Inflazione, Codacons: dati di febbraio già "preistoria" e superati da effetto Iran
pubblicato:SU TASSO DI FEBBRAIO PESANO RINCARI DA OLIMPIADI INVERNALI, MA PEGGIO DEVE ANCORA VENIRE.
I dati Istat sull'inflazione di febbraio sono già "preistoria" poiché ampiamente superati dall'effetto Iran sui prezzi al dettaglio, che si farà sentire a partire dal tasso di marzo. Lo afferma il Codacons commentando i numeri diffusi oggi dall'istituto di statistica. A febbraio il rialzo dell'inflazione è dovuto unicamente ai rincari scoppiati in Italia in occasione dei giochi invernali di Milano Cortina 2026, e il dato ancora non risente della crisi in Medio Oriente – analizza il Codacons – La fiammata dell'inflazione al +1,5% si traduce in un aggravio di spesa, considerati tutti i consumi delle famiglie, pari a +496 euro annui per la famiglia "tipo", +685 euro per un nucleo con due figli. I listini al dettaglio sono letteralmente esplosi nel settore turistico: alberghi e motel hanno rincarato le tariffe del +15,8% su anno, e addirittura del +13,3% rispetto al mese precedente. I prezzi dei biglietti aerei per i voli nazionali sono saliti del +37,8% su anno, +22,6% sul mese precedente. I Servizi connessi alla fruizione come spettatore di eventi sportivi rincarano invece del +7,2% su base annua. Numeri che, se da un lato confermano come le Olimpiadi invernali siano state l'occasione per aumentare i listini in tutto il comparto turistico, dall'altro sono destinati a peggiorare come conseguenza dei pesanti rincari che si stanno registrando negli ultimi giorni in tutti i settori, dall'energia ai carburanti passando per gli alimentari. Insomma, il peggio deve ancora venire – conclude il Codacons.