ING, utile trimestrale di € 1,947 mld (+16,2%)

di FTA Online News pubblicato:
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Il colosso bancario olandese ed europeo ING ha chiuso il secondo trimestre del 2026 con un utile ante imposte pari a €2,919 miliardi, in crescita del 23% su base annua e del 29% rispetto al trimestre precedente.
L'utile netto trimestrale di € 1,947 mld cresce del 16,2%

La base clienti primari su mobile banking aumenta di 377.000 unità nel trimestre, confermando il continuo slancio commerciale.
Crescita netta dei prestiti pari a €15,2 miliardi e afflussi netti di depositi pari a €15,9 miliardi.

I ricavi da margine d'interesse sono aumentati del 16,7% a 4,126 miliardi di euro. Ricavi da commissioni pari a € 1,278 miliardi, in crescita del 14% su base annua e del 3% rispetto al trimestre precedente. Rendimento del capitale tangibile pari al 17,0% nel 2Q2026 e al 14,5% su base mobile a quattro trimestri; CET1 ratio pari al 13,1%.

ING distribuirà un dividendo ad interim di €0,40 per azione ordinaria.

Riviste al rialzo le prospettive 2026 e 2027 per ricavi da commissioni e ricavi totali, con un ROTE ora atteso rispettivamente >15% e >16% (a fine trimestre il Return on tangible equity è al 17%).

Il primo semestre di ING Italia

Nel primo semestre 2026, ING compie 25 anni di Digital Banking in Italia e delinea la traiettoria per rafforzare ulteriormente la propria offerta come banca universale e crescere nel Paese.
In questo semestre la base clienti si arricchisce di 52.000 nuove unità (dato netto primo semestre 2026), portando il totale a sfiorare quota 1.400.000.

In Italia i clienti primari rappresentano il 42% del totale clienti e utilizzano una gamma sempre più ampia di prodotti e servizi. La raccolta diretta segna un +6,8% a/a, mentre si confermano in costante crescita i finanziamenti a famiglie e imprese.

Avviato il Business Banking che inizia ad attrarre le prime P. IVA italiane e annunciato il nuovo segmento Private Banking, che prenderà avvio nel terzo trimestre del 2026. È quindi sempre più indirizzato il percorso verso quella che Andrea Diamanti, CEO di ING Italia, ha definito “una banca universale in grado di coprire tutti i principali segmenti di clientela, puntando sul modello ‘digital always, human when you need it’: digitale sempre, supporto umano quando necessario. È questo lo spirito con cui abbiamo celebrato i 25 anni di Digital Banking di ING in Italia, misurando anche l’impatto positivo che la digitalizzazione ha portato nei servizi finanziari”.

Grazie alla ricerca “Soldi, digitale e benessere” condotta nell’ambito dell’ING People Insights Lab, ha scoperto che il digital banking ha migliorato la gestione del denaro per 6 italiani su 10 e che ne ha aumentato il senso di consapevolezza. Un risultato che conferma la lungimiranza di ING quando nel 2001 aveva lanciato il primo conto deposito completamente a distanza. Un apprezzamento, quello per il digital banking, che trova conferma anche nella crescita delle interazioni digitali dei clienti ING nel primo semestre 2026 (accessi attraverso un qualsiasi canale digitale), che registrano un +27,6% a/a, superando per la prima volta 100.000.000 di interazioni.

La nostra offerta digitale rimane dunque un fattore chiave di differenziazione, che ci aiuta ad accrescere il coinvolgimento dei clienti e a rafforzare i rapporti con loro in tutti i nostri mercati. Sul fronte della relazione umana (human when you need it) si potenzia la rete di agenti in attività finanziaria, la cui presenza territoriale e il focus sui servizi a maggior valore aggiunto ci consentono di essere vicini ai potenziali nuovi clienti.

Si potenzia anche la rete di consulenti finanziari, professionisti di età media 31 anni formati in-house dalla banca, cui si affiancano anche consulenti senior, con l’obiettivo di affiancare i clienti nel passaggio da risparmiatori a investitori e preparare il terreno a quello che è stato definito come il più grande passaggio generazionale di ricchezza per l'Europa.

Totale tra masse gestite e amministrate in aumento del 31% a/a (con un importante +60% a/a per i flussi netti del gestito) a quota 6,9 miliardi di euro investiti.

Nei finanziamenti affiancate famiglie e grandi imprese nei loro progetti per la casa e per lo sviluppo del business, con l’erogato mutui in crescita del +39% a/a (2,1 miliardi di nuovi mutui) e prestiti corporate che segnano un +97% a/a (1,4 miliardi). Abbiamo supportato operazioni di finanziamento con caratteristiche di sostenibilità, tra cui green loans, sustainable loans, green bonds e SDG-linked bonds, per un totale di 3,1 miliardi di euro mobilitati nel network internazionale.

Nuovi clienti corporate in settori ad alto potenziale (farmaceutica, tecnologia, infrastrutture) hanno scelto di fare business con noi grazie ai nostri fattori differenzianti: network internazionale, competenze settoriali e di sostenibilità. I servizi per le aziende corporate si rafforzano inoltre grazie alla piattaforma dedicata ai mercati di capitali con 14 deal con ruolo attivo, di cui 2 Schuldschein, strumento che permette alle imprese di diversificare le proprie fonti di finanziamento in alternativa sia al mercato bancario che a quello obbligazionario, e che ha visto una forte crescita negli ultimi anni.

I prodotti e servizi dedicati alle P. IVA infine stanno ottenendo adesioni di clienti su tutto il territorio nazionale, che apprezzano in particolare il nostro conto corrente business con la protezione cybersicurezza e la nostra soluzione integrata per semplificare la gestione fiscale, il nostro conto deposito business per fare fruttare la liquidità depositata, il Soft POS e POS fiscale gratuito. Il lancio di Business Banking ci consente di coprire le esigenze di un segmento ancora poco servito dell’economia, che ha un grande potenziale in tutta Europa e in Italia, dove il 20% della forza lavoro è rappresentata da imprenditoria, lavoratori autonomi e micro-business.

I NUMERI DI ING ITALIA

Clienti: 1.400.000
Clienti primari: 585.000
Raccolta diretta: 18,6 miliardi di euro
Raccolta indiretta: 6,9 miliardi di euro
Impieghi: 21,5 miliardi di euro
Dipendenti: oltre 1.300

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