiornamento del piano industriale 2026- 2030 di Gruppo, alla luce dell'andamento negativo dei risultati dell'esercizio 2025 e della posizione finanziaria netta, tenuto conto del miglioramento dei risultati gestionali dei primi mesi del 2026 del settore packaging e delle azioni di contenimento costi avviate.

Le previsioni per il 2026 contenute nel piano 2026-2030 mostrano un rapporto PFN/Ebitda in netto miglioramento già a partire dall'esercizio in corso. Evoluzione prevedibile della gestione Nel corso dell'anno il Gruppo ha intensificato le iniziative di ottimizzazione dei costi, di razionalizzazione delle priorità commerciali, di maggiore integrazione operativa fra le società del Gruppo e di riassetto organizzativo orientato alla resilienza.

Sulla base delle previsioni contenute nel Piano Economico 2026-2030, il Gruppo ritiene che il 2026 possa rappresentare un anno di progressivo riequilibrio anche in relazione alle importanti iniziative di contenimento dei costi già avviate e alla maggiore focalizzazione delle iniziative commerciali, anche a seguito dell'ulteriore rafforzamento delle aree commerciali e così di conseguenza porre le basi per rimodulare la posizione finanziaria netta.

L'implementazione del PPWR europeo e i futuri divieti per EPS ed EPE stanno spingendo molte aziende – in particolare nei settori automotive, elettrodomestico, componentistica e logistica – a valutare soluzioni alternative riciclabili, fra cui cArtù®.

Convocazione dell'Assemblea ordinaria e deposito della documentazione

Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di convocare l'Assemblea degli Azionisti il prossimo 27 Aprile 2026 in unica convocazione per deliberare in sede ordinaria sull'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025, sulla destinazione del risultato, nonché sulla nomina del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, in considerazione della scadenza del mandato degli organi sociali con l'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025.

La documentazione relativa all'Assemblea, ivi incluse le relazioni illustrative approvate dall'odierno Consiglio di Amministrazione su ciascun punto all'ordine del giorno della predetta Assemblea, sarà resa disponibile, nei termini di legge e regolamentari applicabili, sul sito internet www.grifal.it, sezione Investor/Archivio Assemblee, e sul sito www.borsaitaliana.it, sezione Azioni/Documenti.

Proposta di destinazione del risultato d'esercizio

Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre all'Assemblea degli azionisti di rimandare a nuovo la perdita di esercizio della Società pari ad Euro 2.127.892. Si rende noto che l'attività di revisione del progetto di bilancio e del bilancio consolidato è ancora in corso e che la relazione della società di revisione, BDO Italia S.p.A., verrà pertanto messa a disposizione entro i termini di legge.

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